Il trattore della nonna

Silvia Sai

Ci sono libri che profumano di nonni, casa, autunno, alberi, animali, frutti… e stereotipi (sovvertiti).  Come Il trattore della nonna, di Anselmo Roveda e Paolo Domeniconi.

Il trattore della nonna_8Ci sono libri che ti fanno ‘toccare’ la natura. Libri che te la fanno annusare, quasi ad essere lì dentro, accucciati in un angolino della pagina. La vivi, la campagna, lo senti, l’autunno, il cinguettio degli uccelli ormai prossimi a emigrare; lo senti, l’odore della pioggia notturna, ormai trasformata in pozzanghere, il fruscio dell’erba stanca dell’estate sotto gli stivali, il pizzicore dell’aria frizzante settembrina, nel naso, negli occhi il velo della bruma che rende tutto più confuso e magico. Sfogli le pagine e lo percepisci, il profumo del bosco, del sottobosco, che nasconde funghi e more, il profumo dolciastro dei fichi e l’asprigno delle mele.

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Ci sono libri che ti fanno respirare un’aria di ‘casa’, sono quelli che amo di più, e che amavo di più da bambina. Emanano un profumo di faccende domestiche, di gesti quotidiani, di caffè mattutini, di torte impastate, di marmellate bollite, di forni illuminati, di panni stesi al vento, di animali in cortile. Di garage in penombra, di ragni sui muri.

Di cose che succedono, un po’ diverse e un po’ uguali in tutte le case, di familiari che escono dalla porta e poi, sempre, vi fanno ritorno, cose che si ripetono, con lo scandire del tempo e delle stagioni. Cose che proteggono e rassicurano.

Ci sono libri che ribaltano prospettive, abitudini, stereotipi. Perchè gli stereotipi è difficile abbatterli, sono dispositivi sociali e culturali che aiutano a interpretare la realtà, a semplificarla. Gli stereotipi, rassicurano. Ma possono diventare gabbie di pensiero pericolosissime, se non si è allenati a stravolgerli e a metterli in discussione.

Il trattore della nonna_7Ci sono libri che parlano di donne (nonne!) che hanno dimestichezza con macchine e motori e di uomini (nonni!) che maneggiano uova, farine e bucato. Una nonna energica che guida il trattore, si arrampica per riempire cassette di mele e pere e un nonno che lava i piatti, stende il bucato e prepara una deliziosa torta con marmellata di ciliegie.

Questi nonni non pretendono di cancellare uno stereotipo, ma attraverso la loro storia instillano nel piccolo lettore un pensiero, il pensiero che tutto ciò sia normale, possibile, familiare, naturale. Instillano il pensiero che forse questo ribaltamento di ruoli è loro più vicino di quanto pensassero (una bimba non può amare le macchine? o sognare di guidare un trattore, una ruspa, una gru, un treno??). Instillano il pensiero che forse ciò che è più aderente alla realtà vissuta non è lo stereotipo ma proprio le sue infinite varianti e contraddizioni: e magari proprio i suoi nonni, del piccolo lettore, non sono così diversi dalla nonna col trattore.

Ci sono libri che entusiasmano perchè parlano un po’ proprio di te, di Ilde, la cui nonna vive nell’orto sommersa da frutti e erbe aromatiche, e il nonno regna in cucina tra pasta madre e farine integrali. Di natura e animali.

Ilde non poteva non amare questo libro, da mesi e per mesi.

Ci sono libri con illustrazioni talmente vivide e reali, ma allo steso tempo morbide e poetiche, che possono catturare bimbi di qualsiasi età, il testo, più complesso, può essere parafrasato e raccontato ai più piccoli, come faccio con Ilde.

Ci sono libri che vanno apprezzati anche per il coraggio e il progetto editoriale specifico, come la nuova Collana Sottosopra di EDT – Giralangolo, ideata per proporre un immaginario alternativo agli stereotipi di genere.

Ci sono libri come questo, che sono proprio come vi ho raccontato,

e che vale la pena aprire sfogliare annusare leggere.

E allora, buon autunno, buoni nonni, buon allenamento di pensiero

Buona lettura

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IL TRATTORE DELLA NONNA
di Anselmo Roveda (autore) e Paolo Domeniconi (illustratore)
EDT Giralangolo – Collana Sottosopra
 28 pp. – Anno di pubblicazione 2014
ISBN 978-88-5920-550-0
Prezzo:  12.00 €.
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