Victoria sogna

Silvia Sai

Victoria sogna | Timothée de Fombelle, Mariachiara Di Giorgio | Terre di Mezzo
Una ragazzina si rifugia in mondi fantastici vivendo infine un’avventura che la porterà con forza alla realtà. Surreale, poetico, intenso. Narrativa, dai 10 anni.

Victoria sogna è un libro di narrativa scritto da Thimothèe de Fombelle, scrittore francese che abbiamo molto amato nei due romanzi di Tobia.
L’editore italiano, Terre di Mezzo, ha scelto Mariachiara Di Giorgio per accompagnare il testo con delicate e vivide illustrazioni (di lei abbiamo apprezzato già i disegni de La signora degli abissi).
Victoria sogna è una storia che, in perfetto stile De Fombelle, tiene insieme elementi profondamente reali (e duri) con elementi di sfrenata fantasia, un pizzico di umorismo, trame avventurose e fili poetici.

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Il breve romanzo ha come protagonista Victoria, una ragazzina che è solita trovare rifugio nell’immaginazione e nei libri, forse per scampare la noia del paesino sonnacchioso in cui vive – “il paesino più tranquillo dell’intero mondo occidentale” – e la quotidianità di studentessa di scuola media.

No, la sua casa non era una palafitta: era come quella dei vicini di sinistra, come quella dei vicini di destra e come quella dei vicini di dietro. Victoria non aveva nè un cane, né cavalli, né veri amici. Niente. E per dirla proprio tutta, a Chaise-sur-le-Pont non c’era nemmeno un leone. E non ce n’erano neanche nel resto della regione.

E dunque, le prime pagine ci catapultano senza indugio nel surreale mondo di Victoria, tra sogni di inseguimenti e fughe, duelli, alieni, orsi, missioni in Siberia…
Victoria, che desidera “una vita piena di avventure, una vita folle, una vita più grande di lei”.

Ben presto conosciamo anche Jo, “il piccolo Jo”, più piccolo di Victoria di un anno ma dotato di una straordinaria intelligenza che lo fa avanzare rapidamente di classe in classe.
Jo, che le compare da dietro le spalle, mentre Victoria pensa, spera, che sia “un giovane vampiro” o “una spia inglese o almeno un fantasma”.
Nel corso della storia, Jo diventerà personaggio sempre più centrale affiancando Victoria in una avventura che porterà entrambi a conoscersi, a volersi bene, a crescere.
E poi entreranno via a via altri personaggi, come Lea Garcia, la bella della scuola, e la sorella di Victoria, presenza distante ma capricciosa, la madre e poi il padre, uomo estremamente abitudinario che “faceva l’impiegato ed era una persona seria”.
De Fombelle è molto abile nel tenere salda la narrazione e stretta l’attenzione su Victoria, gli altri personaggi non sono molti ed entrano tutti nel mondo della ragazzina. In questo modo il lettore, pur trascinato in una storia vivace e ritmata, non sempre lineare nel seguire i pensieri turbinosi di Victoria, avrà la percezione di essere accompagnato in modo saldo dallo scrittore.

La monotonia delle giornate subisce un guizzo quando, e siamo ancora nel primo capitolo, Victoria vede suo padre passare in macchina interamente vestito da cow boy.
E in più, c’è il mistero dei libri scomparsi, quelli che dalla sua camera pian piano vengono sottratti: da chi? e perché?
Victoria continua a sognare, confondendosi nelle sue fantasie, tra cheyenne scomparsi e malintesi, bibliotecari e compagni di scuola.
Ma c’è il padre, che in apparenza sembra sempre lui, l’uomo che ogni mattina esce per andare al lavoro, alla stessa ora, l’uomo che sta lavorando a un progetto importante, dice. Eppure era proprio lui, vestito da cow boy.

Il romanzo inizia a prendere una piega sempre più reale, tra indagini, domande, e ricerche, in cui Victoria decide di entrare, per comprendere e sapere.
Non è sola in questo cammino che la porterà a crescere, restando sempre sognatrice ma toccando con mano una realtà dura. Victoria avrà Jo al suo fianco, presenza forte e discreta.
La suspense, che da un certo punto in avanti diventa intensa, si scioglierà in un commovente finale talmente vero che pare di veder scorrere le immagini di un film.
La realtà non è ciò che appare sempre. A volte, grandi e piccini, trovano conforto in mondi immaginati, per necessità, o per mancanza di coraggio.
Victoria lo scoprirà, e ritroverà un rapporto sincero con il padre, e forse anche con se stessa.
Questo è davvero un bel libro, impreziosito dalle intense illustrazioni della Di Giorgio, adatto ai bambini dai 9/10, probabilmente anche prima anche se per le tematiche sottese lo ritengo più apprezzabile dai 9 anni.

VICTORIA SOGNA
Timothée De Fombelle, Mariachiara Di Giorgio
Traduzione di Maria Bastanzetti
Terre di Mezzo
Anno di pubblicazione: 2017
112 pp.
Prezzo di copertina: 12,90 euro
Età di lettura: dai 9 anni

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