Sai fischiare Johanna?

Ada

Ci sono scrittori che vincono premi ma che sono lontani dal cuore delle persone, poi ci sono scrittori che vincono premi e che quando leggi i loro libri ti si spalancano gli occhi per la meraviglia e ti si incrina la voce per la commozione. Ulf Stark è uno di questi. Sa parlare ai bambini e agli adulti che leggono con loro, oltre ad essere universalmente riconosciuto come un grande scrittore per bambini e ragazzi; ha vinto un sacco di premi fra cui l’Astrid Lindgren Award e il Deutsche Jugenliteraturpreis.

Sai fischiare Johanna? è appena uscito per Iperborea e ci ha lasciato un senso di melanconica felicità dopo aver sfogliato l’ultima pagina.

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I protagonisti sono Ulf (e sì… l’autore ci mette proprio la sua faccia di bambino nel libro), il suo amico del cuore Bertil, entrambi di sette anni e poi c’è Nils che di anni ne ha molti di più ed è un ospite della casa di riposo del paese in cui vivono i bambini.

Ulf ha un nonno che prende forma, nella storia, solo attraverso le parole del nipote mentre Bertil, detto Berra, un nonno non ce l’ha e non sa mica il perchè!

<<Vorrei avere anch’io un nonno>>, mormora. <<Cosa fanno i nonni, tipo?>>
<<Vediamo>>, rispondo.<<Ti offrono il caffè. E poi mangiano i piedini di maiale.>>
<<Stai scherzando, vero?>> dice Berra.
<<No no, è la verità>>, ribatto. <<Piedini di maiale in gelatina. E qualche volta ti portano a pescare sul lago.>>

Ecco qui ero già piegata in due dal ridere…risposte surreali e decisamente inaspettate per le orecchie inesperte di nonni di Bertil

Gli piacerebbe averne uno pure lui di nonni.

Si sa, i bambini non hanno il confine del limite; l’impossibile per loro diviene possibile e gli manca, beati loro, la paura di provarci! Così, in modo naturale e spontaneo, Ulf decide di trovare un nonno per Bertil e quale posto migliore in cui cercarlo se non la casa di riposo?

Ed eccoli allora incontrare Nils, un vispo vecchietto con qualche problema di cuore e di memoria perduta, che, inizialmente spaesato, si presta volentieri a fare il nonno per Bertil. Si fa guidare nell’esperienza dai due bambini perchè, forse, Nils il nonno non lo ha mai fatto; parla sempre invece di sua moglie Johanna morta tempo addietro.

Nils offre loro il caffè e ad ogni incontro lascia qualche corona al nipote acquisito che gli si affeziona da subito, davvero e profondamente, in barba alle convenzioni e ai regali ricevuti. Capita così che nonno Nils presenti orgogliosamente il nipote agli altri ospiti della struttura e che, non potendo portarli a pescare al laghetto come fa il nonno di Ulf, si inventi una cosa speciale alla portata del suo essere nonno da ospizio. Vestito di tutto punto accompagna il nipote e l’amico al parco e costruiscono assieme un aquilone con il foulard di seta leggera di Johanna e la cravatta di Nils come coda.

 

I due bambini decidono invece che vogliono festeggiare il compleanno del nonno e non sapendo bene in che giorno cade se ne inventano uno. Commovente il racconto del regalo che decidono di fargli. Il sapore delle ciliege che rubava dagli alberi quando era piccolo. I due piccoli scapestrati non si arrendono davanti al bastone e al cuore affaticato del nonno e decidono di farlo arrampicare su una bella e carica pianta di ciliege nel giardino del temibile vicino di casa. Un furto e una fuga in piena regola in cui per poco il nonno non ci lascia le penne. Ritorna in casa di riposo sulla sedia a rotelle ma con un sorriso che attraversa il volto e il cuore.

Un libro illustrato breve, ma denso e intenso che ci parla di amicizia, vecchiaia e solitudine. Una storia ricca di cose che accadono e alla portata di tutti i lettori, anche quelli con le orecchie più acerbe.

Stark ha infatti una capacità di sintesi rara e una pulizia nella scrittura che gli permettono, con frasi semplici e brevi, di regalare avventura e poesia e di conquistare i lettori alle prime armi, invogliandoli ad andare avanti . Aiutano anche le immagini disseminate qua e là lungo il racconto, in bianco e nero, nate dalla penna di un noto illustratore svedese Olof Landstrom.

Un libro da leggere e proporre ai lettori di 7 e 8 anni perchè raramente si trovano storie così!

SAI FISCHIARE JOHANNA?
Ulf Stark (testo) e Olof Landstrom (illustrazioni)
Traduzione di Laura Cangemi
Iperborea Collana Miniborei
Anno di pubblicazione: 2017
64 pp.

Prezzo di copertina: 9 euro
Età di lettura: dai 7 anni

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2 risposte a “Sai fischiare Johanna?”

  1. Carlotta ha detto:

    Bellissimo libro e un caro ricordo d’infanzia, hanno fatto bene a rimetterlo in commercio. Io lo lessi nelle vesti blu della sua edizione del 1997 per la collana Il Battello a vapore, illustrato da Filippo Brunello.

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