I segreti della casa sotto l’albero

Silvia Sai

Ho scovato I segreti della casa sotto l’albero di Inui Tomiko per caso, spulciando tra gli scaffali di una bellissima libreria di Viareggio. Ancora in libreria, sono stata catturata dall’interessante postfazione della traduttrice Maria Elena Tisi, scoprendo che questo libro del 1959 è considerato un classico della letteratura per l’infanzia giapponese, nonché un’opera pioniera del fantasy giapponese, o meglio del “low fantasy”, perché accanto ad elementi di fantasia si trova una forte componente di realismo. Mi ha catturata lentamente ma inesorabilmente, per questo ho deciso di consigliarvelo.

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Siamo in Giappone, all’alba della seconda guerra mondiale. La guerra avanza, il patriottismo recluta giovani illusi, la censura zittisce con il carcere qualsiasi (sospetto di) pensiero libero. Tokyo diventa sempre più dura da vivere.

È importante però precisare che questo scenario non viene mai descritto apertamente, ciò che piuttosto entra prepotentemente nella storia sono le devastanti conseguenze della guerra sulle relazioni umane e in particolare familiari. La prospettiva infatti è sempre quella della bambina protagonista, Yuri. Yuri vive a Tokyo in una casa all’ombra di un grande olmo, insieme alla sua famiglia (i Moriyama). Nel corso del romanzo, tutti i componenti della famiglia vivranno le diverse conseguenze che la guerra porta.

Ma nella casa sotto l’albero dimora anche un’altra famiglia, strettamente legata ai Moriyama. È una famiglia appartenente al popolo dei piccoli, e sono piccoli davvero, ben nascosti tra i libri nella stanzetta all’ultimo piano. Donati anni prima da una signora inglese ai Moriyama, i piccoli esserini invecchiano molto più lentamente degli umani ma la loro esistenza è fragile perché assolutamente dipendente dalle cure degli umani a cui sono affidati.

Ogni giorno devono ricevere nutrimento grazie a uno speciale bicchiere azzurro colmo di latte. Chi ha questo compito importante è sempre il più giovane di casa Moriyama che, nel tempo del racconto, è la piccola Yuri.

E se per anni questa amicizia segreta e leale è stata al sicuro, protetta dalle mura domestiche, ecco che con l’avanzare lento, silenzioso e inesorabile della Guerra il rapporto tra le due famiglie diventa minacciato e fragile. Ma al contempo ancor più prezioso perché in esso vive la fiammella di umanità, rappresentata dalla cura disinteressata dell’altro, solerte, quotidiana, affettuosa. Nessuno dei Moriyama infatti si chiede mai perché nutrire e proteggere la famiglia dei piccoli, nemmeno si chiede se mai potrebbero vivere al di fuori di casa, “liberi”. Semplicemente la cura degli esserini è un compito importantissimo, un patto di fiducia. Finché non irrompe la guerra…

Che qualcosa di brutto nel mondo di fuori sta accadendo lo intuiscono anche i piccoli abitanti di casa, origliando i discorsi dei Moriyama e apprendendo notizie anche da una loro nuova amicizia, il piccione Yahei, conosciuto durante le prime coraggiose avventure all’esterno. A un certo punto la situazione precipita, la piccola Yuri è sfollata da sola presso lontani parenti, e la famiglia del popolo dei piccoli, dopo drammatiche discussioni, sceglierà di seguirla. Si passa quindi da un’ambientazione domestica e urbana a un luogo rurale, inospitale, in cui la Natura entra come protagonista anche nella narrazione; compariranno nuovi personaggi, sia umani che fantastici.

L’epilogo coincide con la fine della Guerra, ciò che resta è certamente dolore e morte, ma anche nuove consapevolezze e affetti, e un bellissimo percorso di crescita della bambina Yuri, nonché dei piccoli esserini.

Questo è un romanzo che scava dentro, con durezza ma anche con  grandissima sensibilità; solletica l’immaginazione del lettore con deliziosi personaggi fantastici, alterna descrizioni a dialoghi vivaci. Insomma, un altissimo livello di intensità che ben va ad equilibrare uno stile narrativo articolato e a tratti complesso.

Viene definito un classico, dicevamo. Ne sono convinta, non solo perché offre un racconto potente difficile da dimenticare ma anche e soprattutto perché la sua lettura pone indirettamente molte domande e sollecita interrogativi universali.

Un libro adatto dai 9 anni, per lettori esperti, perfetta se condivisa ad alta voce, ancor più interessante se discussa e letta in un gruppo classe.

I SEGRETI DELLA CASA SOTTO L’ALBERO

Inui Tomiko

Traduzione di Maria Elena Tisi

Atmosphere Libri

Anno di pubblicazione: 2017

163 pp.

Prezzo di copertina: 15 euro

Età di lettura: dai 9 anni

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