La grande quercia

Silvia Sai

Avevo circa 8 anni quando durante una passeggiata nei campi dietro casa insieme a mia mamma raccolsi una ghianda e la piantai nella terra del nostro giardino, in una grande aiuola.
Gli anni sono passati, e quella quercia è ora un grande albero, ben presente davanti casa, solido, a ricordarmi la mia infanzia e le conseguenze straordinarie, a ben pensarci, di quel piccolo grande gesto.

Quando ho saputo che il libro di Gerda Muller, La grande quercia, è giunto in Italia, ne sono stata molto felice. Finalmente in italiano la meravigliosa storia della vecchia quercia attorno cui scorre la vita nel mutare eterno delle stagioni.

Se si conosce l’autrice e illustratrice olandese, non si può non esserne incantati. Noi l’abbiamo amata in particolare nei suoi 4 libricini senza parole dedicati alle stagioni e poi nelle storie di Sofia (La vita segreta dell’orto e La festa dei frutti).
I suoi libri invitano a fermarsi e a immergersi nella quiete di un mondo vivo e silenzioso. Non storie avventurose, piuttosto piccoli e discreti passi di incontro tra l’uomo, i bambini, e la natura.
Dunque si parla di tutte quelle cose di cui noi adulti spesso dimentichiamo il valore: animali e alberi osservati e vissuti nella loro semplicità e magnificenza, nella loro apparente minuzia.
Non sono i bimbi da soli, non è la natura da sola. È la loro relazione, quella che Gerda ama ritrarre.

La grande quercia di Gerda Muller edito da Natura e Cultura editrice recensito da Galline Volanti

Ne La grande quercia incontriamo uno schema narrativo amato dall’autrice, la visita a casa di parenti lontani. Fin dal frontespizio conosciamo i protagonisti: siamo in autunno e due fratelli, Benjamin e Anna, dalla città, vanno a trovare il cugino Robin che abita in una casa in mezzo al bosco.
Accanto ai bambini, la vera protagonista è lei, l’immensa quercia di 300 anni, che Robin considera sua grande amica.
La visita si ripete nel tempo: in inverno, in primavera, infine in estate. In questo modo Gerda Muller ha la possibilità di mostrarci l’ambiente del bosco, e la vita che scorre attorno alla grande quercia nelle diverse stagioni.

Come dicevo, non accade nulla, nulla di che. Le incursioni nel bosco, qualche animale, la costruzione di una capanna…
Eppure la delicatezza di Gerda Muller, nella trama così come nelle illustrazioni, ci prende per mano, e con discrezione ci porta a scoprire e osservare piccole meraviglie, insieme ad Anna, Benjamin e Robin.

E davvero è anche divertente individuare, insieme ai bambini, le corrispondenze tra testo e disegni (io ad esempio non conoscevo tutti gli animali e piante citati!): astori, beccacce, picchi, scoiattoli, anemoni…
Riconoscere insieme il merlo, scoprire com’è fatta la beccaccia, scovare un riccio nel cespuglio, spiare i cinghiali nello stagno, di notte… (Dopo la lettura di questo albo, Ilde ha iniziato ad osservare i funghi nel bosco con specchietto e lente!).

Una piccola avventura in realtà Gerda Muller la racconta, narrando la fuga solitaria di Benjamin verso la grande quercia: la curiosità di vedere il bosco di notte e la tristezza per l’imminente ritorno in città gli faranno fare un incontro inaspettato e un po’ pericoloso, fortunatamente la quercia è lì, a offrirgli rifugio!

Le illustrazioni sono riconoscibili nella luminosità, nel realismo, nei colori morbidi e avvolgenti. Ancor più che in altri suoi libri, qui i disegni riempiono le pagine e si fanno più sfumati, come nascosti dalla bruma mattutina, occorre aguzzare la vista! L’incanto e la forza narrativa delle figure resta fortissimo e quando si giunge all’ultima doppia pagina, non si può non desiderare di essere lì, con tutti i bimbi, a far festa sui rami della grande quercia.

P.S. L’editore italiano, Natura e Cultura Editrice, ha optato per una diversa impaginazione delle immagini rispetto all’edizione originale. È stato dato più spazio nella pagina a dettagli che in originale sono posti quasi in miniatura, una scelta interessante!

LA GRANDE QUERCIA
Gerda Muller
Traduzione di Laura Tenorini
Natura e Cultura Editrice
Anno di pubblicazione: 2017
32 pp. | 22×28,6 cm.
Prezzo di copertina: 15 euro

Età di lettura: dai 4 anni

Ci capita di ricevere dalle case editrici, ogni tanto e in maniera concordata, copie omaggio ai fini di una recensione. Scegliamo in piena di libertà se raccontare il libro sul blog, se lo riteniamo di qualità e se ci colpisce in modo particolare. Ringraziamo  la casa editrice Natura e Cultura per la copia inviata.

Vola ancora un po’ con noi!

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4 risposte a “La grande quercia”

  1. GomitoliamoBlog ha detto:

    Un libro che insegna ad entrare in punta di piedi nella natura. Grazie per il piacevole consiglio di lettura 🙂

  2. scaffalebasso ha detto:

    Molto bello! Davvero hai piantato una quercia? Io ho sempre provato ad interrare noccioli di albicocca in giardino sperando nel miracolo, ma niente! Chissà perché Gerda è così snobbata dagli editori italiani, senza naturalmente nulla togliere alla casa editrice Natura e cultura!

    • Silvia Sai Silvia Sai ha detto:

      Sì l’ho piantata davvero! Dai noccioli di albicocca a me non è mai spuntato nulla! Eh sì, speriamo che Gerda si diffonda sempre più in Italia…

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