Libri di animali: quando è la natura a narrare storie

Silvia Sai

La richiesta è giunta da lei, Ilde, alla soglia dei 4 anni.

Mamma, per il mio compleanno vorrei un libro sugli animali… dove posso vedere il riccio, il daino, la tartaruga…
Pensi ad un libro con le fotografie degli animali?
No, un libro con gli animali disegnati…

Il mio primo pensiero è corso all’Inventario degli animali, volume della collana edita in Italia da Ippocampo in cui le autrici presentano meravigliose gallerie di esseri viventi, vegetali e animali in diversi albi tematici (Ce ne sono per tutti i gusti: Mare, Frutti e Ortaggi, Insetti, Alberi, Uccelli, Fiori, Montagna, Meraviglie del mondo).

Poi ho riflettuto sulle motivazioni della richiesta di mia figlia.

Non desiderava un testo attraverso cui conoscere nuovi animali, perlomeno non come fine primario, desiderava piuttosto un libro in cui ritrovare animali già incontrati attraverso un’esperienza diretta.

Ho pensato al riccio ospitato per due giorni in casa, e la sua sorpresa nello scoprire che ci sono dei ricci anche nel mare.
Mi è venuto in mente di quando mi chiedeva se i lombrichi andassero in letargo.
Mi sono ricordata delle nostre chiacchiere sulle rondini che vediamo mentre andiamo a scuola.
Ho pensato al paguro diventato suo amico al mare… ai daini incontrati in un parco, che sono diversi dai cervi, e dai caprioli… ma esattamente in che modo?

Ciò che Ilde si immaginava era un libro in cui poter, all’occorrenza, cercare un animale preciso, scoprire nel contempo una fauna nuova, soddisfare qualche piccola curiosità.

Occorreva un libro di rigore scientifico ma al contempo gradevole allo sguardo, accattivante anche per una bambina di quattro anni.

Infine, ho pensato ad una cosa su cui ultimamente mi sorprendo a riflettere: è la Natura, con le sue mille forme di vita possibili, ad essere il più grande bacino di storie narrabili.

E ho constatato che Ilde aveva espresso un bellissimo desiderio.

Sono uscita e mi sono recata in libreria.

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I miei ragionamenti hanno indirizzato inevitabilmente le mie ricerche verso un’enciclopedia.

Ma facciamo un passo indietro alla serie degli Inventari editi da Ippocampo.

La loro peculiarità non è da ricercarsi nella completezza. Se sfogliate l’Inventario degli Animali, troverete infatti “solo” 100 animali. Come precisano le autrici nell’introduzione, gli Inventari prediligono una rappresentazione grafica, piuttosto che un’esaustività scientifica. Il concetto sottostante richiama la suggestione visiva, l’incanto dei dettagli, il godimento nella contemplazione e nel lasciarsi sorprendere.

Sfogliare l’Inventario degli Animali significa compiere una lenta passeggiata alla scoperta di alcuni animali, più o meno comuni, suddivisi nei loro habitat naturali.
Progettato da Virginie Aladjidi, autrice anche dei testi, e illustrato da Emmanuelle Tchoukriel, specializzata nell’illustrazione medico-scientifica, l’Inventario coniuga disegni raffinati e curati nei dettagli con un precisione scientifica ravvisabile nel breve testo a corredo di ogni disegno, nel nome scientifico della specie (accanto al nome comune), nella classificazione per famiglie, e nella ricca introduzione al libro.
Le poche righe concise di testo riportano notizie riguardanti le caratteristiche anatomiche degli animali, le abitudini di vita, o le caratteristiche comportamentali peculiari, anche in relazione all’ambiente.

Ma ciò che mi ha colpito è la forza narrativa intrinseca ad ogni tavola. Sono sufficienti alcune frasi richiamanti notizie di ordine scientifico, o storico, ad innescare la magia del racconto.
Ad ascoltarla bene, la natura è ricchissima di immaginazione e storie, uniche, universali. Storie di mutuo aiuto, di egoismo, di sopravvivenza e adattamento, di cambiamento, storie di nascita e morte, e rinascita.

Leggere l’Inventario è un ottimo modo per allenarsi a leggere, ascoltare, esplorare la vita.

Ho scelto di acquistarlo anche se non corrispondeva alle richieste precise di mia figlia perché, accanto ai motivi sopra esposti, rappresenta una straordinaria educazione all’arte e al bello.

Come leggere l’Inventario?

A metà tra guida naturalistica e albo illustrato, l’Inventario degli animali può essere semplicemente lasciato sfogliare in autonomia, anche a bambini di quattro anni, per godere dell’incanto delle grandi figure.
Si può aprire il libro, invece, in conseguenza di un interesse specifico maturato per un dato animale o specie (e cercare se è contenuto dell’Inventario) o per un dato ambiente geografico.
Approfondire uno o più animali anche attraverso la lettura del testo a corredo delle immagini (eventualmente un po’ semplificata per i più piccoli) rappresenta una fruizione completa del libro, ascoltando le domande ed osservazioni dei bambini.
Impensabile leggere il libro dalla prima all’ultima pagina senza interruzione, consiglio di scegliere di volta in volta alcuni animali, in base a criteri variabili (anche i più bizzarri): dall’animale preferito, al più pauroso, al più buffo, al più piccolo/grande, a quello che più mi assomiglia, etc. etc.

Torniamo ora alla nostra Enciclopedia.
Non ho avuto il minimo dubbio nella scelta.
La Nuova Enciclopedia degli Animali, novità Touring Club Editore del 2016, è un corposo volume (544 pagine!) ricchissimo di contenuti.
Si tratta di un testo perfetto per bambini dagli 8 anni e per i ragazzi che desiderano esplorare in autonomia la grande varietà biologica del mondo animale e dei suoi ambienti.
La presentazione dell’editore mi sembra più che esaustiva:

Una galleria di immagini e una fonte di informazioni autorevole sull’affascinante, e in parte ancora misterioso, mondo animale. Dai mammiferi agli uccelli, dai rettili agli anfibi, dai pesci agli invertebrati, il volume raccoglie i gruppi animali con pagine di introduzione generale alla fauna del mondo e con capitoli di approfondimento sui vari sottogruppi. Oltre 2.000 illustrazioni delle diverse specie sono supportate da tavole di classificazione, mappe di distribuzione e fotografie a colori. Riquadri informativi e pagine di approfondimento focalizzano aspetti inconsueti e curiosi del comportamento animale

L’introduzione iniziale è lunga e molto completa, con un lessico tecnico e scientificamente corretto (così mi pare…) veicola informazioni sulla struttura del volume, sull’articolato sistema di classificazione del mondo animale.

Le pagine introduttive ai diversi gruppi animali, pur mantenendo un alto profilo tecnico e scientifico, risultano scorrevoli e interessanti, anch’esse corredate da illustrazioni.

Non fatico però ad immaginare che, dopo questa presentazione, l’Enciclopedia vi paia poco adeguata a una bambina di quattro anni.
Sono invece convinta del contrario e non solo perché contiene le due caratteristiche principali richieste da Ilde: poter trovare qualsiasi –o quasi- animale ricercato con informazioni specifiche (esaustività) e contenere animali disegnati.

Possedere un libro che in qualche modo “racchiuda” un mondo può diventare, nel tempo, un riferimento per il bambino, fedele compagno di viaggio da consultare.
Uno scrigno dal quale estrarre piccoli tesori, un regalo prezioso per gli anni a venire.

Non si creda inoltre che un bambino di 4 o 5 anni non possa avanzare curiosità che richiedono risposte scientificamente accurate. Anzi, è proprio dai più piccoli che giungono inaspettati quesiti che a volte ci paiono “troppo da grandi”. Credo sia giusto mostrare rispetto di fronte al loro pensiero.
Una Enciclopedia permette di accogliere il mondo interiore dei bambini con la serietà che loro stessi si aspettano. Ilde si è sentita molto “grande” mentre sfogliavamo il volume cercando di capire insieme (nemmeno io conoscevo le risposte!) come riconoscere i daini dai cervi e i caprioli …

L’apparato iconografico, nettamente centrale nonostante la ricchezza della parte testuale, è di grande impatto. Le pagine prisentano diversi animali, appartenenti alle differenti classi approfondite nei macro-capitoli, illustrati con raffinatezza e precisione quasi fotografica da diversi illustratori (l’impressione generale è però di grande armonia!). E’ davvero un piacere per gli occhi!
Proponendo il libro ad un bambino piccolo si può indirizzare l’attenzione solo sulle illustrazioni – di tanto in tanto intervallate da vere fotografie-, tralasciando le parti introduttive di testo. Le pagine con i disegni presentano a piè pagina i nomi scientifici e comuni degli animali, l’indicazione geografica, e qualche caratteristica, anatomica e comportamentale. L’unica nota critica la rivolgo alla disposizione dei nomi rispetto alle figure degli animali al centro della pagina: in alcuni, rari, casi non è facilmente comprensibile a quale animale corrisponda il nome.

La curiosità alimenta altra curiosità. Un volume come questo non potrà che nutrirla. Non sono poche le schede di approfondimento che illuminano le pagine di informazioni piuttosto accattivanti. Notizie che ai bambini più piccoli possono giungere semplificate e mediate dall’adulto.
Alcuni esempi: il volo del colibrì, il funzionamento dell’alveare, l’evoluzione del becco, le specie in via di estinzione, l’invasione dei rospi, la seta e le ragnatele, la metamorfosi di alcuni invertebrati, la migrazione degli uccelli…

Queste le mie scelte, dunque.
La prima (l’Inventario degli Animali) raffinata, sobria, elegante nella copertina rigida preziosamente illustrata, nell’equilibrio compositivo tra testo e immagine, nelle pagine di carta spessa, negli acquerelli delicati misti a china.
La seconda (l’Enciclopedia) sicuramente più esplosiva, un vulcano di curiosità e informazioni, un mondo in cui addentrarsi con calma e nel tempo.

INVENTARIO ILLUSTRATO DEGLI ANIMALI
Emmanuelle Tchoukriel e Virginie Aladjidi
Ippocampo Edizioni
80 pp. | 22 X 31 cm.
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo di copertina: 15 euro
Età di lettura: dai 5 anni

NUOVA ENCICLOPEDIA DEGLI ANIMALI
Autori vari – Touring Club Editore
Anno di pubblicazione: 2016
544 pp. | 18,4 x 28,9 cm.
Prezzo di copertina: 29,90 euro

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Una replica a “Libri di animali: quando è la natura a narrare storie”

  1. Rosa ha detto:

    Sono Una Gallina

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