L’apprendista stregone

Silvia Sai

Tra le più recenti novità di albi illustrati, non passa inosservato L’apprendista stregone, con la copertina rossa acceso e al centro, tra il bianco dell’acqua un bambino, il volto rabbioso, proteso a calare con forza l’accetta su una scopa animata.

Gerda Muller racconta una storia magnetica, per testo e disegni, ispirandosi liberamente alla ballata di Goethe, ma espandendone i confini rendendola più narrativa, quasi fiaba. 

Quanto sia potente la narrazione di un ragazzino apprendista stregone che, desideroso di sperimentare la magia, disobbedisce al proprio maestro, lo dimostrano la sopravvivenza e rivisitazioni della stessa, nei diversi secoli, in chiave musicale – con il poema sinfonico di Paul Dukas – e filmico – con il film d’animazione Disney “Fantasia”.

D’altra parte, cosa c’è di più affascinante per un bambino del sentirsi raccontare il desiderio proibito, la promessa infranta, e le conseguenze terribili e inaspettate del comportamento disobbediente? Non fa rabbrividire vedere un ragazzino con un potere più grande di sé, ma soprattutto immaginare cosa potrà accadere una volta disattesa la promessa? 

apprendista-stregone-gerda-muller-Babalibri

Gerda Muller rende ancor più universale e fresco questo nucleo narrativo: il ragazzino è un vero ragazzino ben caratterizzato – Florian -; i disegni si caratterizzano per la consueta ricchezza, precisione e spontaneità dell’autrice; la promessa infranta è preceduta da un’ampia parte narrativa che intesse il racconto fiabesco in un climax ascendente.

Prima di vedere Florian ordinare alle scope di lavorare al suo posto, prima di vedere le scope animarsi e riempire secchi d’acqua dal pozzo, prima di vedere la casa e poi il villaggio sommerso di acqua con le scope fuori controllo e la disperazione e la rabbia negli occhi di Florian incapace di interrompere la magia, prima di tutto ciò il lettore conosce Florian. 

Lo conosce come un personaggio fiabesco: è orfano, è maltrattato dal pastore per il quale lavora accudendo le capre, è coraggioso quando un giorno decide di andarsene e mettersi in cammino, affronta un viaggio lungo e difficile finché arriva in un villaggio dove uno stregone lo accoglie in casa, come apprendista. 

Gerda Muller ci mostra il laboratorio dello stregone e tutto ciò che Florian in breve tempo – è molto abile – impara a fare (in una magnifica doppia pagina). Si guadagna la fiducia del maestro che non esita a insegnargli le parole magiche che permettono di avere il potere sugli oggetti inanimati, rendendoli vivi.

…ma ti proibisco di pronunciarle quando non sono accanto a te. Me lo devi promettere.

Cosa accade poi non c’è bisogno di ripeterlo. Florian mette in atto un comportamento assolutamente umano, cede a una tentazione troppo grande per un ragazzino, è abbagliato dalla curiosità e dalla potenza da non scorgere le conseguenze. 

E questa umanità Gerda Muller ce la racconta tutta, mostrandoci con i suoi straordinari disegni tutte le sfumature espressive del volto di Florian, che pare di averlo lì davanti a noi, quel ragazzino, un ragazzino qualsiasi, recalcitrante, vittorioso, disperato e poi deluso di frustrazione. 

Lo stesso maestro appare estremamente potente e credibile, nel punto massimo del climax narrativo, quando interviene a rimediare al disastro e afferrando Florian per il braccio, con forza, pronuncia poche parole che risuonano come uno schiaffo : “sei venuto meno alla tua promessa”, “hai perso la mia fiducia”.

Il finale si scioglie lieto, ricomponendo una visione positiva, anche se in modo troppo frettoloso, questa la mia impressione. Dopo una bella parte introduttiva e un deciso nucleo centrale, avrei trovato più equilibrato uno scioglimento conclusivo più disteso; si passa invece immediatamente dal confronto-scontro con il maestro alla punizione, alla risoluzione pacifica, tutto in una doppia pagina. 

Nonostante la piccola nota zoppicante sul finale, consiglio questo libro a tutti i bambini, dai 4 anni in poi, perché racconta una storia che ci appartiene e ci identifica, nella magia così agognata e così potente.

L’APPRENDISTA STREGONE

di Gerda Muller

Traduzione di Manon Le Bourg

Babalibri

Anno di pubblicazione: 2019

32 pp. | 29 x 27 cm.

Prezzo di copertina: 14,50 euro

Età di lettura: dai 5 anni

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Una replica a “L’apprendista stregone”

  1. otto ha detto:

    Anche noi leggiamo bellissimi libri sul nostro blog https://lestoriedellabuonanotte.blogspot.com/?m=1

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