Casa Lampedusa

Silvia Sai

Casa Lampedusa | Antonio Ferrara | Einaudi Ragazzi

Salvatore, un ragazzino lampedusano, si trova a dover condividere la casa con Khalid, giunto dal mare. Una bella storia attuale di formazione e amicizia. Narrativa, dai 10 anni.

Casa. Lampedusa.
Lampedusa, una terra di abitanti che in questi ultimi anni, e forse da sempre, ha dato prova di grande accoglienza a chi una casa cerca.
Lampedusa, un’isola, un approdo, un miraggio per chi scappa da casa propria nella speranza, spesso vana, di trovare un luogo in cui sentirsi nuovamente “a casa”.
Tutto intorno, il mare.
In mezzo, il mare.
Il mare che porta non solo vita, ma anche morte, in fotogrammi che si appiccicano dentro gli occhi degli abitanti, dei bambini, dei ragazzini.
Antonio Ferrara, con la sua consueta maestria nel dare voce e cuore ai ragazzi e ai loro sentimenti turbolenti, ci racconta di questa isola, di queste case, di queste vite e morti, di questi occhi.
Un omaggio ai lampedusani, al loro coraggio che con questo breve romanzo inaugura la nuova collana di Einaudi Ragazzi, Semplicemente Eroi.

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Siamo dunque a Lampedusa, e più precisamente a casa di Salvatore, un ragazzino sveglio, curioso, riservato, con le sue insicurezze e paure – quella di non saper nuotare, una vergogna per un isolano! – e con le sue certezze – la fermezza del padre, il buon cibo preparato dalla mamma, la scuola -.
Per raggiungere scuola, Salvatore ogni mattina costeggia il porto, e il mare, assaporando il profumo di sale e vento marino.
La quotidianità di Salvatore è fatta anche di persone che arrivano da lontano, dal mare, senza preavviso e spesso a grandi numeri. Scombussolano per un po’ l’isola, attivano gli abitanti, a volte portano immagini di morte, Salvatore lo sa bene.
Ma tutto sommato la quotidianità di Salvatore è questa e non viene davvero stravolta finché, questo il nucleo della storia, dal mare non arriva in casa sua Khalid, un omone alto e nero che i suoi genitori scelgono di ospitare.
Molte sono le famiglie lampedusane che accolgono i profughi tra le proprie mura, per offrire loro un frangente di vita più caldo e dignitoso. E fare la differenza.
È piuttosto ovvio che la presenza di Khalid aggiungerà complessità alla vita familiare, mettendo in discussione certezze, sollevando domande, movimentando le routine quotidiane. Soprattutto per Salvatore.
In questo bel romanzo breve, entriamo anche noi in casa di Salvatore: viviamo la curiosità per una persona che poco esplicita e molto lascia intuire, il fastidio derivante da una condivisione forzata di spazi e relazioni, la rabbia, la pazienza, l’insofferenza. Le passeggiate di Salvatore lungo il mare diventano sempre più nervose, un po’ per questa ingombrante presenza in casa, un po’ per il forte senso di esclusione e inadeguatezza per la paura dell’acqua che non lo rendono un nuotatore uguale agli altri coetanei, come vorrebbe il padre.
Sarà un percorso lento e pienamente vissuto, quello che porta Salvatore a maturare, nella conoscenza di Khalid e di se stesso. Un percorso articolato in piccoli gesti, a volte solo sguardi o mezze frasi, brevi lampi su vite passate e paure presenti, su dolori e sensi di colpa. Salvatore scoprirà un po’ di più di Khalid, Khalid sarà determinante nella crescita di Salvatore.
C’era un altissimo rischio di retorica e buonismo in questo libro. E forse qualcuno di voi già lo avrà pensato, il solito libro sull’essere buoni con gli stranieri.
Ma Antonio Ferrara, come abbiamo già avuto modo di dire, non solo ama cogliere i chiaroscuri dell’animo e le contraddizioni, è anche bravissimo a raccontarle con estrema naturalezza, in un linguaggio spontaneo – studiatissimo in realtà – che pare proprio di vivere in prima persona le sue storie.
È un autore che rende il lettore protagonista.
E dunque Khalid non è certamente rappresentato come il “buon selvaggio” – a tratti anzi è piuttosto fastidioso! -, né i genitori sono privi di sfumature – il padre non nutre mai dubbi sulla scelta di accogliere Khalid ma si mostra piuttosto rigido nei confronti del figlio -, né Salvatore è un personaggio passivo di fronte agli eventi – la nuova situazione muoverà molti suoi pensieri e azioni -.
Salvatore potrebbe essere chiunque di noi.
Grazie a una scrittura agevole e incisiva, altamente evocativa, tra le righe il lettore sentirà l’acquolina in bocca per i piatti preparati dalla madre, si perderà negli occhi neri di Khalid mentre racconta la sua storia, sentirà le onde del mare sulla pelle quando Salvatore si immerge, odorerà i profumi di isola, patirà il caldo nelle strade di paese…

CASA LAMPEDUSA
Antonio Ferrara
Einaudi Ragazzi | Collana: Semplicemente Eroi
Anno di pubblicazione: 2017
144 pp. | 14×18,8
Prezzo di copertina: 10 euro
Età di lettura: dai 9 anni

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