L’ombrello rosso

Silvia Sai

Se vi dicessi che in un libro potreste trovare la realizzazione di una fantasia che avevate da bambini? Mary Poppins, vi dice nulla? Il vento… un ombrello?
Ebbene, “L’ombrello rosso”, albo illustrato edito da Lemniscaat, con la sola meraviglia delle illustrazioni, narra esattamente questo sogno, di un viaggio attorno al mondo aggrappati ad un ombrello.
Rosso.
E chi è il fortunato viaggiatore? Un cane. Un simpatico schnauzer nano.
Nero.
Che un giorno incontra un ombrello e, complice il vento, sorvola tutti i paesi del mondo.
Tutto in silenzio. Senza parole.
Qualsiasi testo sarebbe superfluo, tanto espressive sono le illustrazioni, così fresche e colorate, e dettagliate. Un delicato realismo contraddistingue ogni tavola che si presenta come un piccolo grande affresco in cui immergersi e sognare. E il delicato realismo, soprattutto nel ritrarre animali, è proprio la caratteristica che rende riconoscibilissimo il tratto della coppia di autori tedeschi, Ingrid e Dieter Schubert (coppia anche nella vita), i cui albi illustrati sono tutti in catalogo Lemniscaat (conoscete i deliziosi “Strani vicini”, “Monkey”, “Ofelia”?).

Dicevamo il cane. Quando l’ispirazione attinge a persone o animali reali il tratto si fa ancor più vivido ed intenso. E di questo schanuzer, nella realtà di nome Quibus (che gli autori specificano amare molto più star sdraiato sotto la scrivania!) gli Schubert sono riusciti a rendere con efficacia l’espressività e lo sguardo specchio delle sue emozioni. Vi ritroviamo curiosità e malizia quando incontra l’ombrello adagiato ad un tronco d’albero, sorpresa mista a timore quando si alza in volo e guarda dall’alto la sua casetta a terra, stupore quando si ritrova in ambiente subacqueo tra i pesci, divertimento sulla neve, soddisfazione quando a fine avventura si allontana, baldanzoso.

Mi piace sfogliarlo rapidamente, questo silent book, per seguire da vicino il volo così sfuggente, sentirmi parte di quella corrente che trascina veloce in giro per il mondo. È delizioso anche da gustare lentamente, tanto incantevoli sono le illustrazioni con continui cambi di prospettiva, di ambientazioni e scenari, prevalentemente popolati da natura e animali. A volte ostili (i coccodrilli), a volte amici (l’elefante che con il soffio della proboscide lo sospinge in aria), a volte loro stessi stupiti di quella strana presenza (gli orsi polari). Di certo, il cane si diverte moltissimo, a fare tarzan nella giungla tra gli animali, a scivolare sulla neve, a scappare in volo aiutato da un pellicano. E il lettore, inevitabilmente, si diverte e sogna con lui.

Non ci è dato sapere che cosa abbia dato inizio a questa magia, se un incontro fortuito tra il cagnolino e l’ombrello, imprevisto e per questo ancor più meraviglioso, o se un incontro prestabilito. A me piace pensare che il loro sia un gioco, quasi un appuntamento quotidiano “vediamo oggi dove mi porta l’ombrello”…
Sappiamo però come termina, questo viaggio, e il libro. Con un finale divertente e aperto…

L'ombrello rosso

E ora non ditemi che non ci avete mai provato.
I miei 7 anni hanno fatto sì che ci credessi davvero. Che in quel giorno di vento fortissimo, bastasse un grande ombrello, una rincorsa e un saltello iniziale, per essere portati via, abbarbicata con una amica, proprio come lo schnauzer nano. I tentativi furono estenuanti ed entusiasti. Dovevamo riuscirci!
Che dite, ce l’avrò fatta?

L’OMBRELLO ROSSO
Ingrid e Dieter Schubert
Lemniscaat
38 pp. | Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo: 15 euro
Età di lettura consigliata: dai 3 anni

L'ombrello rosso
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6 risposte a “L’ombrello rosso”

  1. caterina ha detto:

    libro lieve come la storia, che tutte le volte mi cattura e mi trasporta. Grazie della recensione, era un po’ che non lo incontravo. Mi hai fatto venire voglia di riprenderlo.

  2. scaffalebasso ha detto:

    Bellissimo come al solito! Corro a cercarlo! Silvia manchi solo tu a prendere il cane, perché ho visto che Ada mi “ha raggiunto”!

  3. Lisa ha detto:

    Bellissimo.
    Non conoscevo questo libro ne tantomeno la casa editrice.
    Veramente splendido!

    • Silvia Sai Silvia Sai ha detto:

      Grazie del commento Lisa! Il libro, aggiungo, è senza parole ma di immediato impatto e accattivante. La casa editrice ‘madre’ è olandese, infatti gli autori anche se tedeschi risiedono ad Amsterdam, e pubblica libri davvero deliziosi. “La casa sull’albero”, ad esempio, è un altro silent book dalle illustrazioni meravigliose. Ne ho parlato sul blog.

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