Stelle di panno

Ada

Carla e Liliana, nomi di bambine di altri tempi, che profumano di colletti inamidati, i capelli divisi in due trecce da una riga perfetta e gambe nude sotto le gonne in pieno inverno. Sullo sfondo una grande città metropolitana degli anni ’30, Milano, dove le due amiche vivono in Corso di Porta Romana, una due appartamenti sopra l’altra in un signorile palazzo. Una vita distante da quella di molte coetanee di campagna. Vanno a scuola, hanno la fortuna di non dover lavorare e passano i pomeriggi a giocare assieme. Ci racconta la loro storia Ilaria Mattioni, al suo esordio nella narrativa per ragazzi, nel libro Stelle di Panno edito da Lapis Edizioni.

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Sullo sfondo Mussolini, il Duce, che le bambine, da perfette scolare dell’epoca, idolatrano ascoltando i racconti della maestra Panzeri, piena di orgoglio e di fiducia.

“Magari Mussolini ha calpestato la mattonella che ho calpestato io adesso!” si sorprendevano ogni tanto a pensare, sentendosi importanti.

Ma ben presto l’uomo più forte del mondo, colui che ai loro occhi veniva presentato come salvatore della Patria, iniziò a far dichiarazioni che lasciavano disorientate le amiche…

Carla non poteva più leggere di nascosto le avventure di Flash Gordon sul giornaletto “L’Avventuroso” …Flash Gordon era un eroe di importazione, americano, bandito e censurato.

Siamo sicuri che i nostri lettori apprezzeranno questa nostra innovazione in favore della battaglia autarchica. Giornali italiani per lettori italiani.

Ma Carla aveva solo nove anni e a lei non importava se Flash Gordon era americano. La cosa più difficile da digerire fu però la lezione sulle razze che la maestra Panzeri una bella mattina propinò in classe alle sue scolare, anche alla povera Liliana, di origine ebrea e poco dopo espulsa da scuola.

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Carla aveva solo nove anni ma abbastanza per capire che se il Duce aveva sempre ragione allora Liliana doveva per forza essere cattiva e un pericolo per la società e lo stato…Liliana sempre ligia al dovere e che voleva, ironia della sorte, far parte delle Piccole Italiane? La maestra Panzeri la aveva definita una mela marcia che poteva corrompere quelle sane.

Le strade delle due amiche si dividono: cuori e menti occupate a fare ordine in una quotidianità che funziona con regole che non sono più quelle della convivenza civile e della solidarietà ma della forza e della discriminazione.

Carla, irrequieta a scuola, si ritrova iscritta alle Piccole Italiane che iniziano a costruire una nuova Carla. Ubbidiente, rispettosa delle regole e delle gerarchie, perfetta bambina italiana che si stava preparando a diventare madre e donna eroica, come Mussolini voleva. Ma il dubbio ogni tanto l’assale…cosa stava facendo?

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Liliana intanto è impegnata a trovare un equilibrio in questa nuova vita. Viene iscritta alla scuola ebraica; al termine dell’anno deve sostenere gli esami da privatista davanti a quella stessa maestra Panzeri.

Il racconto dei temi d’esame è amaramente ironico. Gli ebrei in fondo alla classe per non contaminare i privatisti ariani, un problema di matematica sulla determinazione dell’area della bandiera italiana da sventolare al passaggio del Duce e soprattutto un tema di italiano impossibile Perché sei Balilla (o Piccola Italiana)”.

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Ci pensa la guerra a scompigliare il perfetto ordine della vita di Carla e a riavvicinarla alla sua migliore amica Liliana, ci pensano i primi bombardamenti su Milano, la paura di morire ed il sentirsi inermi. Per la famiglia di Liliana era diventato impossibile vivere a Milano, senza cibo, senza lavoro e soprattutto con una taglia sulla testa in quanto ebrei. Erano iniziate le deportazioni, ma questa è un’altra storia che nel libro si intravede solo in lontananza.

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La famiglia di Carla si prodiga nell’aiutare quella di Liliana, procurando documenti falsi e spostandoli ad abitare nel piccolo paesino sul Lago Maggiore dove vivono i nonni che li nasconderanno sotto falsa identità per tutto il periodo della guerra.

L’autrice ci racconta storie nella storia, quella di Fausto, fratello di Carla, innamorato di Miriam sorella di Liliana che si nasconde, insieme allo zio Piero, testa calda della famiglia, con i Partigiani in montagna.

La storia finisce bene. La famiglia ebrea di Liliana riesce a salvarsi, arrivano gli americani a Milano. Le stelle di panno ebraiche, quelle che in apertura del libro le due bambine usavano per decorare abiti e cappotti, rimangono a ricordare loro quel che è stato.

Un libro in cui i bambini e i ragazzi vengono catapultati in un mondo che riconosceranno immediatamente perchè fatto di ciò che vivono anche loro, la scuola, gli amici, i giochi. Un mondo che pian piano, senza scossoni, cambia dalle fondamenta, nelle piccole e grandi cose di tutti i giorni.

Permette di esercitare la memoria questo libro, non attraverso il racconto della tragedia dell’olocausto, così difficile da comprendere per gli adulti e a maggior ragione per i bambini, ma diventando bambini degli anni 30 e 40, entrando nelle loro quotidianità e rimanendo sbalorditi di come le vite siano cambiate quasi senza accorgersene, trasformando amicizie in distanze e discriminazione.

Un libro che si fa leggere scorrevolmente, alternando fatti storici realmente accaduti, a elementi romanzati, intrecciando storie differenti che si muovono intorno a quelle di Carla e Liliana e che ci portano ad esplorare il periodo degli anni trenta e dei primi anni quaranta in una grande città e in un piccolo paesino di campagna.

Una lezione di storia narrativa del momento dello sbarco degli americani in Sicilia, della linea gotica, della liberazione di Milano e di Piazzale Loreto che certamente rimarrà ben impresso nella memoria del lettore, più di fitte pagine di storia studiate su un testo scolastico.

Un libro che gli insegnanti possono proporre a scuola anche leggendone solo alcune parti, selezionando capitoli, lavorando sui parallelismi con le vite dei bambini di oggi e sulle ingiustizie che appartengono al mondo moderno.

STELLE DI PANNO
Ilaria Mattioni 
Lapis Edizioni
168 pp. | 14 x 20 cm.
Anno di pubblicazione: 2016
Prezzo di copertina: 12,50 euro

Età di lettura consigliata: dai 10 anni in lettura autonoma – dagli 8 anni in lettura guidata da un adulto

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