Trucas

Silvia Sai

Trucas | Juan Gedovius | Logos Edizioni
Un divertente racconto senza parole in cui i colori e la pagina bianca giocano con un piccolo mostriciattolo verde, Trucas!  – Silent book, dai 3 anni –

Ultimamente, Ilde, la mia primogenita, prima della lettura di un libro mi chiede, “non sarà mica uno di quei libri senza parole”? Non mi spiego il perché, se non con il fatto che da sempre ama moltissimo l’ascolto: il ritrovare le medesime parole durante la lettura ad alta voce le dà sicurezza, come ritrovare un amico. D’altra parte, leggiamo spesso i Wimmelbuch e in passato ci siamo molto divertite a inventare storie con i silent book, al contrario non si è mai mostrata interessata ai libri interattivi, o libri-gioco, quelle proposte che invitano in modo esplicito a un’interazione.

Ignorando le sue recenti perplessità sui silent book, le ho proposto Trucas, un albo illustrato senza parole del geniale autore messicano Juan Gedovius, e non potevo fare altrimenti, essendone io stessa stata rapita dalla prima lettura!

Trucas-Juan-Gedovius-Logos-Galline-Volanti

Trucas ha conquistato Ilde. E pure la sorella Tina, due anni e mezzo, che l’altra sera mi ha sorpreso chiedendomi di rileggere il libro con la capra. La capra? Quale capra?
Ah, Trucas! Che a dire il vero non è una capra… o forse sì, perché le immagini parlano e ognuno ascolta e legge ciò che vuole.

Forse è un piccolo orco, uno gnometto, un mostriciattolo, in ogni caso un piccolo essere verde, con barba e capelli e peli sparati per aria, gambe e braccia secche, un nasone lungo, due orecchie enormi e due grandi occhi. Una vera simpatia, ma pure un po’ schifosetto, ecco.

Trucas è un libro dalla grande forza comunicativa nelle illustrazioni – guardate la copertina! – raccontando una storia sì semplice e intuibile ma molto aperta a interpretazioni e domande.

Dispiace un po’ svelare i contenuti di questo libro, che si compone anche di alcuni colpi di scena, e dunque non lo farò nei dettagli.
Possiamo dire che Juan Gedovius gioca sulla pagina rendendola soggetto stesso della narrazione.
La pagina bianca, o colorata, su cui agisce il mostriciattolo Trucas non è
solo sfondo ma entra nella storia un po’ come Monique Fèlix ha fatto nei suoi famosissimi silent book della serie C’era una volta un topolino chiuso in un libro.
Se il topolino della Fèlix, nel tentativo di scappare fuori dallo spazio bianco, modella il foglio trasformandolo in barchetta o aereo, Trucas agisce sulla pagina colorandola, sporcandola, cercando di uscirne…

Sin dall’apertura, e più precisamente dai risguardi, conosciamo Trucas, lo vediamo in una doppia pagina piena di macchie di colore mentre corre a gambe levate (è proprio così!) con dei tubetti di tempera sotto braccio.
Perché corre? Scappa forse? Da dove viene? Dove sta andando? E cosa ha combinato?

E’ una di quelle storie il cui inizio disorienta un po’ il lettore perché si intuisce che sia cominciata in un altro momento a noi non spiegato.
Tuttavia, è facile immaginare che quelle pagine colorate a macchie siano opera di Trucas, il quale si deve essere divertito molto a gettare colori sulla pagina-tela… perché però sia in fuga possiamo solo ipotizzarlo…

Proseguiamo ed ecco comparire un ditone gigante a rimproverare Trucas, conciato così, tutto colorato e sporco, non può certo evitare un bel bagno… ne sarà felice? Ovviamente no, è terrorizzato come un gatto!

E poi ci sarà un altro incontro, con una strana matita – geniale! – e di nuovo una corsa mozzafiato fino alla conclusione che va a chiudere il cerchio, già perché chi dice che si può colorare solo con i colori e non, ad esempio, con delle mani sporche di fuliggine?

L’albo si compone di poche pagine, perfettamente congeniate nel ritmo vorticoso enfatizzato da pause di sospensione e silenzi rese con la pagina bianca.

Assolutamente meravigliosa è anche l’espressività dei disegni, soprattutto nel volto, nei gesti e nelle posizioni del corpo di Trucas tali per cui qualsiasi parola scritta sarebbe superflua. Talmente è forte l’espressività visiva che nella lettura le parole sorgeranno spontanee.
La nitidezza del tratto e la vivacità dei colori rendono Trucas un personaggio talmente reale che pare di vederlo davvero lì, a saltellare in mezzo al libro.

Ho scelto di proporre una prima volta questo libro con un certo di pathos, d’altra parte Trucas è in fuga e corre, e prova paura, rabbia, allegria, disagio… La lettura ha alternato frasi narrative a miei interrogativi, ho cercato cioè di tenere il filo di una narrazione, piuttosto descrittiva, con qualche ipotesi mie, questo per rompere il ghiaccio e per non appesantire il carico di quesiti alle mie figlie.

Alla seconda lettura Ilde si è sbizzarrita a immaginare cosa stesse accadendo, dove fosse Trucas, da dove venisse, dove andasse e chi fosse quel ditone rimproverante … Ha creato una sua storia e ha provato molta soddisfazione e divertimento nel farlo!

Un libro che consiglio a tutti, perché solletica l’immaginazione e una lettura condivisa divertente!

TRUCAS
Juan Gedovius
Logos Edizioni
Anno di pubblicazione: 2007
32 pp. | 20 x 17 cm. 
Prezzo di copertina: 13,50 euro
Età di lettura: dai 3 anni

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