Mamma Cannibale? Presente!

Silvia Sai

Mamma Cannibale. Un ossimoro, direi. La mamma: dolce, accogliente, amore puro. Il cannibale: figura più mitologica che reale, simbolo dell’alterità per eccellenza, il disumano, il selvaggio. Detto questo, io, selvaggia, mi ci sento spesso. Il desiderio, o meglio l’irrefrenabile impulso, di CUCINARE mia figlia come una polpetta e metterla a dormire in padella, non è poi così raro in me, mamma. Cannibale (e ditemi, non solo sola in questo pensiero, vero?!)

Ad esempio quando con un solo colpo di mano ti spalma la pappa cucinata con tanto AMORE sul parquet, o quando i risvegli notturni raggiungono le 250 volte, e che dire di quando si sdraia sul pavimento urlando e scalciando come una furia perchè le hai nascosto gli ovetti di cioccolato? Che dire, di esempi, qua ce ne sarebbero a bizzeffe.

Per fortuna, si RIDE, anche, e molto. A prendere gli impulsi cannibali con ironia, ecco che arrivano le RICETTE di Letizia Cella (“Mamma cannibale”, Nord-Sud Edizioni) che ci regala con un tocco sdrammatizzante un piacevole libro di filastrocche-poesie per cucinare la propria creatura in mille modi diversi. E così le dita diventano spiedini, la pancia un impasto da lavorare, gli occhi degli gnocchetti da bollire e così via.

Io mi sono divertita tanto a leggerlo e Ilde ride quando la “cucino” a puntino. Se non avessi una memoria da pesce rosso, sarebbe bello impararle per giocare meglio con lei. Per ora ve ne trascrivo un paio, quelle che ho (quasi) imparato a memoria 😉

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Questa nana la sculaccio,

il solletico le faccio,

da ogni parte la stropiccio,

la sbaciucchio un po’ a casaccio,

poi la passo col setaccio.

Che diventi fine fine

per far cento polpettine.

 

 

 

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Una bimba sempre sveglia

io l’adagio nella teglia,

dopo aggiungo sale grosso

col peperoncino rosso.

La cospargo d’olio fino

e di pepe un granellino;

l’addormento dentro il forno

fino a quasi mezzogiorno.

 

 

Silvia

Questo post è stato ispirato da una sfida “a colpi di poesia” lanciata da Adele di Mamme Imperfette, che per questo ringrazio. Le regole del gioco mi porterebbero a sfidare una lista di altri blogger, io vi lascio liberi…e vi sfido tutti se vorrete!

Le immagini e i testi riportati sono tratti dal libro “Mamma cannibale” di Letizia Cella (autrice) e Claudia Melotti (illustratrice), Nord-Sud Edizioni, per la collana de Gli Scriccioli.

 

 
 
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