Lingua Madre #1

LINGUA MADRE, LINGUA MATERNA, LINGUA NATIVA, MAMMA LINGUA.

Le lingue sono come ALBERI. Hanno radici che affondano nel terreno profondo delle origini, dove tutto ebbe inizio e tutto si nutre di ciò che è stato prima di noi. Hanno RAMI e foglie che tendono verso l’alto, ondeggiano nel vento, annusano la luce, esplorano distanze e offrono riparo agli animali del bosco. Mille e più sono le sfumature dei COLORI degli alberi, così come delle lingue, alcune si fondono, altre si perdono, altre brillano tenaci. Le radici conservano MEMORIE che scorrono e acquistano nuova linfa vitale nei rami. Mamma Lingua è la lingua (o le lingue) che ti porti nelle radici. A volte sono radici dure e pesanti e solide, e diventano radici anche per i tuoi FIGLI e forse i tuoi nipoti. E’ la tua mamma lingua familiare, con lei forse leggi i LIBRI, la sera, con i tuoi bambini. Radici che si intrecciano ad altre radici. A volte sono radici troppo dure e troppo pesanti. Faticose da guardare. E così provi ad alleggerirle, gli occhi si sollevano, e mamma lingua respira l’aria tra i rami.

Sono CESPUGLI, le lingue.

Cespugli aggrovigliati e forse confusi, ma tremendamente ricchi.

Radici, rami, foglie, chi li distingue più?

Si vedono solo le forme e i colori nel mutare delle stagioni.

In occasione della GIORNATA DELLA LINGUA MADRE abbiamo voluto esplorare questi alberi e queste mamme lingue, dal nostro punto di vista, quello della lettura con i bambini e dei libri per l’infanzia. Abbiamo chiesto ad amici e conoscenti che vivono esperienze plurilingue di condividere con noi, e voi, il rapporto con la mamma lingua familiare e la lettura con i propri figli.
I pensieri provengono da 6 FAMIGLIE (4 mamme e 2 papà), con bimbi piccoli e grandi. Residenti in Italia o all’estero, tutte vivono in un paese che non è il loro paese di origine, alcune da molti anni, altre da pochi. Molte sono famiglie in cui convivono 2 mamme lingue e le lingue che circolano sono 3.

Grazie a tutte per aver ricordato, raccontato, condiviso, i vostri alberi e le vostre intimità familiari.

[Per dare rispettoso spazio a tutti e 6 i pensieri, questo post è diviso in 2 parti, questa è la prima]

Silvia

FABIANA (Mamma Far And Away)
Madrelingua: ITALIANA
Paese di residenza: INGHILTERRA

Sono diventata mamma all’estero, due dei miei bimbi sono nati in Irlanda e una in Francia e adesso viviamo in Inghilterra. In tutto questo girovagare l’italiano ci ha sempre accompagnato.
Io e mio marito siamo italiani, in casa parliamo italiano, guardiamo film in italiano, mangiamo italiano, manteniamo solidi e forti i contatti con le nostre famiglie d’origine in Italia e soprattutto ho sempre letto in italiano ai miei bimbi. Credo nel potere della lettura e adesso che sono più grandi e li sentiamo parlare nella loro lingua madre con un buon vocabolario e un accento non storpiato, siamo orgogliosi.
Leggere ai miei figli è sempre stata una passione, senza doppi fini, senza pretendere di insegnare niente, ma solo e soltanto un momento di condivisione, un momento per noi, tra mamma e figlio. Leggere in italiano per noi è una cosa spontanea, naturale, che abbiamo fatto in tutti in paesi in cui abbiamo vissuto. Ovviamente ci sono stati momenti in cui, per aiutarli con la lingua del luogo, ci siamo dedicati ai libri in quella determinata lingua, come sta succedendo adesso con l’inglese. Ma la lettura in italiano non manca mai.

Le tipologie di libri che leggiamo spaziano dai libri educativi, scientifici, a favole tradizionali e avventure per bambini. Abbiamo la bellissima abitudine di andare in libreria ogni volta che siamo in vacanza in Italia ed i bambini sono liberi di scegliere un libro. Lo scelgono loro, senza lo zampino di mamma, seguendo i loro gusti e le loro passioni. Il mio supporto arriva solo nel momento della lettura che generalmente si fa insieme.
Il piu’ grande, di 8 anni, da qualche anno si e’ appassionato alla serie di Geronimo Stilton  mentre il secondo, di 6 anni, ama i libri di domande e risposte.

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La piccola di 4 anni, una ricciolona dai capelli folti, si e’ ritagliata il momento lettura mentre le asciugo i capelli. Ama qualsiasi libro, a patto che sia mamma a leggerglielo. A conferma del fatto che l’importante è l’esperienza che si fa insieme, in qualsiasi condizione, basta che sia un momento per loro.

Leggiamo spesso tutti insieme libri che parlano di viaggi, della nostra bella Italia  e della scoperta del mondo e l’aver ritrovato a casa dei miei genitori una vecchia edizione di “In giro per il mondo” di R. Scarry ci ha permesso di risfogliarlo insieme e viaggiare con la fantasia in giro per il mondo.
Per loro è emozionante leggere gli stessi libri che leggevano mamma e babbo e per noi è fantastico vedere come la lettura ci stia aiutando ad approfondire la conoscenza della lingua italiana, senza sforzi, senza pressioni ed in maniera naturale e divertente.

(Blog di Fabiana: Mamma Far and Away)

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TEUTA
Madrelingua: ALBANESE
Paese di residenza: ITALIA

Purtroppo non leggo in albanese ai miei figli, o almeno non spesso. Ogni volta che torno in Albania compro libri per loro in albanese. I mio piccolo è cresciuto con le canzoni della mia infanzia: gli usavo per tutto: farlo ridere, accompagnarlo nel sonno, distraendolo in macchina… Quando leggo nella mia lingua è come pensare ad un grande amore che tuttavia appartiene al passato. Mi rendo conto che ci sono sfumature che non riuscirebbero mai a capire i miei figli ma quando mi sentono parlare in albanese mi guardano curiosi. Il piccolo per carattere è molto più interessato, il grande ha deciso che è troppo difficile per lui. In effetti abbiamo 36 lettere ed è una lingua molto difficile e complessa. Penso che anche se non la capiscono, la accettino come una parte della loro madre. Ho diversi libri della mia infanzia a cui sono legata, ma quello che mi piaceva e divertiva di più si intitolava “Aventurat e Cufos”, di un autore albanese. Parla di un maialino dormiglione che fa un sacco di marachelle, delle avventure sue in compagnia degli amici. Forse per il fatto che esiste anche come cartone, anche se non doppiato in italiano, è diventato anche il preferito di mio figlio!

CUFOS

ALESSANDRO (e SAWI)
Madrelingua: ITALIANO (e TEDESCO/SINHALA)
Paese di residenza: INGHILTERRA

Anche se da piccolo divoravo libri, da grande ho praticamente smesso di leggere se non aridi libri tecnici, il tutto finalizzato esclusivamente all’apprendimento di qualcosa. E’ forse per questo che ho sottovalutato l’importanza di leggere libri in Italiano a mia figlia Sofia. Io e mia moglie (tedesca di nascita, con famiglia dello Sri Lanka) viviamo a Londra da diversi anni e sapevamo dall’inizio che uno dei doni più grandi che avremmo potuto dare a nostra figlia è quello delle lingue, secondo solo al dono dell’appartenenza a una famiglia multiculturale. Ma personalmente non ho mai pensato a come farle imparare l’italiano, se non tramite la conversazione.

Quando una “gallina volante” ci regalò un libro per Sofia (“Buon viaggio, piccolino!”) mi resi subito conto che era diverso da quello che avrei comprato io. E devo dire che le prime volte che lo leggevo a Sofia non mi parve nulla di eccezionale. Ma subito mi resi conto che per Sofia era diverso. Era diventato un libro speciale, un libro con il quale poteva richiedere la mia più totale attenzione. “PAPA LESEN!” (Papà leggi!) e subito mi rendevo conto dell’importanza della richiesta! Dopo un po’ Sofia iniziò a riconoscere oggetti, animali e situazioni che erano nel libro e ad anticiparle prima ancora di voltare pagina, e ancora adesso mi sussurra di tanto in tanto “Buon viaggio piccolino”.

Piccolino-cop

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6 risposte a “Lingua Madre #1”

  1. Miriam ha detto:

    Grazie Galline Volanti per questo bel post di condivisione di esperienze. E’ sempre bello leggere le esperienze degli altri che sono di stimolo e danno spunti interessanti per ogni famiglia. Anche noi siamo una famiglia trapiantata all’estero e quello che leggiamo lo sentiamo molto vero. Mi piace questo paragone con gli alberi, con i cespugli, le radici. Lo sentiamo molto nostro. Grazie ancora e buona domenica! 🙂 Miriam

    • Silvia Sai (Galline Volanti) ha detto:

      Ciao Miriam e grazie! Mi fa piacere che sentiate ciò che ho scritto come molto vostro…ho scritto sulla base di qualche piccola esperienza personale e molto intuito, ma non ho esperienza diretta di vita familiare all’estero, pertanto temevo un po’ di intromettermi in terreni non così conosciuti… Mi fa piacere di avere dato voce in qualche modo a chi vive questa esperienza in prima persona 🙂 Buon proseguimento! (In che paese siete?)

  2. Mamma Far and Away ha detto:

    Carissime Galline Volanti, l’introduzione del vostro articolo mi ha emozionato, davvero! Per noi, che spesso riflettiamo sulle nostre radici, sul nostro essere un po’ nomadi e trovarci comunque a casa ovunque siamo insieme, noi 5, e’ importante riflettere su quando la lingua ci aiuti a sentire in parte queste radici, sentirci fortemente italiani ed allo stesso tempo europei. L’italiano e’ nostro, lo abbiamo fatto nostro e continuera’ ad esserlo, con le sue sfumature, con la sua bellezza. Grazie ancora per avermi coinvolto in questa bellissima iniziativa.
    Un abbraccio virtuale.
    Fabiana

    • Silvia Sai (Galline Volanti) ha detto:

      Fabiana, grazie a te!! Ti seguiamo sempre, te e la tua bella famiglia, nelle vostre avventure ora londinesi

  3. ilfilodiarianna13 ha detto:

    intanto complimenti x il post davvero bellissimo ed interessante…..le lingue per i bambini sono una cosa molto utile sono del parere che aiutino a sviluppare la loro elasticità di apprendimento e di linguaggio…purtroppo ad oggi la mia bimba non ha la possibilità di confrontarsi con un’altra lingua diversa dal nostro italiano, mi dispiace molto e spero che in futuro potrò rimediare a questo…buon fine settimana

    • Silvia Sai ha detto:

      Grazie per il commento. Hai ragione, le lingue sono un mondo affascinante e preziosissimo…vedrai che la tua bimba sta crescendo in un mondo globale dove non faticherà a trovare occasioni di esperienze e relazioni con lingue e culture diverse dalla sua. Intanto la puoi stimolare con i libri 🙂 (anche se non sarà mai come vivere in un altro paese…)

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