Prime fiabe

Silvia Sai

Arriva il momento in cui si decide di proporre ai propri figli le fiabe classiche.
In principio, non avevo fretta di leggerle a Ilde. La maggior parte di esse, infatti, sono adatte a bambini a partire almeno dai 3-4 anni in quanto condensano temi, pensieri, emozioni che appartengono a fasi evolutive precise (la paura dell’abbandono, il confronto-scontro con la figura materna, etc.). Accanto a ciò, si aggiungeva la mia diffidenza verso le eccessive semplificazioni, tendo a prediligere le versioni integrali, o più complete possibili, per rispettare la ricchezza vitale che le fiabe classiche contengono.

Quando Ilde aveva due anni, però, al nido hanno avviato un percorso sulla fiaba di Cappuccetto Rosso. Inoltre, sentivo l’esigenza di raccontarle delle vere storie, perché lei non amava né i libri gioco, né i libri tattili, o con buchi e alette, né tantomeno le filastrocche o i testi in rima. Insomma, ero alla disperata ricerca di storie di qualità adatte a un pubblico di piccolissimi (sotto i tre anni).
E dunque, chi meglio del repertorio delle fiabe tradizionali è in grado di presentare storie con strutture narrative minimamente complesse, protagonisti ben definiti, evoluzioni logiche, dialoghi ed accadimenti che sollecitano la sfera emotiva?

Ma con quale fiabe iniziare, e con quali edizioni?

Fiabe per i più piccoli

La mia prima scelta è ricaduta su Cappuccetto Rosso, senz’altro la fiaba più adeguata ai più piccini nonché la più proposta nei nidi d’infanzia. Complice la figura archetipica del lupo, con cui i bambini familiarizzano presto, ma anche la paura del nuovo, dello sconosciuto, il timore di perdersi e allontanarsi dagli affetti, questa fiaba si sintonizza con il mondo dei più piccoli. Alla soglia dei due anni di Ilde, ho dunque iniziato a leggerle Cappuccetto Rosso nella versione di Emme Edizioni, scritta da Roberto Piumini e illustrata da Elena Temporin.

Pur trattandosi di un adattamento, ed inevitabile riduzione, della fiaba originale, la trama è completa nelle sue parti essenziali, e fedele alla struttura dello svolgimento e alle caratteristiche dei personaggi.
Il testo è scorrevole, il linguaggio fluido scritto in un bell’italiano, i periodi brevi, i dialoghi efficaci. Le illustrazioni sono deliziose, la linea è mossa e vivace, a tratti quasi accennata, così come i colori di riempimento. L’impressione generale è di un mondo rappresentato con realismo, a tratti cupo, a tratti luminoso.
Il formato degli albumini che ho scelto è maneggevole, leggero, sufficientemente resistente pur non essendo cartonato (ma esiste anche la versione grande), perfetto per essere messo in valigia o in borsetta!

Parallelamente, ho proposto con grande successo la medesima fiaba nella versione gioco delle Carte in tavola, edita da Fatatrac. Strutturate in 21 carte che vanno a comporsi in un ampio puzzle, mi hanno sempre incuriosita e non vedevo l’ora di sperimentarle. Trovo che siano un modo divertente e molto creativo di raccontare le storie stimolando il coinvolgimento attivo dei bambini! La proposta in catalogo è molto vasta, in gran parte vede le fiabe classiche ma c’è spazio anche per quelle mitologiche, sbirciate qui!

Le modalità di proporre le carte sono le più svariate. All’inizio raccontavo la storia mentre svelavo e adagiavo lentamente, una dopo l’altra, le carte a terra, in modo che le mie parole rispecchiassero l’immagine corrispondente. E’ davvero un incanto osservare il puzzle composto in un quadro unico, una storia racchiusa in un “tappeto”!
Ben presto Ilde ha preso il possesso delle carte, raccontando lei stessa la storia, mostrando grande soddisfazione e divertimento nel dare forma al racconto nello spazio. Ovviamente, data la sua età, non era in grado di sistemare le carte (21!) nella coretta posizione logica. Il mio aiuto dunque consisteva nel porgerle la carta corretta (ogni carta ha sul retro un numero) e lasciarle trovare da sé la giusta posizione. Molto più frequentemente, Ilde esigeva il controllo totale componendo le carte a suo piacimento in piena libertà.
Questa proposta ci ha accompagnato per molto tempo, cosicché, accresciuti i suoi tempi di attenzione, potevo porgerle le carte leggendo contemporaneamente la parte di storia scritta dietro la carta stessa.

Pratiche, maneggevoli, colorate, sono un’ottima soluzione anche da condividere con più bambini, per letture ad alta voce o per giochi in autonomia. Ci hanno fatto spesso compagnia nei pomeriggi al parco con gli amichetti!

Qualche tempo dopo, ho introdotto la fiaba de I tre porcellini, anch’essa molto comprensibile e adatta ai più piccini. Ammetto che da piccola non la amavo molto, e resto convinta che non sia tra le fiabe più coinvolgenti, tuttavia l’edizione della Logos, illustrata da Helga Bansch mi ha conquistata e non ho potuto fare a meno di mostrarla a Ilde.
In realtà, la fiaba contiene, tra gli altri, un tema piuttosto sentito nel vissuto dei bambini: la paura o l’inquietudine verso qualcosa/qualcuno esterno che minaccia la propria sfera di sicurezza, rappresentata simbolicamente dalla casa. Più volte, infatti, anche in situazioni e contesti inaspettati, è capitato che Ilde mi chiedesse conferma del materiale con cui era costruita la nostra casa, il suo tetto, le sue mura, il camino…!
Le corde profonde toccate dalla fiaba vengono qui ben sollecitate anche se nel libro edito da Logos, che presenta la storia nella sua versione classica riadattata da Raquel Méndez, Helga Bansch dipinge con estrema ironia la figura del lupo. Ironia però che sicuramente viene colta più dall’adulto che dai bambini, se piccoli. Lo sguardo di Ilde era catturato dai tre porcellini indaffarati a costruire le diverse case, più che dalla figura del lupo che sullo sfondo ora si riposa in amaca, ora legge interessato il giornale. Anche perché, diciamocelo, il lupo è sempre il lupo, anche se si sollazza in altalena. Ma ciò che più colpisce, è l’impressione quasi tridimensionale creata dalla tecnica dei disegni, mista a collage: le figure risultano piene, i volumi profondi e accoglienti, i personaggi vividi. Helga Bansch gioca sapientemente con i colori, in predominanza tenui e pastello ma con dettagli vivaci in risalto, e con le prospettive che rimarcano vicinanze e lontananze, tra primi piano e sfondi. Il testo, supportato da dialoghi concisi e ripetitivi e da font di diverse dimensioni, facilita un’espressiva lettura ad alta voce.

Infine, è arrivata Tina, la mia secondogenita che oggi ha 18 mesi, e con lei anche l’ultima collana (qui i titoli in catalogo) edita da La Margherita a firma Xavier Deneux dedicata alle fiabe classiche. Come lasciarsi sfuggire la versione di Cappuccetto Rosso creata da uno tra gli autori più abili e originali per i più piccini?
Dal punto di vista iconografico e cartotecnico, il prodotto non mi ha deluso. Nell’uso contrastato di colori vivaci, ma non scontati, nel gioco di forme, volumi e linee, con figure in parte in rilievo e in parte “scavate” nella carta, Deneux propone soluzioni assolutamente geniali, perfette per un libro tattile.

La parte testuale, tuttavia, come un po’ mi aspettavo, risulta piuttosto scarna e a mio avviso sin troppo essenziale. D’accordo che si renda necessario semplificare la trama per renderla fruibile dai bambini sotto i due anni, ma in questo modo la fiaba risulta completamente deprivata di passaggi significativi che la svuotano di qualsiasi ricchezza emotiva e di immaginario. Mi chiedo se fosse davvero necessario coniugare a una cornice così bella e originale una fiaba classica tanto sminuita… non poteva essere altrettanto bello proporre una storia nuova?

Capuccetto rosso
R. Piumini (adattamento testo originale)
E. Temporin (illustrazioni)
Emme Edizioni
32 pp | 15×20,5 cm

Anno di pubblicazione: 2013

Prezzo di copertina (albumini): 7,50 euro

Cappuccetto rosso 
CARTE IN TAVOLA
N. Codignola (curatore)
Fatus Sophie (illustrazioni)
Fatatrac (Giunti)
68×81 cm
Anno di pubblicazione: (1982) 2016
Prezzo di copertina: 9,90 euro

I TRE PORCELLINI
Raquel Mendez (adattamento testo)
Helga Bansch (illustrazioni)
Logos Edizioni
32 pp. | 25×24 cm.

Anno di pubblicazione: 2008

Prezzo di copertina: 12,95 euro

Cappuccetto rosso 
Xavier Deneux
Il Castello Editore
16 pp. | formato quadrato cartonato

Anno di pubblicazione: 2015

Prezzo di copertina: 12,50 euro

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