La leggenda di Sally Jones

Silvia Sai

La leggenda di Sally Jones | Jakob Wegelius | Orecchio Acerbo

Un libro potentissimo, per illustrazioni e densità di trama, racconta le avventure per mari e terre di Sally Jones, un gorilla africana rapita dagli uomini (albo illustrato, dagli 8 anni).

La leggenda di Sally Jones è un libro molto particolare.
E’ un albo illustrato in cui la narrazione per immagini è così potente che alcune scene continuano a visualizzarsi nella mente dopo la lettura.
E’ un romanzo d’avventura che tiene agganciati fino all’ultima pagina.
E’ una storia schietta e spietata, in cui le cattiverie umane emergono con prepotenza.
Ma è anche una storia di crescita e formazione, in cui la protagonista sviluppa una spiccata resilienza che alimenta la fiammella della speranza fino a, infine e nonostante tutto, trovare pace nell’amicizia e nella fiducia dell’altro.

E’ un racconto di vita, scritto e disegnato dallo svedese Jakob Wegelius, edito in Italia da Orecchio Acerbo.

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Quando inizierete a leggere La leggenda di Sally Jones, mettetevi comodi in poltrona, non riuscirete a distogliere l’attenzione. Sarete trasportati in un lungo viaggio e in un turbinio di accadimenti, ogni volta pensando che sia l’ultimo colpo di scena, l’ultima tappa prima del riposo, e invece, no.
D’altra parte, il destino di Sally, una dolce gorilla africana, è segnato dalla nascita, da quella nefasta assenza di luci nel cielo.

Questa storia comincia in una notte di tempesta, circa cento anni fa. Una piccola gorilla nasce nel fondo della foresta tropicale africana. È una notte senza luna e senza stelle. L’anziano del branco predice allora che la neonata sara colpita da molte disgrazie, nel corso della sua vita.

Dopo i primi mesi di vita, trascorsi al sicuro “aggrappata alla morbida pelliccia di sua madre” dove “non conosce pericoli né dispiaceri“, viene rapita dai cacciatori di frodo e venduta a un mercante turco che la sceglie come dono per la sua futura sposa. È il principio di un lungo viaggio per mari e terre, in balia di diversi uomini che, privi di rispetto e umanità, ne decideranno le sorti. Un viaggio che incontrerà lunghi momenti di sosta e illusioni, e improvvise accelerazioni, periodi di profondo sconforto che annientano pure i ricordi e momenti in cui i sogni paiono vicini.

I personaggi che influenzeranno le peripezie di Sally sono i più disparati, da una ricca e scaltra vedova di Amburgo, a un “fascinoso prestigiatore” di circo, a un disonesto naturalista olandese e poi ancora capitani di navi, mercanti, marinai, trafficanti… In questa galleria umana, spicca un unico uomo gentile, detto il Capo, un macchinista di navi, il cui ruolo sarà  determinante nel futuro di Sally.

Tuttavia, non sarebbe corretto descrivere Sally come una pedina del destino.
Se ho definito questo libro un romanzo di formazione è perché nel corso della storia la gorilla si fa più adulta ma anche più consapevole delle proprie risorse, dei propri sogni, soprattutto dopo aver sperimentato “qualcosa che la rende felice”. Sally si fa pian piano più forte, forse più disillusa. Con tenacia e arguzia.

La lettura di questo libro provoca continui sobbalzi dell’animo. Ti ritrovi a stringere i pugni per la rabbia e a sussurrare “Sally ribellati, fa qualcosa!”,  e ti chiedi come sia possibile che possa sopportare tutto ciò che le accade. Sally resiste perché vive. E nella vita fa esperienza del mondo e delle cose, di se stessa e degli altri. Conosce l’amore e l’amicizia, la libertà e la prigionia, conosce la nostalgia, l’inganno, l’invidia, la solitudine e il piacere di non sentirsi soli. Conosce la cattiveria e la giustizia, pure la vendetta, e il coraggio. Conosce tutto ciò perché ne fa esperienza diretta, o riflessa nelle  umanità che incontra.

I sobbalzamenti dettati dalla trama si affiancano a quelli delle illustrazioni, così originali nello stile un po’ retrò, un po’ espressionistico e caricaturale, un po’ fumettistico.
Nessuna tavola è uguale all’altra: le tinte cupe dominano ma si alternano a spazi di colore inaspettati, luci e ombre intervengono di tanto in tanto in una straordinaria alchimia, a volte emerge quasi un bianco e nero. E poi le prospettive, le forme e i volumi, si reinventano continuamente proponendo soluzioni diverse tra loro, dai primissimi piani, alle riprese dall’alto, a zoom su oggetti o gesti. Compaiono poi diverse mappe, locandine di spettacoli, articoli di giornale…

Le illustrazioni di Jakob Wegelius raccontano davvero.

Infine, a segnare ulteriormente il ritmo della narrazione, vi è la grafica del testo in dialogo con le immagini. Lungi dall’occupare gli spazi tradizionali nella pagina, le parole scritte sono racchiuse in cornici “dentro” alle illustrazioni. Possono confondersi nello sfondo o spiccare sul bianco, il più delle volte entrano nelle componenti disegnate, le troviamo circondate da un lungo serpente o accerchiate da oranghi saltellanti, scritte sopra il cappotto di un ispettore di polizia o nelle acque del mare…

Consiglio questa lettura ai bambini dagli 8 anni in su, a chi ha sete di avventura, a chi ama lasciarsi trasportare dalla fantasia. E forse anche a chi vuole credere che una possibilità di scelta e riscatto, nel cammino della vita, esista sempre. Questo sembra suggerirci la storia, ed è questa forse la chiave di lettura del commovente finale in cui Sally esercita finalmente la sua capacità di scelta, quella con la maiuscola, quella dettata da una piena comprensione di ciò che fa star bene, provando a immaginare un futuro di serenità. Sally ha scelto la libertà e l’amicizia fondata sulla cura e il rispetto. Il viaggio continua…

LA LEGGENDA DI SALLY JONES
Jakob Wegelius
Traduzione di Maria Valeria D’Avino
Orecchio Acerbo
Anno di pubblicazione: 2017
104 pp. | 16,5 x 26,5 cm.
Prezzo di copertina: 16,50 euro
Età di lettura: dagli 8 anni

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