La scarpa in fondo al prato

Silvia Sai

Devo ammettere che sono poche le poesie che ricordo a memoria: qualcosa di Carducci, Pascoli o Dante imparata a scuola, ma ricordo TUTTE (sì, proprio TUTTE) le filastrocche di “La scarpa in fondo al prato” di Nico Orengo.

La scarpa in fondo al prato

Questo libro è stato fedele compagno di tutta la mia infanzia: me lo hanno letto, l’ho letto, riletto e riletto ancora. Mi soffermavo a scovare i piccoli dettagli e le minuzie delle delicate illustrazioni di Nicola Bayley composte in modo mirabile.
Col tempo ha lasciato il posto ad altre letture e l’ho dimenticato.
Quando è nata la mia prima figlia, mia madre ha riportato alla luce questa pietra preziosa dalla sua miniera di libri (non saprei come definirla diversamente) … e tutto è tornato! Come se questo vecchio amico non mi avesse mai lasciato, ma sempre accompagnato in tutti questi anni. Riprendendolo in mano mi sono accorta di non avere bisogno di leggere i testi, li ricordavo ancora tutti perfettamente!

La scarpa in fondo al prato

Il titolo originale inglese è “Nicola Bayley’s Book of Nursery Rhymes” (1975) e si tratta di una raccolta di 22 filastrocche tradizionali inglesi illustrate da Nicola Bayley, famosa soprattutto per le sue illustrazioni di gatti (la sua grande passione) e premiata nel 1991 con il British Book Awards Best Illustrated Children’s Book of the Year per The Mousehole Cat di Antonia Barber.

La scarpa in fondo al prato

Per l’edizione italiana Emme Edizioni ha affidato nel 1978 la traduzione a Nico Orengo (Torino 1944-2009) scrittore e giornalista de La Stampa, dal linguaggio semplice e preciso e dall’innegabile vena comica (fra tutte ricorderei “Dogana d’amore” del 1986, una delicata favola d’amore che ha per protagonista una trota).
I versi di Orengo inventano nuove filastrocche che diventano classici di sempre.

Una fra tutte, vorrei regalarvi la mia preferita: l’atmosfera è onirica e surreale, degna di un sogno di Magritte o Chagall.

La luna è alta ma la mucca salta;
il cane non crede a quello che vede:
un gatto violinista fa la serenata
al cucchiaio che scappa
con la scodella innamorata.

La scarpa in fondo al prato

…e non poteva mancare la gallina!

La scarpa in fondo al prato

Arianna

LA SCARPA IN FONDO AL PRATO
Nicola Bayley (illustrazioni)
Nico Orengo (traduzione poetica)
Emme Edizioni, 1978

La scarpa in fondo al prato

Questo post fa parte de Le domeniche vintage delle Galline Volanti, una rubrica che dà spazio a libri fuori catalogo, appartenenti alla nostra infanzia o scoperti da poco, reperibili nelle biblioteche o nelle nostre soffitte! Potete leggere la presentazione e i precedenti due post, e contribuire, se lo desiderate!

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2 risposte a “La scarpa in fondo al prato”

  1. Anna Castagnoli ha detto:

    Che sorpresa trovare questa recensione. Era anche il mio libro preferito da bambina!!

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