Il Signor Scoiattolo e la prima neve

Silvia Sai

L’ho scoperto a Berlino, durante un recente viaggio, l’albo illustrato di cui vi parlo oggi e che, senza indugio, definisco meraviglioso. A prima vista “Herr Eichhorn und der erste Schnee” (“Il Signor Scoiattolo e la prima neve”), scritto e illustrato da Sebastian Meschenmoser, colpisce per le splendide illustrazioni. E quando dico splendide, mi riferisco a strepitosi disegni a sola matita scura, con rari interventi cromatici, su uno sfondo color crema. L’artista tedesco, classe 1980, incanta il lettore con un tratto rapido e sfuggente, ma allo stesso tempo mirabile nel cogliere dettagli. Ciò che contraddistingue la mano di Meschenmoser, premiato con il BolognaRagazzi Award 2015, menzione speciale, per l’albo “Gordon un Tapir”, è l’idea di movimento, vitale e frizzante, e l’altissima espressività ottenuta con il solo tratto della matita. Interessante è anche la varietà dei tagli prospettici che alternano primi piani a rappresentazioni di ampio respiro colte da diverse angolature. Poi c’è l’ironia, che attribuisce ulteriore qualità al libro, un’ironia spesso raggiunta con la sola forze delle immagini. Difficile scegliere una tavola con un’illustrazione preferita, io trascorrerei ore a osservarle tutte.

Il libro, dalla storia tenera e divertente, contiene una parte testuale altrettanto interessante. Il linguaggio semplice e incisivo restituisce in maniera originale sia la voce narrante che i pensieri dei vari animali, anche laddove ciò non è esplicitato. Immagini e testo sono in dialogo perfetto: In alcune tavole le illustrazioni sembrano iniziare un discorso che il testo completa appena dopo.

Sebastian Meschenmoser è un’artista e autore di libri per bambini piuttosto apprezzato in Germania. Tuttavia, nessuna delle sue opere è ancora edita in Italia. Noi ce lo auguriamo presto, anche perché il Signor Scoiattolo è protagonista di altri quattro libri!

Il Signor Scoiattolo e la prima neve

L’inverno, racconta il caprone, è meraviglioso. Cadono fiocchi di neve dal cielo e tutto diventa bianco!

È sufficiente questa frase a incuriosire il Signor Scoiattolo e convincerlo a rinunciare al consueto letargo per vedere l’inizio dell’inverno. Vigile e impettito su un ramo, lo sguardo rivolto al cielo, il Signor Scoiattolo appare determinato. Ma l’inverno, e soprattutto il primo fiocco di neve, si sa, ha i suoi tempi. Scoiattolo inizia a combattere con il sonno: il capo ciondola pesante, il corpo si adagia sul ramo, la zampina si abbandona lentamente… poi un sussulto e il risveglio, uh! Avrò forse perso il primo fiocco di neve?

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No, così non va, riflette lo scoiattolo.

Chi sveglio vuol restare, deve muoversi all’aria fresca!”, sembra asserire il Signor Scoiattolo. Il piccolo roditore, sempre più determinato, comincia a correre come un dannato su e giù dall’albero mentre un grande orso inizia a stiracchiarsi nel mucchio di foglie, evidentemente disturbato dal gran trambusto.

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Gli scatti accelerati del Signor Scoiattolo attirano l’attenzione anche di un riccio.

In due è più facile restare svegli. Quattro occhi non si lasceranno certo sfuggire il primo fiocco di neve. Inoltre, anche il riccio non ha mai visto l’inverno.

E così Riccio si accomoda sul ramo e, accanto all’amico, aspetta l’inverno, mal resistendo all’incombente letargo, con la testa ciondolante dal sonno.
Ma così non va! Chi vuol vedere il primo fiocco di neve, non può addormentarsi! Cos’altro fare, considerando che le corse sfrenate mal si addicono a Riccio?

Non resta che cantare a squarciagola! Sembra proporre il Signor Scoiattolo. Con grande entusiasmo e davvero buffa teatralità i due animaletti intonano canzoni a braccia aperte su un tronco nel bosco. Tempo un paio di tavole dedicate all’esibizione canora e, come prevedibile, sopraggiunge il grande Orso, splendidamente illustrato in primo piano. Spettinato, assonnato, occhi socchiusi e aria interrogativa, interrompe il coro.

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Le illustrazioni rimandano a un dialogo tra i tre animali, da cui la conclusione di Orso: “Senza fiocchi di neve, non c’è inverno, e senza inverno, non c’è riposo”. D’altra parte, nemmeno lui ha mai visto la neve! Mentre i tre giacciono in attesa, seduti a gambe divaricate sul terreno del bosco, si fa strada il dubbio.

Bianco e bagnato e caldo e soffice… così il caprone l’ha descritto! E se il primo fiocco di neve fosse già caduto, senza essere notato?! Se giacesse da qualche parte e l’inverno fosse dunque già da tempo iniziato? Bisogna subito mettersi alla ricerca!.

L’obiettivo ora non è più inventare stratagemmi per ingannare l’attesa, ma cercare attivamente qualcosa che forse giace accanto a loro. Ognuno dei tre amici segue a proprio modo gli indizi contenuti nella descrizione del caprone, dando vita a pagine divertenti e un po’ surreali. Riccio si convincerà dunque che il fiocco di neve sia uno spazzolino, trovandolo non si sa dove nel bosco e immaginandosi una spettacolare nevicata di spazzolini, mentre il Signor Scoiattolo infila la testa in un barattolo di latta che, a suo dire, è proprio la neve (e sognando anch’egli una fantastica nevicata di barattoli!). Impossibile non notare in quest’ultima immagine un chiaro, ironico, riferimento al famoso quadro di Caspar David Friedrich “Viandante sul mare di nebbia”.

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Orso pensa che i due siano un po’ sciocchi, perché ciò che hanno trovato è, sì, bianco e bagnato e freddo, ma per nulla morbido! Per fortuna che lui ha trovato… il primo fiocco di neve!

Con grande orgoglio, Orso mostra ai compagni un bel calzino, bianco, bagnato, freddo, e morbido. Ora sembra tutto risolto. L’inverno sarà meraviglioso! (“…anche se Riccio trova che il fiocco di neve odori un po’ di luna. Ma, d’altra parte, anch’esso proviene dal cielo”). I tre amici siedono soddisfatti, incuriositi e un po’ perplessi, ad ammirare il calzino-fiocco di neve. Lo osservano, mentre il sonno già avanza nei loro sguardi. Ma ecco che proprio davanti al naso di Orso atterra qualcosa… un fiocco di neve!

Le ultime sei tavole sono prive di testo. Attraverso la sola espressività delle illustrazioni vediamo  il sussulto degli animali alla straordinaria vista, i loro occhi incantati rivolti al cielo (con una meravigliosa inquadratura dall’alto), e infine ciò che, dopo tanta attesa, accade tra loro e la neve: sguardi rapiti dalla nevicata, orme definite nella neve fresca, la costruzione di un pupazzo di neve. L’inverno, ora si può davvero affermare, è arrivato e il letargo li accoglie in una grande tana, Scoiattolo e Riccio sprofondati nella folta pelliccia dell’amico Orso.

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Questo libro non poteva che concludersi con una simpatica chicca nella risguardia. Due taglialegna osservano perplessi uno strano pupazzo di neve, con uno spazzolino in bocca, un barattolo come cappello e un calzino al posto del naso!

HERR EICHHORN UND DER ERSTE SCHNEE
Sebastian Meschenmoser

Thienemann-Esslinger Verlag
64 pp. | 16 x 21 cm. | Anno di pubblicazione 2010
Prezzo di copertina: 13,95 euro

Il libro è stato tradotto in inglese, francese e spagnolo.

Herr Eichhorn un der erste Schnee

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4 risposte a “Il Signor Scoiattolo e la prima neve”

  1. scaffalebasso ha detto:

    Immagini davvero molto belle, e molto tedesche 😀 effettivamente questi autori non sono molto presenti in Italia. Bella la storia che un po’ mi ha ricordato Bandiera, di Mario Lodi. Insomma bello tutto.
    Grazie!

  2. lacasadifra ha detto:

    Disegni superlativi, storia deliziosa. Rimango colpita anche dal vecchio tronco cavo, dalle cortecce degli alberi, dai ricci delle castagne… mi sembra di camminare in quel bosco e di sentire lo scricchiolio delle foglie sotto i piedi.
    Hai scovato un capolavoro Silvia!

    • Silvia Sai Silvia Sai ha detto:

      Francesca, è un bosco tratteggiato con rapidità ma cura, e come dici tu, proprio per questo, appare molto vivo. Speriamo arrivi presto in Italia questo grande autore!

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