La nonna sul melo

Ada

Ci sono libri che prendono polvere da tempo, persi nei più disparati luoghi della mia casa, e che paiono riprendere vita facendosi largo a gomitate nel caos. Un libro riemerso in condizioni a dir poco apocalittiche…non un trasloco, non un improvviso attacco di pulizia stile casalinga disperata, neppure un vano tentativo di riordino della mia libreria ma una tremenda e inaspettata invasione di pulci!

L’aspirazione forzata degli angoli più reconditi della mia casa lo ha fatto riemergere…non ricordo di averlo mai comprato e infatti sulla prima di copertina, trovo un nome scritto a matita di una bambina delle elementari, tal Silvia, di cui non ho memoria. Mi doveva essere capitato in mano con la ferma intenzione di essere letto!

In occasione della festa dei nonni oggi festeggio, con questo libro- La nonna sul melo di Mira Lobe Piemme Junior – , chi, la fortuna o l’avventura, di avere nonni non ha mai potuto provarla…Andi non ha due nonne, veramente di nonne non ne ha nemmeno una…ed  e la cosa che desidera di più al mondo.

Si costruisce una nonna immaginaria, come piacerebbe a lui, di quelle che fanno cose straordinarie come volare in altalena più in alto del nipote, andare a caccia di tigri, fare la trapezista e guidare una macchina piena di congegni. E dove incontrarla quotidianamente per partire alla volta di nuove avventure se non sull’albero di melo del giardino?

Un libro fatto di mirabolanti avventure che si mescolano alla quotidianità dello scorrere della vita di Andi, i compiti, le piccole commissioni a casa, i rimbrotti di mamma e papà. E la quotidianità porta Andi ad incontrare la signora Fink, una nuova vicina di casa che gli si avvicina con la dolcezza e la sapienza delle persone anziane. Lei diventerà una nuova nonna per Andi, una nonna per tutti i giorni mentre quella sul melo sarà la nonna per i giorni di festa.

Un racconto semplice che mi ha prepotentemente riportata alla mia infanzia, dove le nonne erano lontane e sbiadite ma vivo il ricordo pungente della nostalgia così come l’irrequietezza dei giorni precedenti il loro arrivo e la malinconia dei saluti. Ma le nonne lontane hanno permesso ad altre nonne vicine di moltiplicarsi…a loro è dedicato questo post, alla nonna Rina che, come la signora Fink, non so se avesse i reumatismi ma passava le sue giornate seduta su una sedia davanti alla porta di casa, alla nonna Carmen che tentava di tenere le redini dei suoi irrequieti nipoti. Perchè nonni si diventa…

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