La contessa sul tetto

Silvia Sai

Vorrei iniziare col spiegare perché ho scelto di parlarvi di questo libro, La contessa sul tetto di Alice Keller, edito da San Paolo Ragazzi.
La storia con protagonista Diana Pilchard, una ragazzina di 11 anni, mi ha colpito molto perché offre un ritratto palpabile di vita, una fotografia intensa di un momento particolare in cui molto cambia nella sua vita. Diciamo un passaggio determinante che stabilisce una svolta, una crescita, una nuova consapevolezza.

Diana affronta un passato importante (una mamma che non c’è più da tempo) e un presente a volte soffocante in precario equilibrio (un padre sempre “felice” e un impegno con le lezioni di violoncello).
È una storia di detti e non detti, di forti aspettative, di domande in cerca di risposte, di insicurezze di coraggio e ribellioni.

La scrittura limpida ed emozionante di Alice Keller ci trascina nel viaggio di una ragazzina verso la comprensione e una nuova consapevolezza di sé. Entriamo nei suoi pensieri, viviamo i suoi sentimenti, affrontiamo con lei le paure, e non vediamo l’ora di voltare pagina.
Non è comune incontrare una storia che si addentra nelle pieghe della vita di una undicenne con leggerezza e profondità insieme.

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Sarebbe un peccato svelare troppo della trama di questo libro, perché è così ben articolata e calibrata nel ritmo narrativo (continuamente alternato tra pause e avvincenti riprese), che qualsiasi parola rischia di minare la libera scoperta del lettore.
Alcune cose però possiamo dirle.

Innanzitutto, le figure adulte, poche ma ben delineate e significative.
A partire dalla madre, si intuisce morta, che aleggia come un’ombra nella vita di Diana e rivive nel corso della storia; una figura dolce e materna, vissuta attraverso i ricordi sfumati e incerti di Diana.

Poi c’è il padre, che di mestiere insegna la felicità – e Diana si chiede continuamente come possa non mostrare mai una tristezza, un pizzico di sconforto. Il suo motto, ripetuto all’infinito, è “non esistono problemi, esistono solo soluzioni”.

Che dire di Miss C., la temibile e terribile insegnante di violoncello, la personificazione dell’abbattimento dell’autostima e dell’amore per la musica? Musica che, tra l’altro, giocherà un ruolo fondamentale nella storia e nella vita di Diana.

E poi la Contessa sul tetto. Personaggio chiave e misterioso che aprirà spazi e pensieri inimmaginabili  per Diana. Una donna-ponte tra passato, presente e futuro, incontrata casualmente da Diana (suo padre le diceva sempre “non salire mai le scale!”…). Chi è la Contessa? Chi era? Cosa sa? Di certo, l’incontro con lei incuriosisce Diana al punto da superare diverse resistenze e paure (e la descrizione della Contessa e del luogo in cui vive è piuttosto forte).

Infine, vi sono i due amici di Diana: un bambino particolare, Flavio, e Lara, il pappagallo di Diana.
Sono proprio questi due personaggi a intrattenere una relazione vera con la ragazzina e ad avvicinarla inconsapevolmente alla Contessa, permettendole infine di costruire un nuovo punto di vista su se stessa.

Tutto ha inizio quando il pappagallo fugge dalla finestra e vola su per le scale, tutto ha inizio quando Diana scopre che non solo Flavio ama la musica del suo violoncello ma anche lui è stato sul tetto…

LA CONTESSA SUL TETTO
Alice Keller
San Paolo Ragazzi
Anno di pubblicazione: 2018
120 pp. | 14 x 21,5 cm.
Prezzo di copertina: 12 euro
Età di lettura consigliata: dai 10 anni

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