Il ladro dei cieli

Silvia Sai

256 pagine che si leggono d’un fiato.

Il ladro dei cieli è un libro in cui la storia prende ispirazione da un fatto di cronaca realmente accaduto per poi intesserci attorno una ragnatele narrativa che segue l’immaginazione dello scrittore. Christian Hill ha scelto una storia di cronaca già di per sé estremamente accattivante, e non solo per la dinamica dei fatti che già odorano di avventura, ma anche perché ad oggi è ancora avvolta nel mistero. E non c’è nulla di più bello che leggere una storia, reale o immaginata, che apre a domande e accende la fantasia.

Nel 1971, un aereo partito da Portland negli Stati Uniti viene dirottato e liberato su richiesta di un riscatto di 200.000$ da un tale Cooper, ovviamente uno pseudonimo, che poi si buttò con un paracadute in volo e mai fu trovato né identificato. Un vero mistero irrisolto di pirateria aerea.

Diversi sono i pregi di una narrazione che procede scorrevole tra dialoghi frequenti e sferzanti, pause di riflessione più intima, sentimenti duri e profondi, accadimenti intricati, stratificati e accelerati che accompagnano in una tensione sempre più pressante.

Il lettore è chiamato a seguire due percorsi narrativi paralleli, su due distinti piani temporali: da un lato la storia di Cooper, sin da quando si trova all’aeroporto pronto per imbarcarsi, unico bagaglio il suo piano criminale; dall’altro quella di un ragazzino di 15 anni, Rusty, che vive una serie di vicende personali e familiari estremamente avventurose e forti, e il suo incontro con il vecchio Carter, un bizzarro signore che “avrà avuto tipo mille anni, o forse qualcuno in più”.

Mi ha colpito la capacità dell’autore di tratteggiare, senza banalità, una storia appassionante che tiene insieme diversi temi: la crescita, il dramma familiare, la relazione contraddittoria con i pari, i pregiudizi, i contrasti interiori…

La storia vera del dirottamento aereo vieni qui riportata in una chiave umana, una scintilla che si accende di tanto in tanto nella lettura e, in ultima analisi, nella stessa esistenza del giovane protagonista.

Alcuni passaggi sono crudi, si parla di droga, di prostituzione, di genitori stupidi e assenti, di solitudine, o meglio diversi tipi di solitudine; si parla di disperazione e del tentativo di uscire da una gabbia nella quale ci si sente intrappolati; ma anche di sogni, speranze e piccoli grandi gesti di umanità. La relazione tra Rusty e il vecchio Carter è curiosa, litigiosa, ma è anche l’unico appiglio a una forma sana di umanità per entrambi.

Probabilmente, il nocciolo della narrazione risiede tutto nel riscatto. Certo, quello in denaro chiesto dal dirottatore, ma soprattutto quello che Rusty chiede alla vita, dopo aver incontrato cose più grandi di lui; e pure il riscatto del signore anziano rispetto a una vita inevitabilmente legata al passato.

Una seconda possibilità che vale sempre la pena cercare e immaginare.

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IL LADRO DEI CIELI

di Christian Hill

Rizzoli

Anno di pubblicazione: 2019

Prezzo di copertina: 16 euro

Età di lettura: dai 13 anni

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