La Mia Casa

Ada

Il terremoto entra prepotente nelle vite di adulti e bambini, così, senza chiedere permesso. Qui in Emilia si è ballato parecchio. Hanno traballato le case ma anche le coscienze, le certezze dei genitori e con loro le sicurezze dei bambini.

Ci sono momenti in cui i libri per i nostri bambini, diciamocelo francamente, aiutano noi adulti; ci aiutano ad affrontare argomenti difficili che altrimenti non sapremmo da che parte prendere o cose che ci spaventano e che vanno oltre la razionalità. Ecco che nei momenti concitati del dopo terremoto ma anche a distanza di tempo, quando le scariche di adrenalina sono passate e rimane una sottile inquietudine, mi hanno aiutata dei “libri per bambini” a guardare la mia paura negli occhi e a guardarla insieme con le mie figlie. Uno di questi libri l’ho preso in biblioteca per caso, o forse per destino, pochi giorni prima che il terremoto ci fosse davvero.

Cosa c’è sotto? Il terremoto a casa mia, di Antonella Battilani edizioni Artestampaweb,  è un libro molto intenso che riesce a rendere parte di una quotidianità ciò che normalmente non lo è. Questo terremoto prende le forme di Terry un coccodrillo maleducato che nelle pagine cambia forma e da grosso e inquietante, a tratti terrificante, viene a ridimensionarsi e diviene quasi simpatico, quando, balla e traballa insieme a tanti bambini che di sopra giocano con lui.

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Le illustrazioni accompagnano in perfetta armonia questo racconto in cui il bambino si avvicina timidamente a questo grande ed inspiegabile fenomeno; colpisce il bianco e nero delle persone e delle cose rappresentate, contrapposto mirabilmente ai colori forti e pennellati delle diverse rappresentazioni del terremoto.

Insomma un libro che mi sento di consigliare a tutti, anche a quelli lontani dall’epicentro, perchè ci porta a guardare negli occhi la paura e a trovare un modo, insieme, per averne un po’ di meno…

COSA C’È SOTTO? Il terremoto a casa mia scritto da Antonella Battilani con i contributi di Milena Bertacchini e Mario Pennacchio ha vinto il Premio Speciale della Giuria al 34° Premio Letteratura Ragazzi di CENTO; il ricavato della vendita del volume viene devoluto per la ricostruzione della scuola elementare “Dante Alighieri” di Mirandola (Mo).

Un altro libro che ho scoperto a distanza di tempo è stato scritto dopo un ancor più devastante terremoto, quello del 2009 dell’Aquila. Una casa, la mia casa di Alessandro Sanna – Edizioni Corraini è una porta che si apre sul luogo più intimo che ciascuno di noi merita, la propria casa. Sanna da sempre usa le illustrazioni per raccontare e così l’immagine diviene parte della storia e ne traccia e modifica i contenuti man mano che l’occhio sfoglia le pagine. Un libro dal formato semplice, quadrato, su cartoncino bianco, quasi a sembrare un album su cui disegnare, il testo racconta di UNA casa, semplicemente stilizzata da Sanna, come farebbe un bambino, con quattro linee nere. Impersonale, vuota.

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Ma nel corso della storia la casa si trasforma, grazie alla matita rossa e sapiente dell’autore, che la trasforma graficamente in un luogo altro, in qualcosa che ci appartiene e che ci fa sentire bene, in un modo di vivere la casa, la MIA casa che può essere di mattoni come sotto un albero ma è mia perché è il luogo in cui torno a trovare affetti e tranquillità, in cui riposo la mente ed il corpo.

E così le quattro linee nere della casa prendono vita e diventano

 un gatto che annusa la luna

Una casa, la mia casa di Alessandro Sanna - Corraini Edizioni

un bambino che gioca

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 una caffettiera che scalda i cuori di chi la abita

Una casa, la mia casa di Alessandro Sanna - Corraini Edizioni

Un libro di poche parole tradotte in sei lingue, quasi a voler dire che la nostra casa la possiamo trovare in ogni luogo del mondo, anche quando siamo fisicamente lontani dagli affetti e dai posti in cui siamo cresciuti. E l’albo termina proprio con l’idea iniziale che mi ero fatta prendendolo tra le mani prima di aprirlo, quella dell’album da disegno; le ultime pagine riprendono quelle semplici quattro righe nere dell’inizio per permettere al lettore di disegnare la propria di casa, anche dopo un terremoto, quando fisicamente non c’è più.

Per chi vuole svolazzare ancora un po’:

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2 risposte a “La Mia Casa”

  1. patrizia ha detto:

    trovo che questi libri sono altro che psicoterapia!
    ti aprono la mente,ti toccano il pensiero e lo spingono a 200 all’ora
    non far perdere questa occasione,quella della lettura a tuo figlio,la possibilita’ di essere un individuo pensante e che prova emozioni …semmai diverse da popcorn consumato a guardar cartoni

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