Tre libri per la Giornata Mondiale del Rifugiato

Silvia Sai

Una considerazione mi sento di farla, in premessa.

L’insofferenza, se non l’odio, verso i rifugiati, così vibrante in questo ultimo periodo di storia italiana, è solo l’appendice di una insofferenza crescente verso il prossimo. Colui che dovremmo amare come noi stessi, osò dire qualcuno.

Nessun libro sui rifugiati ci insegnerà ad amarli.

Ma un buon libro, qualsiasi buon libro, fa immergere nelle vite degli altri.

E questo decentramento momentaneo da se stessi oggi lo avverto ancor più necessario per comprendere che nessuno vive (o può pretendere di vivere) solo.

Tre libri perfetti per la Giornata Mondiale del Rifugiato

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Se di recente sul mercato editoriale si sono affacciati diversi libri a tema “rifugiati”, io resto convinta che questo trio sia imbattibile, perfetto, necessario. Sono tre capolavori di cui già ho scritto, e qui in breve illustro perché li ritengo il trio perfetto.

Sono libri che non spiegano. Nulla. Meglio così, forse. È difficile spiegare che un rifugiato è una persona che decide di scappare dal proprio paese natio perché la sua vita è in pericolo e pertanto trova rifugio in luogo sicuro?

Semmai, spiegano raccontando una storia, un’esperienza filtrata di vita.

Sono libri onesti. In tutti e tre troverete passaggi duri, crudi, paurosi. È giusto che sia così, perché è così.

Sono libri in cui la narrazione non cede al sensazionalismo, nè al pietismo, nè all’eroismo. E questa non è poca cosa.

Sono tutti frutto di un serio e lungo progetto di ideazione (nascono infatti da un profondo lavoro di ricerca dei rispettivi autori).

La narrazione sia nelle illustrazioni che nei testi è sublime.

IL VIAGGIO

Francesca Sanna

Emme Edizioni, 2016

Opera d’esordio di Francesca Sanna, è un albo illustrato che racconta la storia di una famiglia in fuga dalla guerra. Le illustrazioni sono potenti, evocative, estremamente eloquenti; affiancano un testo misurato, essenziale e denso. Si inizia con la normalità, poi domina la paura, si conclude con la speranza, in un finale aperto.

Un piccolo capolavoro perfetto per chi vuole immergersi in una delle tante vite in fuga. Questa storia le fa “sentire” davvero.

Lo consiglio a partire dai 5 anni (potete leggere la recensione completa).

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L’APPRODO

Shaun Tan

Tunuè Edizioni, 2016

(1^ ed. Elliot, 2008)

Un padre di famiglia lascia il proprio paese, la moglie e il figlio, per cercare un futuro e un mondo migliore. Da cosa fugga, non è dato saperlo, occorre interpretare quei lunghi minacciosi tentacoli neri che incombono sulla città. Poi il viaggio, e il lungo, lunghissimo “adattamento” alla nuova realtà.

Capolavoro assoluto di illustrazione e plot narrativo, questo silent book rappresenta un profondo viaggio di immersione, reale e surreale. 124 pagine, un vero romanzo, una lettura complessa e articolata perché sono solo i disegni ad accompagnare il lettore in una foresta fatta di ampie vedute, immaginari scenografici, dettagli importantissimi, riquadri, sequenze. Le tinte color seppia e i chiaroscuri creano un’atmosfera rarefatta e sospesa nel tempo, quella stessa attesa in cui i migranti restano impigliati, e in cui lo stesso lettore si trova a vagare a volte perdendo l’orientamento.

Questo libro è prezioso come viaggio individuale ma si presta anche a letture collettive per “leggere” insieme questo incredibile viaggio tra reale e fantastico.

Lo consiglio a partire dai 10 anni.

NEL MARE CI SONO I COCCODRILLI

Storia vera di Enaiatollah Akbari

Fabio Geda

Baldini e Castoldi, 2010 (1^ ed.)

Questo libro è una storia vera, sapientemente romanzata da Fabio Geda. La sua scrittura cristallina, vibrante e intensa ritrae con precisione il cuore e i pensieri di un bambino di 10 anni costretto a lasciare il proprio paese e la propria famiglia. Un viaggio lungo, lunghissimo, non solo in termini di chilometri (dall’Afghanistan all’Italia) ma anche per le mille peripezie vissute.

Coraggio, paure, speranza, sopravvivenza, dolore: tutto è racchiuso in un libro che non è solo l’esperienza di un bambino ma il cammino di mille altri piedi verso la libertà.

Lo consiglio dagli 11 anni.

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