Su e giù per le scale – L’inizio

Galline Volanti
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Avete scelto proprio il condominio giusto… – sogghigna con rassegnazione un’anziana inquilina incrociata sulle scale.

I libri, beh, quelli non li troverete più… – commenta una giovane ragazza.

Facilmente porteranno via anche quei bei cubi… ma anche quelle belle panchette, un po’ più pesanti, ma possono trasportarle – ci riferisce un’altra persona.

Avete messo in conto che il 60% dei libri esposti andranno persi? – ci chiede l’amministratore condominiale.

Le locandine che abbiamo attaccato ai portoni dei palazzi sono state tolte, le abbiamo dovute rimettere tre volte, ma comunque il giorno dell’inaugurazione non ce n’era più nemmeno una.

L’accoglienza non è stata delle migliori.
D’altra parte, sapevamo che questo progetto era piuttosto coraggioso, diciamo così.

E poi, i bambini del quartiere, parteciperanno all’inaugurazione?
E i bambini di altri quartieri verranno a sedersi sui gradini di condomini di edilizia popolare ad ascoltare storie?

Abbiamo preparato con cura i libri (accuratamente selezionati) da esporre, in una serata dedicata al rivestimento e al taglia e rivesti e incolla le etichette (grazie alle splendide volontarie della nostra Associazione!).

Sabato era il gran giorno. L’inaugurazione. Una narrazione e poi via nei palazzi a leggere.
Eravamo emozionate. E preoccupate. Ma che idea abbiamo avuto, ci chiedevamo.
Assillate da infausti presagi, abbiamo deciso di non esporre proprio tutti i libri acquistati e nemmeno tutti i cubi espositivi di playwood, perché la mostra dovrà visitare altri due condomini e se non resta nulla…

Ma i bambini sono venuti.
Circa 60 ad ascoltare la narrazione di Ada, ripartiti equamente tra i bambini e ragazzi del quartiere (certo, abbiamo dovuto suonare un po’ di campanelli…), bambini e famiglie venuti da altre zone della città, e un bel gruppo di lupetti scout, che proprio lì accanto hanno la loro sede.

Il momento più emozionante è stato quando, dopo la narrazione e una merenda, ci siamo spostati a leggere storie ad alta voce nei due condomini ospitanti la mostra.

Punti lettura sono stati distribuiti tra androni e pianerottoli.

Certo, l’umanità in transito era piuttosto varia, diciamo così, potete immaginare, ci troviamo in una parte di quartiere storicamente popolare, in cui le complessità sono all’ordine del giorno. Un’umanità spesso sofferente, nelle cui case però avevamo deciso con consapevolezza di portare un po’ di bellezza e unire cittadini diversi, anche solo per un giorno.

E certo, le lettrici volontarie si sono dovute adattare, a leggere sui gradini e sul pavimento…

I bambini c’erano. C’erano i loro sguardi e le loro orecchie, a volte un po’ acerbe, ma attente, c’erano i sorrisi e lo stupore.

Non sappiamo bene come, si è creata un’atmosfera accogliente e intima, nonostante la scomodità, il via vai di persone, le porte che si aprivano e chiudevano, le ventate di freddo, i condomini in trasloco, le macchie di umidità…

Abbiamo portato un po’ di fumetti a Mariam, come si era raccomandata, e I Ridarelli a Suad, che tanto le erano piaciuti, e qualche romanzo per grandi, perché un paio di ragazze sedicenni le avevamo conosciute…
Abbiamo consigliato e messo Garrincha letteralmente nelle mani di due ragazzini delle medie, affacciatisi di sfuggita tra il primo e il secondo tempo di una partita a pallone.

E non importa se quei sei occhietti luminosi nei volti neri non sono usciti di casa loro per ascoltare le storie, qualcosa avranno colto mentre di tanto in tanto aprivano la porta per sbirciare sul pianerottolo, e poi i libri li ritroveranno lì.

E forse non importerà nemmeno se i libri spariranno, perché se entreranno nelle case per restarci, vorrà dire che le porte, non solo quelle fisiche, si sono un po’ aperte.

Un grazie enorme va alle volontarie della nostra associazione che come sempre ci hanno seguito con entusiasmo, mettendo a disposizione passione, competenze e tempo.

Ringraziamo tutti i bambini e le famiglie che hanno partecipato; il Comune di Reggio Emilia, Acer, Associazione PerDiQua, Filef e PlayWood per aver reso possibile questo inizio!

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2 risposte a “Su e giù per le scale – L’inizio”

  1. Anna Pisapia ha detto:

    Bellissimo progetto. Siete una forza!

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