E tu dove leggi?

Ada

Qualche giorno fa ho rispolverato grazie a Maria Polita, bravissima mamma blogger su scaffalebasso, un libro che viene da lontano e che vive a casa mia da diverso tempo –  E tu dove leggi? di Geraldine Collet e Magali Le Huche – Edizioni Clichy.

Un libro che arriva per posta, da luoghi sconosciuti, quasi per caso, si fa conoscere timidamente; non è come quelli che urlano e gridano per essere comprati trionfanti su uno scaffale in prima fila di una libreria.

E’ arrivato sul principio dell’estate e si è immediatamente presentato bene, una bella copertina gialla e solare, un bambino scalzo appeso ad un albero fiorito, a testa in giù, con un libro in mano. Una bellissima prospettiva di vivere l’estate che sarebbe arrivata…

copertina_tu_dove_leggi

Lo ha vinto Matilda, mia figlia più grande, partecipando ad un concorso (oddio veramente al concorso ho partecipato io perchè si sa le mamme non vedono l’ora di poter gonfiare il petto e farsi belle delle produzioni delle proprie creature), promosso in contemporanea all’uscita del libro da Edizioni Clichy. Lo ha vinto con un pensiero scritto a scuola, all’età di otto anni, un pensiero nato certamente dal costante e amorevole lavoro della mamma lettrice (che sarei io) ma anche grazie ad una speciale maestra, capace di accompagnare, di lasciare il tempo per far uscire i pensieri dalla testa e fissarli sul foglio, di stimolare riflessioni aprendo la mente e andando oltre i programmi ministeriali. A me piace leggere…questo era il punto di partenza. Ed ecco cosa ne è venuto fuori

“A me piace leggere: sdraiata sul divano, mi piace leggere soprattutto di sera tardi…

A me piacerebbe leggere su una barca, una piccola barca,, in mezzo al mare e sentire il fruscio delle onde.

A me piacerebbe leggere sui rami di un albero con una piccola brezza….

A me piacerebbe leggere in tutte le parti del mondo, in tutte le lingue diverse….

Mi piacerebbe leggere nei miei sogni e nella mia fantasia….

Mi piacerebbe leggere nell’universo e incontrare qualche marziano.

A me piacerebbe leggere nel cuore del mondo.

A me piacerebbe leggere nel futuro….

Mi piacerebbe leggere nella vita di qualcuno…

Mi piacerebbe leggere su una montagna innevata!”

Matilda, 8 anni

Forse l’editore ha ritrovato nelle parole di Matilda un po’ del suo libro, io di sicuro sì…quando mi è arrivato l’ho sfogliato praticamente davanti alla cassetta della posta e sono entrata urlante in casa come se avessimo vinto al superenalotto. Riconoscere pezzi di sè (e di Matilda) in un libro in modo così sorprendentemente fedele è cosa rara…ci sono tanti bambini diversi, bambini che leggono in rima, come

Lucie il suo librino lo legge sotto il piumino

Questa sono proprio io…andarmene a letto alle nove in una sera d’inverno e ritagliarmi il tempo per leggere, sotto coperte soffici e magari profumate, senza dover gestire la messa a letto di bambine recalcitranti o attaccare elettrodomestici in partenza differita perchè possano fare il loro lavoro durante la notte, è un melanconico ricordo ormai lontano di gioventù.

COLLETLEHUCHEInterno_p11_page4_image5
COLLETLEHUCHEInterno_p11_page4_image6

A Marius piace leggere in bus

Io il bus non lo prendo mai, ma le code in macchina le faccio spesso. E allora nella borsa un libro c’è sempre…non si sa mai! A volte mi suonano, a volte la coda non è così lenta e allora invece che leggere con gli occhi spesso leggo con la mente…recupero parti di libri, pensieri, riflessioni ma i libri sono sempre lì, in macchina con me.

Paul non è mai stanco e legge sotto il banco

Bhè il banco, da un bel po’ di anni, è stato sostituito dalla scrivania del mio ufficio e si sa i libri faticano a farsi spazio fra mail, telefonate o colleghi in perenne pressing. Ma ci sono sempre le pause pranzo e ci sono per fortuna colleghi di pausa pranzo che amano i libri e con cui scambiarsi consigli…e allora eccoli i libri che arrivano pure lì, sotto la scrivania.

COLLETLEHUCHEInterno_p11_page4_image71
COLLETLEHUCHEInterno_p11_page4_image7

Quel che piace a Dedè è leggere al caffè

Questo sarebbe un bellissimo regalo che mi potrei fare, un caffè lunghissimo, in un accogliente locale, magari all’aria aperta, respirando la brezza del mare…va bhè devo aspettare come minimo la prossima estate e le prossime vacanze. Ma prima o poi arriva…

COLLETLEHUCHEInterno

Albin senza paure dentro la vasca legge avventure

La vasca…se il libro sotto le coperte è un ricordo di gioventù, il bagno caldo e rilassante in vasca, con libro al seguito, candele profumate accese e luce soffusa appartiene ormai all’era giurassica. A proposito ma come cavolo si fa a non bagnare il libro!?! A me venivano i crampi al braccio a forza di tenerlo per aria…quando andrò in pensione cercherò sicuramente un reggi libro da vasca dotato di sfoglia pagine che sono sicura su internet esisterà!

E tu dove leggi Lorette?

è tutto il libro che aspetto di saperlo…Lorette transita lungo le pagine, si intravede, ha sempre un libro sottobraccio ma dove se ne va a leggere?

Nella toilette!

Ora…so che raramente si ammetterebbe davanti a sconosciuti lettori che sono dall’altra parte del video tale privata abitudine, ma la toilette per anni è stata mia compagna di letture…peccato che da qualche anno a questa parte io sia diventata stitica!

Grazie alle Edizioni Clichy per averci regalato questo fresco e divertente albo illustrato, alla maestra di mia figlia per avermi regalato un pensiero che mi accompagnerà per molti anni a venire e ai libri per essere parte della mia vita!

Ed eccola Matilda questa estate…due anni dopo il suo pensiero, sperimenta uno dei suoi luoghi…

IMG_20140816_153425

 
E tu dove leggi?
di  Géraldine Collet  e Magali  Le Huche
€13,00
Edizioni Clichy
Collana: Carrousel
ISBN: 978-88-6799- 112-9
Formato: 17,5 x 21           Pagine: 32         
Traduzione di Tommaso Gurrieri

Per chi vuole svolazzare ancora un po’:

Il post di Maria Polita sul libro in Scaffale Basso.

Ecco dove leggono i bambini…la galleria pinterest sul tema di Milkbook.

Condividi questo articolo sui social

4 risposte a “E tu dove leggi?”

  1. simo ha detto:

    Che poetica Matilda. E che libro curioso … lo cerco subito.
    Io leggevo anche a scuola di musica, mentre aspettavo il mio turno di lezione … e il maestro nn è che fosse felicissimo che mi estraniassi così invece di ascoltare le note dei violini che mi precedevano …
    🙂

  2. scaffalebasso ha detto:

    Tenersi un libro in borsa per ogni evenienza: lo faccio anch’io! Le parole di Matilde incantano se si pensa che ha 8 anni. Grazie!

  3. Molto carino questo libro 🙂
    Io leggo soprattutto sui mezzi pubblici, essendo pendolare non è male come tempo quotidiano da dedicare alla lettura 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *