Il suo piede destro

Silvia Sai

Vi pare possibile scrivere un libro appassionante, emozionante, a tratti umoristico sulla… Statua della Libertà? Vi assicuriamo di sì!
Freschissimo di stampa per Mondadori, Il suo piede destro è un albo illustrato che racconta la storia della statua-simbolo per eccellenza, illuminando un dettaglio denso di significati: il suo piede destro è sollevato dal piedistallo, e dunque si muove.
Davvero? E che significa?
Un intenso racconto che combina sapientemente fatti storici, curiosità, cultura, in un messaggio universale: il valore dell’accoglienza e dell’ospitalità, senza se e senza ma.

Processed with VSCO with f2 preset

Ciò che abbiamo tra le mani è un albo davvero particolare.
In primo luogo per la straordinaria capacità dello scrittore Dave Eggers, impegnato in diverse realtà per la promozione dei diritti umani, di costruire una storia coinvolgente e al contempo vera.
Ciò avviene grazie a due espedienti narrativi.
Innanzitutto la trama è compresa in un’intelligente architettura di ritmo; non solo si intrecciano pause, accelerazioni e digressioni, ma c’è una suspence crescente tanto che il tema centrale del testo (il piede destro sollevato) inizia a svilupparsi solo quasi alla metà del testo, e senza annoiare prima!
In secondo luogo, Dave Eggers tiene continuamente agganciato il lettore in un dialogo diretto, interpellandolo, suggerendo pensieri (“fermiamoci qui, a riprendere fiato”). E mai in maniera stucchevole o artificiosa! Anzi, il tono è sempre leggero, con pizzichi di ironia.
Sembra quasi prenderlo per mano, cogliendo il suo punto di vista, intuendone i pensieri, fin dall’inizio, un po’ spiazzante (perché non si parla subito di Stati Uniti D’America!).

Probabilmente avete sentito parlare di un posto chiamato Francia.

Se avete sentito parlare della Francia, forse avete sentito parlare dei francesi. Sono le persone che abitano in Francia.

Forse avete sentito parlare anche di una cosa chiamata la Statua della Libertà.

Sapevate che la Statua della Libertà viene dalla Francia? È vero. Questo è un libro basato sui fatti.

Queste frasi d’apertura immaginatele distribuite in 4 doppie pagine. Ecco il ritmo di cui parlavo, quella suspense, quello spazio silenzioso, riempito dalla visione di belle illustrazioni che aprono il respiro, alimentano la narrazione e l’aspettativa.

Un libro basato sui fatti.
Questo è un altro elemento prezioso. Sapere che una storia è vera, aumenta l’interesse, non trovate?
Se poi nel corso della lettura, disseminate qua e là senza alcuna pesantezza, ci imbattiamo in informazioni e curiosità, tutto diventa ancor più piacevole.
E sono una quantità considerevole le cose che apprendiamo della Statua che tutti noi, almeno in fotografia, abbiamo più volte visto.
Ad esempio che è stata ideata e costruita in Francia ad esempio, e a Parigi ha sostato (nella sua interezza) per un anno intero, prima di essere spedita, oltreoceano nel 1885, di nuovo divisa (sappiamo anche in quante casse).
Scopriamo quanto è alta esattamente, i nomi dell’ideatore, del progettista dell’esterno e di quello degli interni (sapevate che fu Eiffel? proprio lui!).
Scopriamo i suoi dettagli e i relativi significati simbolici, e che inizialmente era marrone e poi, dopo che il rame che la ricopriva si è ossidato, ha assunto il colore verde azzurro a noi noto.

Le pagine si girano con piacere, seguendo il filo della narrazione, mentre l’occhio si sofferma sulle originali illustrazioni di Shawn Harris, con tecnica mista di disegno e collage, davvero impattante.
Non si poteva immaginare accostamento iconografico e grafico più azzeccato per un testo così dinamico: i colori decisi, il movimento e l’espressività dei volumi, la dinamicità di composizione grafica.

Ma c’è una cosa che forse non sapete, ed è il punto centrale di questo libro – un punto che l’autore si scusa di avere impiegato tanto a raggiungere.
Il punto è che anche se avete visto un’immagine della Statua della Libertà, o molte immagini della Statua della Libertà, o perfino centinaia di immagini della Statua della Libertà, probabilmente non avete visto delle immagini dei suoi piedi.
Immagini che mostrano da dietro il suo piede destro.
La Statua sta andando, si sta muovendo!

Che il piede destro della Statua sia sollevato il lettore lo vede in due doppie pagine quasi centrali, e lo scopre assieme a un bambino, proprio sotto la Statua (il bambino è poi specchio del lettore).
Qui si scioglie una trama e si inizia una nuova strada.
Perché il piede è sollevato? Si sta muovendo? E perché nessuno se lo chiede? E soprattutto, dove sta andando? A chi si rivolge?
Sono queste le domande attraverso cui Dave Eggers guida il lettore nella seconda parte del libro, avanzando ipotesi, alcune surreali e umoristiche (va a “prendersi un panino”), per poi riportare i fatti.
Sappiamo che ci sono delle catene ai suoi piedi”.
E dunque, la parte conclusiva rende esplicito il significato che secondo Eggers è evidente nella Statua: la liberazione dalla schiavitù, il movimento come rifiuto dell’immobilità, l’accoglienza di milioni di persone che negli Stati Uniti hanno trovato rifugio.
La Statua, dice Eggers, cammina perché solo così può simboleggiare la Libertà. È lei stessa a muoversi così come si sono mosse e si muovono le persone in fuga dall’oppressione.

Per accogliere chi è povero, chi è stanco, chi lotta per respirare libero.
Non si accontenta di aspettare.
Deve andargli incontrano in mare aperto.

(Emozionante l’immagine finale, che non sveliamo!).

IL SUO PIEDE DESTRO
Dave Eggers (testo), Shawn Harris (Illustrazioni)
Traduzione di Loredana Baldinucci
Mondadori
Anno di pubblicazione: 2018
50 pp. | copertina rigida
Prezzo di copertina: 20 euro
Età di lettura: dai 6 anni

Condividi questo articolo sui social

3 risposte a “Il suo piede destro”

  1. Gomitoliamo Blog ha detto:

    Un bellissimo albo: vero, reale ed…emozionante! Grazie per il consiglio 🙂

  2. mica jones ha detto:

    Care Galline, Bello questo libro. Grazie del suggerimento! Lo regalerò’ ai miei nipotini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *