Camping

Silvia Sai

Camping è un libro senza parole, brulicante, con tante storie racchiuse in un’unica cornice narrativa, quella di una giornata in un campeggio sul lago.

Dopo le meraviglie di Susanne Rotraut Berner e di Ali Mitgutsch, c’era bisogno di un altro libro di questo genere? Assolutamente sì, perché non c’è niente di più stimolante che scoprire in un libro moltissime storie, lettura dopo lettura.

Io li trovo geniali perché rappresentano la celebrazione della libertà di lettura (e come tali sconfinano qualsiasi limite di età).

Non c’è testo che indichi come nominare il mondo rappresentato, si possono inventare i nomi dei personaggi, dare loro voce, un tono, attribuire espressioni. Si può anche non dire nulla.

Si lasciano leggere come si vuole: si può scegliere un personaggio osservando le sue vicissitudini, oppure tutti i personaggi contemporaneamente, ma si può anche non seguire nessuna storia, immergendosi nelle pagine e osservando semplicemente cosa accade, si può giocare al cerca-trova, a chi vede più particolari, inventare delle storie e perdersi a immaginare le relazioni tra i vari personaggi.

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Wimmelbuch” è un termine tedesco che indica quei libri senza testo e brulicanti di immagini: in alcuni di essi (quelli di Mitgustch) le doppie pagine sono narrazioni autoconclusive, cambia l’ambientazione così come i personaggi in ampi e dettagliati affreschi da esplorare; in altri (quelli della Berner, così come in Camping) la scena muta pagina dopo pagina ma i personaggi sono i medesimi, continuando a fare le loro cose nelle diverse ambientazioni, è così possibile per il lettore seguire la storia di ogni personaggio dall’inizio alla fine del libro.

Camping è esattamente così, una lettura immersiva, in cui si sprofonda continuamente, attirati da una scena in corso, quasi i personaggi chiamassero a gran voce: Ehi guarda me! E me, guarda cosa sto facendo! E anche me!

Tutto ha inizio con un bambino che gonfia un grosso coccodrillo gonfiabile, in un rilassato campeggio sulle rive di un lago in un qualche luogo del Nord Europa che accoglie diverse roulotte, tende, qualche animale e una variegata umanità. A una prima lettura viene spontaneo seguire le vicende del coccodrillo che con il sopraggiungere di un’improvvisa tempesta si alza in aria e inizia un a volare. Al suo inseguimento si lancia il bambino e la sua famiglia, permettendoci così di viaggiare anche noi nei dintorni del campeggio e del lago e seguire tutti gli altri personaggi, ognuno con le proprie caratteristiche distintive: il lettore, il pescatore, il signore tatuato, il corridore…

Come ogni wimmelbuch che si rispetti, non mancano scene buffe, talvolta comiche (i vermetti del pescatore che se ne scappano dalla scatolina, la papera che prende il sole sdraiata sull’asciugamano, il coccodrillo con gli occhiali…), sostenute dai personaggi animali che si integrano perfettamente nella storia, nella loro assurdità: uno scoiattolo, un pinguino, un’oca. Poi c’è il nanetto, il nostro preferito!

Alcuni dettagli narrativi collegano le pagine a quelle precedenti in una relazione di causa-effetto o concatenazione logica che è davvero stimolante e divertente da “leggere”!

Un libro da gustare, lettura dopo lettura, con grande soddisfazione. Adatto a tutti!

 

Prima postilla: Adoro la scena delle docce in cui l’autrice tedesca rappresenta le nudità di uomini adulti intenti a lavarsi, contro ogni censura!

Seconda postilla: Non riusciamo a trovare il nanetto nella tavola conclusiva, mia figlia è disperata. Abbiamo già immaginando mille motivi per i quali non sia rappresentato, ma se qualcuno lo scorgesse vi prego di segnalarcelo!

Terza postilla: Se i libri ricchi di particolari vi incuriosiscono potete consultare questi altri consigli sul blog!

CAMPING

di Eilika Mühlenberg 

Pulce Edizioni

Anno di pubblicazione: 2020

32 pp. | 23 x 29,40 cm.

Prezzo di copertina: 12,90 euro

Età di lettura: dai 2 anni, per tutti

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