Un’ultima lettera

Silvia Sai
Processed with VSCO with g3 preset

Costas, il gentile postino di un’isola assolata, ci delizia da un po’, in casa nostra. Recente novità per Kalandraka, vincitrice del Premio Compostela 2016, sta accompagnando piacevolmente le nostre letture serali.

Un albo rettangolare e piccolino, quasi da infilare in tasca come una lettera; luminoso, colorato, discreto come solo i veri postini sanno essere. Un mestiere che profuma di buono e di antico – chi mai oggi attende con trapidazione una lettera cartacea? chi si sofferma nella relazione con il postino?

E infatti i due autori greci, Antonis Papatheodoulou e Iris Samartzi, creano un’ambientazione perfettamente calzante la narrazione, un po’ sognante e sospesa nel tempo. Un’isola mediterranea dall’aria sonnacchiosa, un villaggio di casine marroni con tanti dettagli colorati, i fiori sui balconi, spiagge, pontili, stradine che si inerpicano su colline verso le abitazioni più remote, tracce di vita di paese rese magnificamente concrete grazie alla tecnica del collage. Nella predominanza del color seppia, sempre l’azzurro del cielo e del mare.

Un lievissimo velo di malinconia è anticipato già dal titolo dal quale intuiamo che Costas è al suo ultimo giorno di lavoro.

E così seguiamo questo gentile signore e la sua borsa colma di lettere che a piedi opera le sue ultime consegne. Ci viene raccontato cosa ha significato la figura di Costas per gli abitanti dell’isola, non un semplice portalettere, ma una persona che consegna buone notizie, “e il signor Costas riusciva a portarne fino a cento tutte insieme”, e brutte notizie, che “pesavano così tanto che era sempre difficile trasportarle”. Dolcissimo e pieno di senso è il lavoro di Costas, che protegge, corre, arrossisce mentre consegna le notizie, “qualcosa di molto, molto prezioso”, aiutando anche a leggere notizie di nipoti lontani a nonni che non sono potuti andare a scuola…

Costas conosce le lettere e intuisce il peso dei messaggi, ne condivide empaticamente il contenuto.

Ma il nucleo della storia è il presente, nell’ultimo giorno di lavoro in cui il postino porta una sua notizia questa volta: “quella era la sua ultima giornata di lavoro prima di andare in pensione, e doveva dirlo a tutti”. E così continuiamo ad accompagnare Costas nel suo tragitto insolitamente deserto di persone (dove saranno finiti tutti?), a scoprire dettagli curiosi, finché Costas non scopre, in fondo alla sua borsa, un’ultima, inaspettata lettera, indirizzata proprio a lui.

Prevedibile agli occhi adulti, ma non per questo meno intenso e gioioso, è il finale della storia che scalda il cuore.

Un albo delizioso che stupisce per la semplicità e intensità della narrazione testuale e per originalità della narrazione per immagini.

UN’ULTIMA LETTERA

Antonis Papatheodoulou (testo), Iris Samartzi (illustrazioni)

Traduzione di Giulia Giorgini

Kalandraka

Anno di pubblicazione: 2018

48 pp.

Prezzo di copertina: 15 euro

Età di lettura: dai 4 anni

Condividi questo articolo sui social

Una replica a “Un’ultima lettera”

  1. […] 4) UN’ULTIMA LETTERA  | Antonis Papatheodoulou, Iris Samartzi | Kalandraka (recensione) […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *