Olly va a sciare

Silvia Sai

Finalmente Elsa Beskow arriva in Italia!

Vissuta tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, ha scritto e illustrato più di 40 libri per bambini ed è considerata tra le più grandi autrici svedesi. Natura e bambini regnano sovrani nelle sue storie, in cui il mondo infantile è l’unico in grado di comunicare, scoprire ed entrare in relazione con piante ed animali. Piante, animali, elementi naturali spesso rappresentati con veste antropomorfa, popolano le storie fiabesche impreziosite da delicate e fresche illustrazioni. Leggere Elsa Beskow equivale a un’iniezione di vitalità per la maestria con cui rappresenta la natura e la spontaneità con cui ritrae il mondo dei bambini!

LO Editions porta per la prima volta Elsa Beskow in Italia, scegliendo un racconto magico ambientato in inverno, Olly va a sciare, in cui l’avventura, l’alternarsi delle stagioni, l’attesa e la scoperta, sono vissute con gli occhi dei bambini.

Olly va a sciare

Olly va a sciare, Elsa Beskow

Olly va a sciare è una storia che prende avvio nella quotidianità e nella realtà più normale, per scivolare gradualmente nel fantastico.

Come molti bambini, Olly attende con ansia l’arrivo della neve per poter sperimentare gli scii nuovi che il padre gli ha regalato esaudendo un suo grande desiderio. E, finalmente, due settimane prima di Natale, scende una copiosa nevicata che ammanta il paesaggio nordico.

Ah, quanto era felice Olly! Così felice da fare tre capriole nel letto! Non si era mai vestito così in fretta prima; forse si mise perfino qualcosa al contrario.
Poi di corsa dalla mamma: “Mamma, mamma, posso andare subito nel bosco?”

L’intraprendenza del bambino è vera, credibile, convincente, tangibile sia nel testo, sempre puntellato da numerosi dialoghi, sia nei quadretti in bianco e nero posizionati di tanto in tanto all’interno della righe stampate. Pare quasi di averlo accanto, Olly, mentre trangugia la colazione, monta sugli sci e salutando mamma e fratellino si avvia verso il bosco.

Parliamo della figura della mamma? Secondaria nella trama ma così centrale, a un’attenta riflessione. Una mamma che sostiene il figlio nella sua gioia, gli dà fiducia nel lasciarlo avventurarsi nel bosco da solo, ne ha cura con raccomandazioni e piccoli gesti.

Fin qui, tutto fila liscio nel registro della realtà razionale, così come Olly fila sui suoi nuovi sci, ben equipaggiato di berretto rosso e guanti caldi. Respiriamo con lui l’aria fredda e la gioia dell’essere immersi in una natura silenziosa e invernale. Grazie Re Inverno! grida Olly. Quasi come una formula magica, pronunciate le parole, scatta il registro fiabesco, e la trama inizia a popolarsi di personaggi naturali antropomorfizzati e situazioni fantasiose… ma così reali! Come nelle più belle fiabe, la fantasia si fa realtà e ci fa immergere con convinzione nelle vicende narrate.

L’avventura di Olly ha inizio con l’apparizione, evocata dalla sua esclamazione, di Mastro Gelo, un anziano signore barbuto, di bianco vestito, che con il solo soffio cosparge di brina e neve il cappotto di Olly. Mentre il dialogo tra i due si fa sempre più amichevole, compare una signora anziana, incappucciata, infreddolita, raffreddata, che viene prontamente -e malamente- scacciata da Mastro Gelo. È la vecchia Sgelo che sbaglia sempre i tempi e al suo passaggio scioglie la neve per preparare l’arrivo della sua signora, la Primavera!

Ma la vera avventura per Olly deve ancora incominciare. Accompagnato da Mastro Gelo, viene invitato a conoscere Re Inverno – una figura davvero imponente con al seguito due trichechi, a cui Olly confessa di non possedere dei pattini – e il suo castello dove tantissimi personaggi – anziani piccoli lapponi e bambini – sono impegnati a costruire tutto ciò che può servire per godere dell’inverno: calze calde, scarponi in pelle, guanti ricamati, slitte, sci, pattini. Di stanza in stanza Olly osserva silenzioso e incuriosito queste strane situazioni finché, nel momento della pausa dal lavoro, si troverà coinvolto in un gioco sfrenato nella neve con i bambini folletti.

Che gioia, che senso di libertà si respira. Le illustrazioni a piena pagina, accolte sempre nella tavola di destra, sono ariose, movimentate, luminose, dipinte con varie tonalità di bianco.

Ma proprio quando si stavano divertendo a più non posso, si udì un fischio e in un attimo tutto i bambini scomparvero nel castello. E Olly rimase da solo sul pendio, rosso e accaldato. “Ti sei divertito?” chiese Mastro Gelo, che arrivò proprio in quel momento. “Non mi sono mai divertito tanto in vita mia!”. “Non fatico a crederlo” disse Mastro Gelo compiaciuto. Dopodiché legò una renna davanti agli sci di Olly, sali anche lui sugli sci per guidare e si misero in viaggio attraverso la grande torbiera dove Olly di solito raccoglieva more boreali durante l’estate.

Ritorna la calma, la tensione cala, Mastro Gelo conduce Olly fino al margine del bosco, verso casa. Ormai saldo, il legame tra il bambino e la natura, nella realtà fantastica, proseguirà nel tempo e quando Olly troverà due pacchetti regalo con pattini e sci davanti alla porta di casa, saprà da chi provengono; quando vedrà la pioggia, il vento e il fango spazzare via il paesaggio invernale tanto amato da lui e suo fratello, saprà che vecchia Sgelo sta ormai compiendo il suo inevitabile lavoro; infine, quando noterà i segni della bella stagione, i fiori nei campi e il tepore nell’aria, non si stupirà di scorgere il carro della Principessa Primavera trainato da farfalle in volo.

Ci mancava proprio una storia così, calda nonostante il gelo e il freddo nordico, viva, perché popolata di bambini e personaggi completi in continuo dialogo tra loro, lenta nel suo incedere con un testo mediamente lungo, incantatrice, come solo l’immaginazione dei bambini sa essere.

Una storia da assaporare e in cui accoccolarsi in attesa della neve, o della primavera.

OLLY VA A SCIARE
Elsa Beskow
Traduzione di Caroline Kocjancic

LO Editions
32 pp. | 21,3 x 26,4 cm.
Anno di pubblicazione: 2016
Prezzo di copertina: 14,00 euro

Età di lettura: dai 4 anni

Ancora neve e inverno?

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