La Torre di Babele

Silvia Sai

Ospitiamo oggi il racconto di Francesca Errera su un interessante albo illustrato. Grazie!

Tanto tempo fa gli uomini vivevano in un’unica regione del mondo (la terra di Sennaar) e parlavano tutti la stessa lingua. Inizia con una descrizione spettacolare, idilliaca, il bel libro La Torre di Babele di A.S. Gadot e Cecilia Rebora, Edizioni La Giuntina: tutti gli uomini vivevano uniti in pace e sapevano ascoltarsi e comprendersi quando comunicavano gli uni con gli altri.

Questa comunità riuscì ad andare avanti per un po’ di tempo in questo modo, con la vita che si ripeteva ogni giorno uguale, senza alti né bassi, serena di certo ma, diciamolo, anche piuttosto ripetitiva e noiosa. Ad un certo punto, in pochi, i soliti che si incontravano al solito bar, e poi in tanti, alla fine praticamente tutti, sentono il bisogno di qualcosa di nuovo e di essere loro gli artefici del cambiamento.

E’ proprio della natura umana il bisogno di cambiamento, di rinnovarsi, di mettersi alla prova, di superare i propri limiti…

La Torre di Babele_7

E poi arriva la pioggia e tutto cambia

E come sempre all’inizio va tutto bene, il vento delle novità dà energia ed entusiasmo a tutti, si fa festa… ma poi arriva la pioggia e tutto cambia. Dopo gli uomini parlano 10, 100, 1000 lingue diverse, non si capiscono più al volo e prendono allora direzioni diverse. Cosa è successo? Mi chiedo e chiedo ai miei figli, miei interlocutori preferiti quando di mezzo c’è un libro. Le loro risposte sono puntuali, di una precisione disarmante: “Sono voluti andare troppo in alto” mi dice Sofia “e adesso hanno paura” continua Stefano. E’ la paura che li divide, che ci divide?

foto
La Torre di Babele_6

È più facile scappare?

Deve essere così da sempre, quante volte è capitato anche a me, intorno a me. All’inizio tutti d’accordo, tutti entusiasti, tutti disponibili, ma alla prima vera difficoltà, alla prima divergenza di vedute ecco non siamo più capaci di comunicare, ci trinceriamo dietro alla nostra idea, al nostro pensiero o preferiamo lasciar stare, prendere strade diverse, ognun per sé e tutti amici come prima. Eppure i migliori amici, o i colleghi con cui ci sono state le migliori collaborazioni professionali, sono le persone con cui ci si è confrontati, con cui si è arrivati a discutere “animatamente”, quelli con cui si rimaneva lì a cercare una soluzione vera al problema, ognuno fedele a sé stesso e al proprio pensiero, ma aperto ad una visione altra, tutti coloro per i quali il valore che ci univa era molto più importante della difficoltà del momento.

La Torre di Babele_4

L’ occasione di ripartire

Però questo pensiero ahimè non mi basta… e allora rifletto e trovo un’altra lettura della diaspora del popolo di Sennaar, anche questa in fondo fa parte della mia storia e credo della storia di molti uomini di oggi quanto del passato: le cose sono andate decisamente male, così male nessuno se lo sarebbe mai immaginato, bisogna lasciar perdere tutto, abbandonare la propria casa, la propria vita, le abitudini; non è una partenza fatta di grandi entusiasmi nè di leggerezza, ma piuttosto di necessità e urgenza, ma comunque è l’occasione per affrontare un viaggio di speranza, è una di quelle occasioni che la vita ti dà senza che tu possa sceglierla, è l’occasione di ripartire, di ricominciare, di reinventarti, di andare a percorrere nuove strade, di incontrare, di conoscere, di condividere e imparare, insomma di vivere!
Eh, sì! Come lo riconosco questo “spirito”, lo stesso che mi ha fatto accettare con entusiasmo la proposta delle Galline Volanti di sperimentarmi in questa nuova dimensione: scrivere di un libro, non solo raccontarlo, ma anche mettere per iscritto riflessioni ed emozioni che mi ha procurato e che potrebbero essere utili ad altri per incuriosirsi, per aver voglia di andarlo a sfogliare in libreria o in biblioteca e poi chissà magari farsi a propria volta emozionare, stimolare… fino a intravedere per la propria vita un nuova strada o la riscoperta di quella abbandonata un po’ di tempo fa.

A tutti voi, a tutti noi auguro: Buon Viaggio!

LA TORRE DI BABELE

di A.S. Gadot (autore) e Cecilia Rebora (illustratore)
Shulim Vogelmann (traduzione)
La Giuntina Edizioni
32 pp. | Legatura: Copertina rigida
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo: 13,90 €
Età di lettura: dai 6 anni
 
foto1

Per chi ha voglia di svolazzare ancora un po’:

Il sito della casa editrice La Giuntina e la Collana Parpar (per bambini)

Il booktrailer del libro La Torre di Babele

Condividi questo articolo sui social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *