Uno spazio di lettura a scuola? Si può! Guida pratica alla sua inaugurazione

Galline Volanti

Era la scorsa estate quando ho pensato che alla scuola primaria Italo Calvino di Reggio Emilia, la scuola delle mie figlie mancava qualcosa…

Il giardino curato? C’è!
Una piazza in ingresso luminosa e accogliente? C’è!
Insegnanti attenti e in relazione empatica con i bambini? Li abbiamo…
Palestra attrezzata? C’è.
Aule LIM? Le abbiamo…
Atelier? Mhhh… certo che sì!
Piccoli e instabili scaffali biblioteca all’interno di ciascuna classe? eh sì pure questi…

Forse se fossi stata un’agronoma mi sarei buttata sulla gestione dell’equilibrio ecologico delle aiuole fiorite, se la mia passione fosse stata l’attività sportiva avrei creato percorsi hebert e se invece mi fossi dilettata nell’arte del dipingere avrei attrezzato l’atelier come un perfetto studio di pittura… Purtroppo per le maestre della mia scuola, invece, mi piacciono i libri e soprattutto mi piace che i bambini li possano toccare, osservare, annusare guidati da un adulto o in piena libertà, sdraiati a pancia in su o con le gambe per aria.

reading tree di Clothilde Stae

Reading tree di Clothilde Stae

Mi piace l’idea che un bambino che non ce la fa più a stare in classe possa trovare uno spazio che lo accoglie che non sia il corridoio.

Mi piace pensare che un bambino possa voler immergersi con gli occhi in un libro e non necessariamente leggere pagine fitte di parole che a volte sfuggono via.

Mi piace pensare che ognuno possa avere un tempo diverso per leggere, quando e come gli va.

Mi piace pensare che anche se hai dieci o undici anni tu possa voler sfogliare un albo illustrato.

Mi piace che i bambini possano trovare risposte alle loro domande anche nei bellissimi libri divulgativi che il mondo dell’editoria ha prodotto in questi anni.

Mi piace immaginare bambini che diventino narratori di storie inventate o lette, che possano avere un palco per raccontare a loro volta o ascoltare.

Ecco, tutti questi mi piace si sono tramutati in un progetto reale: creare un luogo a scuola in cui i bambini possano trovare i  loro mi piace, un luogo da costruire insieme a loro, agli insegnanti e ai genitori che vivono la scuola. Uno SPAZIO DI LETTURA in cui vivere i LIBRI IN LIBERTA’… da soli, a piccolo gruppo, con tutta la classe.

A chi mi chiedeva perchè uno spazio di lettura a scuola se nelle singole classi vi erano già minibiblioteche di classe e la biblioteca di quartiere è raggiungibile a piedi in dieci minuti, ho risposto con le parole di chi della promozione della lettura a scuola ha fatto una missione di vita:

“I luoghi della lettura implicano anche un riconoscimento di valore”
[Aidan Chambers – Il Lettore infinito – Equilibri]

Essenziale è la finalità stessa dell’educazione alla lettura, che supera l’aspetto specialistico e didattico, per porsi nella dimensione più ampia di un bisogno da consolidare e da accompagnare nella formazione e nella crescita degli alunni. […] L’educazione alla lettura non solo come attività didattica ma come una vera e propria metodologia che arricchisce e facilita l’apprendimento perché mette al centro del “metodo” l’alunno stesso”.
[da La biblioteca a scuola di Fulvio Panzeri – Editrice Bibliografica]

E’ cominciata proprio così…

FASE 1 – CERCHIAMO DI PORTARE GENTE DALLA NOSTRA PARTE

Prima cosa da fare: Trovare un insegnante un po’ matta ed entusiasta che sposi la tua idea. Partivamo bene noi, dopo tre anni di Notte dei Racconti a scuola, ne avevamo diverse 😉

Seconda cosa da fare: Come se niente fosse, durante momenti conviviali, convincere due o tre genitori a partecipare al progetto. Nel mio caso non è stato difficile. Arianna e Chiara C. partecipano da lungo tempo al gruppo di lettura che si incontra mensilmente in biblioteca e non potevano che lanciarsi a pesce.

Terza cosa: Allargare l’idea al gruppo insegnanti durante il momento dell’interclasse. Consiglio spassionato… stupiteli, lasciateli a bocca aperta! Andate con cose e progetti concreti, scritti nero su bianco e magari anche con una piccola proiezione di slide. Noi lo abbiamo fatto… in una serata di inizio autunno abbiamo prodotto un documento di sintesi che regaliamo a chi ne voglia fare uso, con preghiera di citarne la fonte. Eccolo qui…progetto_spazio_lettura_rev1

Ci trovate dentro le motivazioni, gli obiettivi educativi, le fasi di lavoro previste con ipotesi di costi, partnership e tempi.

Quarta cosa: Se, come nel nostro caso, qualche insegnante sollevasse un legittimo dubbio, non fugabile immediatamente, giocate la carta emotiva. Tirate fuori dal cappello i bambini, i loro bambini… io avevo in tasca la poesia che mia figlia Matilda aveva lasciato su un quaderno di italiano qualche anno prima e che la maestra mi aveva mostrato entusiasta. Ecco l’ho letta e immediatamente i ni si sono trasformati in sì….

“A me piace leggere: sdraiata sul divano, mi piace leggere soprattutto di sera tardi…
A me piacerebbe leggere su una barca, una piccola barca,, in mezzo al mare e sentire il fruscio delle onde.
A me piacerebbe leggere sui rami di un albero con una piccola brezza….
A me piacerebbe leggere in tutte le parti del mondo, in tutte le lingue diverse….
Mi piacerebbe leggere nei miei sogni e nella mia fantasia….
Mi piacerebbe leggere nell’universo e incontrare qualche marziano.
A me piacerebbe leggere nel cuore del mondo.
A me piacerebbe leggere nel futuro….
Mi piacerebbe leggere nella vita di qualcuno…
Mi piacerebbe leggere su una montagna innevata!”

Matilda, 8 anni

Il nostro spazio di lettura vuole essere tutti questi luoghi e questi modi insieme!

FASE 2 – COMUNICAZIONE, CONTATTI ISTITUZIONALI E PARTNERSHIP

Travolto il gruppo insegnante senza possibilità di replica alcuna, si stende un progetto di sintesi, come lo vuole la segreteria della scuola, sulla modulistica appositamente predisposta, per sottoporlo al dirigente scolastico per l’approvazione. Va scritto in burocratese, pochi fronzoli e molte norme. Fondamentale inserire ipotesi di costo iniziale con la speranza che prima o poi da qualche parte i soldi escano fuori.

Iniziare ad spargere la voce fra i genitori che possono diventare ottimi attivatori e entusiasti promotori dal basso del gruppo insegnante. Abbiamo scritto ai rappresentanti in consiglio di istituto, abbiamo scritto ai rappresentanti di classe perorando la partecipazione al gruppo di lavoro in fase di costituzione. Le entusiaste insegnanti che hanno sposato fin dall’inizio la causa si sono fatte promotrici presso l’intero corpo docente e siamo riusciti a costituire un tavolo permanente con un’insegnante per classi parallele e uno o più genitori in rappresentanza di ciascuna classe. All’inizio i numeri vi possono parere eccessivi, ma dovete fare i conti con le defezioni dell’ultimo minuto, le malattie dei figli, il “pensavo di avere tempo ma non ce l’ho”… insomma più gente c’è, anche solo ad ascoltare cosa si sta facendo, meglio è!

Nel gruppo di lavoro è importante riuscire a cooptare genitori con competenze specifiche per la progettazione. Chi parte con il piede giusto è a metà dell’opera. Noi avevamo due Chiare il cui apporto è stato fondamentale: Chiara C. bibliotecaria di mestiere che ha curato la selezione bibliografica iniziale insieme alle insegnanti, individuando un budget per acquistare una prima scelta di libri e albi illustrati, e Chiara B., ingegnere di mestiere, che ha curato l’idea progettuale dello spazio (il cosiddetto metaprogetto) e definito un budget di costo preliminare.

Illustrazione_spazio

Il progetto è stato presentato alla biblioteca di quartiere che permetterà di alimentare in futuro lo spazio con testi a prestito in numero consistente. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare una associazione lungimirante e con il focus sull’educazione, Scuola Viva Onlus, che ci ha permesso di finanziare in larga parte il costo di allestimento dello spazio fisico.

FASE 3 – BAMBINI AL CENTRO

Volevamo partire da loro, i bambini, ascoltandoli e cogliendo le loro aspettative. Le insegnanti dunque hanno proposto nelle varie classi, declinando specificamente le richieste in funzione del gruppo classe e delle età dei bambini, un concorso di idee per dare un nome allo spazio, un logo e un’idea concettuale.

Concorso_idee

Ne sono uscite proposte fantastiche, immaginifiche, suggestive, concrete. Il tavolo di lavoro si è lasciato contaminare e suggestionare, trasformando idee in concretezze. Fra tutte le proposte di nome sono state selezionate le dieci finaliste che i bambini hanno votato in gran segreto con tanto di urna di voto. Il nome scelto dalla maggioranza è… rullo di tamburi… “Lo scrigno dei racconti – Libri in libertà”. Grazie a Simona, mamma grafica di antica data della scuola, che ha progettato, partendo dal nome e dai disegni dei bambini, il nostro bellissimo logo…eccolo!

logo_spazio_lettura

FASE 4 – I LIBRI

Di libri meravigliosi è pieno il mondo ma di soldi per acquistarli meno… abbiamo dovuto fare un lavoro certosino di selezione, taglio e scrematura. Siamo partiti dalla bibliografia proposta da Liberweb “Almeno questi! Bibliografia di base della biblioteca per bambini e ragazzi”. La nostra bibliotecaria ha selezionato cercando di offrire proposte eterogenee sia per tipologia che per argomento. Avevamo un obiettivo ambizioso… arrivare almeno a 100 libri acquistati. Chi sa quanto costa mediamente un albo illustrato può fare i conti!

L’acquisto è stato totalmente autofinanziato grazie ad alcune iniziative:

  • Bancarella in occasione del Santo patrono realizzata dai genitori/insegnanti e bambini in cui è stato allestito un piccolo angolo morbido in mezzo alla città per invitare alla lettura e alla narrazione. A fianco sapienti mamme dall’arte oratoria vendevano libri usati, per bambini e ragazzi, a prezzi modici (1 o 2 euro) recuperati a scuola con il contributo di tutte le famiglie.
Selezione dei libri per la bancarella

Selezione dei libri per la bancarella

  • Bancarella allestita nell’atrio della scuola in occasione del Natale in cui ciascun genitore poteva donare un libro o solo una parte alla scuola.
Bancarella di libri acquistabili per Natale

Bancarella di libri acquistabili per Natale

  • Narrazioni nelle biblioteche della città compensate con libri… si siamo tornati al baratto, antica arte provvidenziale nel nostro caso.
  • Attivazioni di donazioni da parte di alcune case editrici. Ringraziamo in particolare la Panini.

L’obiettivo iniziale è stato di gran lunga superato… i libri ora sono ben 150! Il sottogruppo catalogazione ha studiato i programmi freeware disponibili per la gestione dell’archiviazione informatica, per l’etichettatura e per la gestione del prestito. Abbiamo scelto un software freeware che permettesse la gestione di ricerca, schedatura e prestito (http://www.micla.org/shareware/bibliomx.plugin.html)

FASE 5 – INDIVIDUAZIONE E PROGETTAZIONE DELLO SPAZIO

Eccolo il progetto del nostro spazio… dopo l’inaugurazione ne vedrete l’aspetto finito, accogliente, caldo, un luogo in cui stare bene. Il metaprogetto è partito dalle analisi delle esigenze e delle centrazioni del luogo: doveva essere accogliente e intimo per una lettura individuale o a piccolo gruppo, al contempo doveva poter essere utilizzato per la lettura o attività collegate a livello di intera classe. Doveva trasformarsi in palco e teatro per mettere in piedi narrazioni. I libri dovevano essere facilmente accessibili, individuabili e visionabili da parte dei bambini. Insomma, parola d’ordine flessibilità per poter trasformare lo spazio in ciò che ci occorre.

Ecco allora che:

  • abbiamo prediletto arredi su ruote spostabili
  • sedute su piccoli sgabelli facilmente impilabili
  • tavoli isola modulari
  • creato intorno alla grande finestra che caratterizzava la stanza una sorta di quinta teatrale con la realizzazione di gradoni in legno che possono assolvere la duplice funzione di seduta/contenimento libri e palco per narrazioni

Qui una suggestione preliminare dello spazio…

Pianta spazio lettura Calvino (c) Ing.Chiara Benassi

Pianta spazio lettura Calvino (c) Ing.Chiara Benassi


Prospetti spazio lettura Calvino (c) Ing.Chiara Benassi

Prospetti spazio lettura Calvino (c) Ing.Chiara Benassi


Prospetto spazio lettura Calvino (c) Ing.Chiara Benassi

Prospetto spazio lettura Calvino (c) Ing.Chiara Benassi

Siamo riusciti ad arredare lo spazio, rimettendolo completamente a nuovo (pavimenti, tinteggi, arredi ecc.) con un budget, udite udite, di ben 700 euro!!! Sono state attivate reti virtuose, abbiamo messo a frutto tutto le nostre conoscenze, chiamato amici pittori, rotto le scatole a falegnami di fiducia, recuperato tutto il recuperabile gratuitamente… ovviamente anche la manodopera!

FASE 6 – IL FUTURO

Intanto ci godiamo l’inaugurazione che stiamo progettando e di cui vi faremo avere notizia sul blog. Sarà il prossimo 20 maggio, con una grande festa. Poi il prossimo anno partiranno le progettazioni sull’uso dello spazio, che dovrà diventare aperto e trasversale. Continueremo con le attività per abitarlo di libri e poi chissà mai che si vinca il bando del MIUR cui abbiamo partecipato con un progetto di atelier digitale sullo storytelling?

Avete voglia di darci idee e suggestioni su quello che avete messo in piedi nelle vostre scuole? Abbiamo orecchie aperte e attente…. scriveteci a info@gallinevolanti.com

P.S. Un grazie sincero a tutti i genitori e insegnanti che in questo progetto hanno creduto e che stanno portando avanti con passione e impegno, oltre il loro orario di lavoro e a titolo completamente gratuito. Grazie ai bambini perché è nelle loro menti e nei loro occhi che troviamo la voglia e la spinta per fare sempre di più!

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2 risposte a “Uno spazio di lettura a scuola? Si può! Guida pratica alla sua inaugurazione”

  1. Marinella Battiato ha detto:

    Complimenti,bellissima idea! Sono un’insegnante di Scuola Primaria e cercavo un’idea..Siete stati un pozzo di idee che spero di realizzare nella mia scuola. Buon cammino.

  2. scaffalebasso ha detto:

    Brava Ada! E brave Galline! In modo molto meno roboante, anche nella primaria di mio Saverio partiremo con un progetto: l’anno prossimo incominceremo dei gruppi di lettura con i bambini, proprio per (ri)farli innamorare alla lettura e quest’anno rinnoviamo il parco libri della biblioteca!
    Beh bravissime ancora.

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