Letture ad alta voce: 3 libri per divertire

Galline Volanti

Mi chiamo Patrizia e sono lettrice volontaria per il progetto Nati per Leggere a Reggio Emilia. Da sempre la lettura a voce alta mi appassiona: merito sicuramente di mia madre che, spesso, la sera mi leggeva nel suo letto anche quando ero in grado di farlo autonomamente.
A scuola ero sempre pronta a prestare la mia voce per il resto della classe! Mi piacciono i bambini, le uniche persone che ancora sanno stupirmi, per questo dedico loro gran parte del mio tempo.
Ho accolto con entusiasmo la proposta di Ada e Silvia a collaborare e condividere pubblicamente la mia esperienza di lettrice, aprendo la mia “valigia rossa” per raccontare un pezzettino di me, attraverso gli albi illustrati che leggo in pubblico.

Qui e qui gli altri consigli per le letture ad alta voce!

Riuscire a divertire dei bambini attraverso la lettura di un albo illustrato potrebbe sembrare banale e scontato, in realtà non lo è affatto.
Molteplici sono le componenti che concorrono a rendere una lettura ad alta voce spassosa e spiritosa. Innanzitutto io per prima, Patrizia, devo divertirmi mentre leggo ai bambini e, anche se non ho studiato recitazione, mi preparo costantemente con anticipo, rileggendo più volte il testo. Provo ad esempio a cambiare il tono della voce modulandola a seconda dei personaggi che devo raccontare, rendendo così il ritmo della mia lettura il più espressivo possibile e creare un’immagine visiva nella mente di chi ascolta.
L’ideale sarebbe, poi, poter leggere ad un gruppo non troppo numeroso, amalgamato ed affine in termini di età, perché se è vero che il senso dello humor si coltiva sin da piccoli è anche vero che ironia e sarcasmo si sviluppano e si scoprono man mano che si cresce; per questo motivo i libri per divertire bambini di 5/6 anni potranno non essere i medesimi da scegliere per bambini di 2/3 anni.
Certamente una lettura ad una classe della scuola per l’infanzia o della scuola primaria risulterà più semplice da preparare e più efficace rispetto ad una lettura in biblioteca, o in un museo, o ad un festival, dove con estrema probabilità il pubblico presente sarà più numeroso, ma soprattutto  disomogeneo.
I bambini amano le storie che fanno ridere: storie irreali, irriverenti, condite con termini proibiti e sconvenienti. Storie che offrono la possibilità di evadere da una quotidianità in cui spesso alcuni comportamenti sono giudicati incomprensibili o inaccettabili: queste storie permettono di sdrammatizzare, offrono un’esperienza liberatoria che infrange regole e sovverte i punti di vista attraverso la mediazione di un libro.
Ecco dunque i tre libri per divertire che mi piace proporre più spesso per strappare il sorriso dei miei piccoli ascoltatori.

Libri per divertire

IL MOSTRO PELOSO

di Henriette Bichonnier, illustrato da Pef

Questa storia fu originariamente pubblicata in Italia nel 1985 da Edizioni El nella collana “Un libro in tasca”, successivamente nel 1996 da Einaudi ragazzi nella collana “Lo scaffale d’oro”, infine nel 2004 da Emme Edizioni nella collana “A pagine aperte”.
In occasione dei trent’anni dalla prima edizione italiana è stata pubblicata un’edizione speciale di grande formato in cui nelle prime pagine si trovano alcuni bozzetti originali dell’illustratore unitamente a due brevi note introduttive dell’autrice che spiega com’è nato il mostro peloso.
È uno dei migliori libri per bambini che abbia mai letto, ma forse rischio, a lungo andare, di diventare poco credibile, perché in realtà sono parecchi gli albi illustrati che mi piacciono tanto!
Questo libro è divertente, impertinente e irriverente senza essere fastidioso od offensivo, contiene splendide illustrazioni colorate e vivaci, create dal maestro francese Pef che, per sua stessa ammissione, nel disegnare questa storia si trovò in un particolare stato di grazia.
Ma la cosa più sorprendente è che, a distanza di tanti anni, continua a divertire molto i bambini: spesso mi accade che alcuni bambini pur conoscendolo già, amino farselo rileggere.

La storia?

Un mostro peloso – con peli dappertutto, persino sui denti! – con un’enorme testa da cui escono due piedini piccolissimi -per questo non riesce quasi a camminare-, con due occhietti azzurrognoli e due braccia lunghissime e sottili che escono dalle orecchie, è voglioso di carne umana, che è sicuramente buona, anche se, in realtà, non l’ha mai assaggiata.

Tutti i giorni si apposta all’entrata della caverna in cui vive, sognando di acchiappare un essere umano.

Il primo che passa me lo mangio

Finché un bel giorno un re a cavallo passa inavvertitamente davanti all’ingresso della caverna. Due lunghe braccia pelose lo catturano… il mostro peloso lo sta quasi per inghiottire quando: “Aspetta, aspetta. C’è in giro della roba più saporita di me, qualche bambino morbido e cicciottello” prova a co vincerlo il re.
Il mostro decide di salvarlo a patto che il re gli porti un bambino da mangiare.
Legato alla gamba con una corda lunghissima, il re parte alla ricerca di qualche giovane fanciullo, ma sfortuna vuole che si imbatta proprio nella principessa Lucilla: sua figlia!
Disperato, il re è costretto a inviare l’amata figliola verso le grinfie del terribile mostro e tra singhiozzi e lacrime conduce Lucilla davanti all’ingresso della caverna.

La principessa, per niente impaurita, affronta il disgustoso aguzzino con una sfrontatezza tale che porterà, per la tanta rabbia accumulata, all’esplosione del mostro.

Ritmo travolgente e risate garantite, una notevole quantità di peli ed un finale a sorpresa!

NEI GUAI

scritto e illustrato da Oliver Jeffers
 

Questa storia si struttura attraverso il meccanismo della ripetizione e dell’accumulo, struttura piuttosto apprezzata dai bambini che in essa possono trovare una ripetitività confortante. Ciò non significa però che la ripetizione sia noiosa o prevedibile, tutt’altro! Jeffers costruisce qui una storia piena di colpi di scena sempre più imprevedibili e assurdi.
La storia comincia con l’aquilone di Leo, il bambino protagonista, che rimane incastrato tra i rami di un’albero. Leo, però, è un bambino intraprendente che escogita immediatamente una soluzione per liberare il suo aquilone: lancia la sua scarpa preferita nella speranza che faccia cadere l’aquilone ma… anche quella rimane incastrata tra i rami!
Lancia quindi l’altra scarpa che, neanche a farlo apposta, rimane intrappolata come la prima. Seguono una serie di tentativi di Leo per cercare di liberare l’aquilone dai rami: butta di tutto sull’albero, persino un’orangotango, un camion con rimorchio ed una balena! La situazione a questo punto è palesemente surreale e sempre più esilarante. L’albero è divenuto il bersaglio in cui Leo, con mira formidabile, ha conficcato l’impossibile.
Per fortuna il camion dei pompieri passa da quelle parti proprio in quel momento e …. noooo anche loro vengono lanciati sull’albero! Leo combina l’ennesimo disastro che strappa le ennesime grasse risate ai bambini.
Lo stile delle illustrazioni è personalissimo è molto incisivo (personalmente adoro Jeffers), nominato al premio Andersen 2013, non ha vinto, ma questo poco importa perché questo libro è geniale. Se volete sapere come finisce la storia, vi consiglio di non addormentarvi come Leo e correre a leggere!

 CORNABICORNA

di Pierre Bertrand, illustrato da Magali Bonniol

Vorrei raccontare un breve aneddoto circa la storia di Cornabicorna.
Mi apprestavo, durante il periodo dell’Epifania, a svolgere una lettura in biblioteca e ahimè… le mie corde vocali erano seriamente provate a causa di un brutto raffreddamento: la mia voce era bassa e roca.
Mi presentai dunque ai bambini raccontando loro che, non avendo mangiato la minestra la sera prima, la strega Cornabicorna era venuta a trovarmi durante la notte e mi aveva punita, rubandomi la voce!
Un bambino ne fu talmente impressionato che, rivedendomi a distanza di un paio di settimane, mi chiese: “Hai mangiato la minestra, vero? È tornata a trovarti Cornabicorna e ti ha restituito la voce!”.
Quanto adoro i bambini! Capita spesso, come in questo caso, che alcuni personaggi delle storie entrino a far parte del loro immaginario e la strega Cornabicorna ha sicuramente tutte le caratteristiche per diventarne parte.

La storia racconta di un bambino, Pietro, che tutte le sere fa i capricci perché non vuole mangiare la minestra.
I capricci peggiori, però, è solito farli con il papà:

Pietro, mangia la minestra!”
“Noo, non voglio” rispondeva Pietro.

Il padre, esasperato e spazientito dai continui rifiuti del figlio, prova a raccontargli la storia di Cornabicorna, una strega che a mezzanotte sbuca nelle stanze dei bambini che non mangiano la minestra e fa loro tanta paura.
Pietro non si lascia impressionare e per l’ennesima volta si corica nel letto con la pancia vuota.
Finché una notte… eccola!

Era brutta, puzzava e aveva peli sul mento.
Si chiamava Cornabicorna.

Faccia a faccia con la strega, Pietro non si lascia di certo intimorire e Cornabicorna, certa di terrorizzarlo col suo imponente aspetto, sfida il bambino:

Allora piccolo moccioso, non vuoi mangiare la minestra?

Neanche a dirlo arriva l’ennesimo rifiuto di Pietro: “Nooo, non voglio”.
Ma voi lo sapete cosa fa Cornabicorna agli sbruffoni che non vogliono mangiare la minestra? E sapete cosa escogita astutamente Pietro per sbarazzarsi definitivamente (o quasi) della strega? Uno stratagemma furbo e vincente per catturare la strega…
Le sequenze finali del libro sono esilaranti e liberatorie. In particolare l’ultima immagine di Pietro che, strizzando l’occhio, ci fa intendere quanto siano inefficaci e controproducenti ricatti e minacce.

Storia spassosa, ideale per una lettura a voce alta, con grandi e colorate illustrazioni ironiche di qualità. Ho avuto modo di ammirare Magali Bonniol in occasione del Festival “Libr’ARIA” 2015 mentre realizzava a grande richiesta schizzi dal vivo con estrema abilità e capacità.
Nel contesto del Premio Nazionale NatiPerLeggere Cornabicorna è risultato libro vincitore nella sezione “Crescere con i libri 2013- giuria dei bambini”.

IL MOSTRO PELOSO
Henriette Bichonnier (testo)
Pef (illustrazioni)

El – Emme Edizioni
48 pp. | 21 x 28,5 cm.
Anno di pubblicazione: 2015
Prezzo di copertina: 13,90 euro
Età di lettura: dai 3 anni

NEI GUAI
Oliver Jeffers
Zoolibri 
40 pp. | 25 x 20 cm.
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo di copertina: 15 euro
Età di lettura: dai 4 anni

CORNABICORNA
Pierre Bertrand (testo)
Traduzione di F. Rocca
Magali Bonniol (illustrazione)
Babalibri
36 pp. | 30 x 24,5 cm.
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo di copertina: 14 euro
Età di lettura: dai 3 anni

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