Fiabe in cuffia

Silvia Sai

A molti di voi, forse, queste foto diranno poco.⁣

Bambini come tanti.⁣
⁣Bambini “complessi”, direbbe chi ci ha a che fare quotidianamente, di famiglie “complesse”, in un quartiere “complesso”.⁣

Se c’è però una cosa che la pandemia ci ha insegnato, è quanto tutto possa diventare terribilmente “complesso”, per tutti, da un momento all’altro.⁣

E che ciò che conta è il qui e ora. ⁣

Per noi, ora, sono quei bambini e quei 15 minuti passati nell’amaca, in un momento di intimità, ad ascoltare fiabe classiche.⁣

Contano quei 5 minuti con Calvino, quei 7 con la Carter, quei 12 minuti con Perrault, e 15 con i Grimm, raccontati dalle voci delle volontarie.⁣
⁣Contano i bis e tris di storie, racchiuse nel dondolio: immobili, decollando, sbirciando, nascondendosi.⁣⁣
Conta la fiaba dei 7 capretti ascoltata con mamma.⁣
Contano quegli occhietti di piccina che quando più volte chiedo che storia stai ascoltando, rispondi solo “è bellissima”.⁣
⁣Contano quelle mezze ore in cui si ascoltano fiabe lette dal vivo, sul prato.⁣
⁣Conta quell’attimo in cui per la prima volta hai voglia di leggere un libro da solo, mi dice poi la tua mamma.⁣
⁣Conta la libertà di smangiucchiare la pizza con Attilio in mano.⁣
⁣Conta l’attenzione nel presentare il menu delle fiabe e ascoltare i gusti dei bambini.⁣
⁣Conta la protesta… ancora un’ultima storia!⁣

Conta quella fiaba che tu, preadolescente con già una denuncia sulle spalle che ha fatto tremare mezza città, ascolti placidamente imbozzolato. ⁣
Conta che i bimbi venuti da altre parti della città siedono accanto ai bimbi del quartiere.⁣
Conta il piccolo di 2 anni che girovaga mezz’ora con le cuffie in testa.⁣
Conta il “le amache sono occupate, io ascolto in piedi”.⁣

Contano quegli occhi vispi.⁣
Occhi di un qui e ora.⁣
Divertiti e spaventati, perché stanno ascoltando una fiaba terrificante: Naso d’argento.⁣

Contano le volontarie che rendono tutto possibile, seguendo con fiducia i nostri folli voli: qui Claudia, Anna, Francesca, Caterina, Irene, Sabrina.⁣

Conta una visione politica che sceglie di portare proposte culturali in quartieri “complessi”.⁣ Grazie a Acer, Agenzia per la Casa, e al Comune di Reggio Emilia per aver desiderato fortemente di creare il programma Estate Popolare, un cartellone di proposte culturali, ricreative e sportive nei quartieri popolari.

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Una replica a “Fiabe in cuffia”

  1. Gio' ha detto:

    Bellissima iniziativa!
    Le fiabe sono disponbili su qualche piattaforma per poterle ascoltare?

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