Cinque minuti di pace

Silvia Sai

Diciamolo. Ammettiamolo. Confessiamolo.

Quegli agognati cinque minuti cerchiamo di guadagnarceli con infidi stratagemmi e plateali scuse.
Quei cinque minuti di pace.
Quella breve boccata d’aria prima di reimmergersi ne fluttui.
Cinque minuti in cui pensieri volano lontani, o restano imbalsamati nella mente, o semplicemente non esistono, o forse esistono perché lontani, per un attimo, dalle incombenze domestiche, dal turbinio di richieste, grida, risate, pianti, scherzi, corse, vestiti, programmazioni.

Non ti preoccupare caro, vado io a stendere i panni, ci metto solo cinque minuti… tu intanto dai la cena alle piccole…

Vado a buttare la spazzatura, vado e torno eh, cinque minuti!

Ci sarebbe da andare in cantina a prendere i cappelletti nel freezer, vado e torno dai.

Devo andare in bagno, subito, eh oh. Non è mica colpa mia.

Jill Murphy, pluripremiata autrice londinese, ha la straordinaria capacità di rendere con ironica naturalezza le più quotidiane situazioni familiari attraverso piccoli scorci nella vita di una famiglia di elefanti, la famiglia Large. Diversi sono gli albi illustrati pubblicati in inglese a partire dagli anni ‘80 dedicati alle avventure domestiche della Large Family, che comprende Mr e Mrs Large e i loro tre figli.
Tra il 2007 e il 2008 la casa editrice Edt-Giralangolo ha portato in Italia 3 titoli di questa serie (oggi fuori catalogo).
Nell’ottobre 2016, Nord-Sud edizioni riedita il titolo Cinque minuti di pace, di cui vi parlo oggi.

Cinque minuti di pace - Jill Murphy

La trama è presto detta.

E’ mattina e mamma elefante cerca di godersi la colazione con i tre figli, Eleonora, Eliseo e Edoardo. Ma il delirio regna sovrano e mamma elefante, visibilmente esasperata, volta le spalle ai figli dirigendosi verso le scale intenzionata a raggiungere il bagno dove pregusta già una vasca di acqua calda e cinque minuti di pace. Intercettata dai piccoli, schiamazzanti, vitali, entusiasti, esplosivi, non avrà tregua nemmeno per cinque minuti, e la vasca da bagno si trasforma presto in un bagno collettivo e divertentissimo (per i figli!).
Come negare a Eliseo di suonare un po’ il flauto a bordo vasca? E come dire di no a Eleonora che vuole leggere ad alta voce il libro? Come impedire che tutti e tre si buttino nella vasca sollevando mille e mila schizzi?
Sempre più contrariata, mamma elefante non demorde.

Esce dalla vasca, scende le scale, e si accomoda sulla sedia per fare colazione con calma.
Ahhhhh… che pace… ma che illusione!
Il libro sembrerebbe concludersi in modo sereno (per la mamma) se non notassimo nella quarta di copertina i tre elefantini ancora gocciolanti d’acqua marciare in fila indiana verso… la mamma, immaginiamo.

Nonostante mamma elefante dichiari esplicitamente di volere cinque minuti di pace lontano da loro, i figli, come è giusto è normale che sia, non colgono l’esigenza e la richiesta della madre.
Una madre può essere stanca finché vuole, ma i figli piccoli non potranno mai razionalmente comprendere tale stanchezza, la loro vitalità è traboccante e, in ultimo, forse, contagiosa.
Prevale quella, prevale il senso di responsabilità, prevale lo stringere i denti, cresceranno… e forse allora si potranno avere… cinque minuti di pace.

Questo albo mi piace molto perché, cosa non comune, riesce a comunicare con una tenera ironia sia agli adulti, alle madri in particolare, che non potranno non abbozzare un sorriso complice, sia ai bambini, che non faticheranno a identificarsi con i piccoli elefantini pullulanti di vita.

Le illustrazioni comunicano in modo immediato, grazie ai volumi piatti e alle forme definite, ai colori accesi, e all’espressività di movimenti, espressioni e gesti dei personaggi.
Concorrono a creare una scena riconoscibile e ironica i numerosi e curati dettagli: i “capelli” della mamma raccolti in tre bigodini, il giornale arrotolato nella tasca della vestaglia, la proboscide che ora mescola il tè, ora mangia una fetta di pane, ora gira le pagine del giornale, i pigiami degli elefantini da cui sbuca una tenera panciotta, un guscio d’uovo spezzato e i cornflakes sparsi sul pavimento, segno di una colazione giocosa e turbolenta, la teiera sul vassoio, degna di un perfetto tè in stile inglese…

Ed è proprio grazie a questi particolari che Jill Murphy arricchisce la storia enfatizzando la tenerezza e l’ironia di una situazione in fondo così umana e comune.

Credo proprio che Cinque minuti di pace sia un regalo perfetto per le mamme, o neo mamme di più figli, ma anche per dei fratelli, per ridere insieme di piccolo scorci quotidiani.

CINQUE MINUTI DI PACE
Jill Murphy (testo e illustrazioni)
M. Barigazzi (traduzione)
Nord-Sud Edizioni
Anno di pubblicazione: 2016
32 pp. | Copertina cartonata
Prezzo di copertina: 13,90 euro

Età di lettura: dai 4 anni

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