Natale con Astrid Lindgren

Silvia Sai

3 incantevoli storie a firma Astrid Lindgren raccontano la magia dell’inverno e del Natale, alcune con voce poetica e dolce, alcune con tono vivace e giocoso. Albi illustrati dai 3/4 anni.

Sarà perché il freddo, la neve e i lunghi inverni erano a lei molto familiari, ma Astrid Lindgren racconta con vivida naturalezza storie ambientate in atmosfere invernali. Lo fa con una prosa asciutta ed efficace, di quelle che vanno dritte al punto senza orpelli, con un linguaggio cristallino ed essenziale, così ricco di significati e poesia! Le sue storie, ormai dei classici della letteratura per l’infanzia, raccontano di bambini e di quotidianità. Una quotidianità a volte poetica, a volte molto originale, avventurosa, spesso allegra. La natura, gli animali, gli adulti sono interlocutori dei bambini, i veri protagonisti. Ovvio, direte. Non lo è, perché la Lindgren, possedeva la dote rara di trasmettere il punto di vista dei bambini e di raccontare il mondo davvero attraverso i loro occhi. Le sue storie profumano di libertà. Spesso normale, spesso rivoluzionaria. Questo è ciò che più mi piace dei suoi libri.

Oggi vi parlo di tre libri accomunati dal tema dell’inverno, e del Natale (gli ultimi due). Complice Mirtillo (non sapete chi è?), che ha donato a Ilde due di questi libri, ho pensato di accorparli al post su “Natale di Pippi” che avevo in programma. Questi tre libri sono preziosi anche perché vedono la presenza di tre illustratrici diverse, tutte e tre ben intonate con il mondo narrato della Lindgren.

Buona lettura!

Mentre tutti dormono

MENTRE TUTTI DORMONO

Astrid Lindgren~Kitty Crowther
Traduzione: Roberta C. Dahlman
Il gioco di leggere Edizioni
Anno di pubblicazione: 2015 

Età di lettura dai 3 anni

Sembra un racconto popolare, di quelli che fino a non molti anni fa si era soliti ascoltare con occhi sgranati e bocca aperta attorno al camino nelle fredde notti d’inverno. Leggendo il testo, sembra di sentirlo, il silenzio che avvolge la vecchia fattoria nel bosco, il freddo gelido della notte, il calore del focolare nelle case. Sembra di vederle, le stelle che brillano nel cielo e la luna che si riflette sulla neve candida. Sembra di sentirli, i passi silenziosi del vecchio tomte, il piccolo gnomo guardiano della fattoria, figura tipica del folklore scandinavo. Nessun umano l’ha mai visto, il tomte, ma tutti ne conoscono l’esistenza e ne riconoscono le orme nella neve.

mentre tutti dormono

Con una prosa scorrevole e musicale, dal fraseggio pieno di significati, concreto e poetico, la Lindgren ci accompagna in questo delicato racconto che profuma di leggenda. Chi conosce il tomte, sono gli animali della fattoria. La sua lunga barba bianca, il cappello rosso, le babbucce di legno, e le sue mani calde. Quando tutti dormono, il piccolo gnomo si sveglia e se ne va in giro a riscaldare i cuori degli animali. Accompagnato da una lanternina, entra nella stalla, nell’ovile, nel canile, nella scuderia, nel pollaio, e infine nella casa. Dispensa lievi carezze, caldi abbracci, sussurra parole di conforto in quella lingua “semplice e silenziosa degli gnomi” che tutti gli animali comprendono. Lo attendono con impazienza le mucche, le pecore, il cavallo, le galline, il cane, gioiscono alla sua vista, sorridono pieni di gratitudine per il loro piccolo, vecchissimo amico. C’è tanta magia nei gesti del tomte, che paiono quasi frammenti di benedizioni. Le cantilene in rima sono frasi di conforto, dolci visioni di una primavera futura, lieve balsamo per il lungo, freddo inverno.

Quanti inverni ho visto passare,
quante estati ho visto passare
Presto nel tuo campo fiorito potrai trotterellare.

Karo, amico mio, senti freddo nella tua cuccia,
tanto da rabbrividire?
Adesso vado a prenderti un po’ di paglia,
così potrai dormire.

mentre tutti dormono
mentre tutti dormono

Nella casa il tomte si sofferma in punta di piedi a sbirciare i bambini immersi nel sonno, rischiarando con la lanterna i volti addormentati. Sospira, racconta parole che tradiscono una leggera malinconia, richiude delicatamente la porta e torna nel suo cantuccio del fienile.

Di quanti inverni ho visto la neve cadere,
quanti uomini, grandi e piccini, ho potuto vedere.
Loro, però, non hanno mai visto me,
dice lo gnomo tra sè e sè.

Le illustrazioni di Kitty Crowther seguono con altrettanta delicatezza il girovagare del piccolo tomte. Ne colgono sguardi, gesti ed espressioni. Ma soprattutto, i suoi passetti silenziosi, e minuscoli nella natura. Dominano le tinte fredde e i chiaroscuri della notte invernale da cui fa sempre capolino il rosso del cappello del tomte. Aprono il racconto con uno sguardo sulla fattoria ricoperta di neve, lo chiudono con un simile sguardo sulla casa innevata sotto il cielo stellato. Una notte è trascorsa, un tomte è passato, nella solitudine del bosco.
Dormiamo tutti più sereni pensando al piccolo gnomo che ci sussurra dolci parole.

 L’inverno arriva e l’estate se ne va, gli anni passano,
ma fino a quando ci sarà qualcuno ad abitare la vecchia
fattoria nel bosco, ci sarà sempre un piccolo gnomo
guardiano che se ne andrà in giro ogni notte a visitare
la fattoria, camminando a piccoli passi silenziosi.

mentre tutti dormono
il natale di pippi

IL NATALE DI PIPPI

Astrid Lindgren~Ingrid Nyman
Traduzione di Anna Zuliani
La Nuova Frontiera Junior
Anno di pubblicazione: 2012 

Età di lettura dai 4 anni

Pippi Calzelunghe, si sa, è alquanto stramba e imprevedibile. Una ne pensa e cento ne fa, per lasciare a bocca aperta i suoi amici. Il Natale di Pippi è il racconto di una festa che vorrebbe essere anticonvenzionale, ma in realtà è una vera festa di Natale vissuta da soli bambini, in perfetto stile Lindgren. Accade che, durante le feste di Natale, appeso alla porta del municipio, compare un misterioso e sgrammaticato invito ad una festa del dopo-Natale a Villa Villacolle, la casa di Pippi. I bambini del paese, Tommy e Annika in testa, sono entusiasti e si dirigono curiosi verso la festa. Ad attenderli una casa buia e silenziosa. Dove sarà Pippi? Avrà organizzato uno dei suoi soliti scherzi? Ma ecco comparire la scimmietta Signor Nelson ambasciatrice di un messaggio che invita i bambini a seguire il sentiero e… mangiarlo! Eh già, perché quel genio di Pippi ha cosparso di caramelle rosse il sentiero che conduce dietro la casa. La vista di una grande abete di Natale, addobbato con vere candele, pacchetti, omini di panpepato e zuccherini suscita grida di gioia. Pippi sbuca da un igloo lì accanto e invita tutti a gustare torte e cioccolata calda. E guardando le illustrazioni anni ‘50 di Ingrid Nyman non può che venir voglia di andare indietro nel tempo e sedersi nel cerchio di quei bambini, così colorati, sereni, e unici (la Nyman si deve essere divertita a illustrarli, guardate che precisione nei dettagli, non c’è copricapo uguale all’altro!).

Il Natale di Pippi

La storia prosegue con 3 fatti raccontati in altrettanti brevi capitoli. Si tratta di incontri che avvengono durante la festa del dopo-Natale, mentre i bambini si rimpinzano di dolci. I primi due incontri riguardano Olaf, un bambino appena giunto in città che osserva intimorito e incuriosito, e un cagnolino disperso, che diventerà il cane di Pippi. Sono episodi che mettono in luce il cuore grande di Pippi che, tra una stramberia e l’altra, sprizza generosità. Il terzo incontro riguarda invece la signora Quisquis, una vicina di casa sempre infastidita dalla presenza dei bambini, che in questo caso si rivolge a Pippi attratta dalle sue torte alla panna. Questa visita dà occasione a Pippi di fare uno dei suoi noti proclami sbeffeggianti il mondo degli adulti. Perché, ovviamente, c’è molta ironia che scorre come un filo rosso per tutto il libro.

“Mia cara signora Quisquis”, disse Pippi in tono molto cortese. “Questa festa del dopo-Natale è riservata ai bambini. L’ingresso è vietato a tutti gli adulti. Ai grandi non fa bene mangiare torte e caramelle, altrimenti, s’immagini che mal di pancia! E poi diventano noiosi. Lo sconsigliano anche i dottori,” concluse Pippi.

La festa prosegue e la Lindgren è maestra nel condurci con estrema naturalezza accanto ai bambini che ora “slittano senza la slitta” sul tetto di Villa Villacolle, poi ballano e cantano attorno all’albero di Natale, e infine scartano i doni appesi all’abete. Ancora una volta, Pippi ha pensato a tutti, e ogni bambino torna a casa carico di dolci, doni e candele.

Quanto ci può ancora insegnare Pippi oggi?

Il Natale di Pippi
Il Natale di Pippi
betta sa fare tutto (o quasi)

BETTA SA FARE TUTTO (O QUASI)

Astrid Lindgren~Ilon Wikland
Traduzione: Roberta C. Dahlman
Il gioco di leggere Edizioni
Anno di pubblicazione: 2010 

Età di lettura dai 5 anni

Betta è un personaggio di Astrid Lindgren davvero adorabile. Simpatica, scanzonata, intraprendente, allegra. Con i capelli biondi spettinati, il cappello blu e la giacca rossa, Betta porta con orgoglio i suoi “più di cinque anni”, e come ogni bambina di quell’età, si sente padrona del mondo. Betta non perde occasione di confrontarsi con i fratelli, Jonas e Gunilla, bisticciando su cosa sa fare e cosa no. Ed è fermamente, e spavaldamente, convinta di saper fare tutto. In questo lungo racconto a sfondo natalizio, la Lindgren intesse un’avventura rocambolesca, deliziosamente illustrata da Ilon Wikland.

betta sa fare tutto (o quasi)

Mancano pochi giorni a Natale e in casa di Betta ancora non c’è l’albero di Natale, e sembra proprio che non potrà esserci, poiché in città sono andati a ruba tutti gli abeti, ammette sconsolato il papà tra le lacrime dei figli. Nel frattempo Betta è incaricata dalla mamma di fare visita alla signora Bergman, una vicina di casa ammalata, per portarle il tradizionale pandolce. Betta esce con gli sci ai piedi, il sacchetto con il pandolce, un sacchetto della spazzatura e il suo maialino di pezza Teddy, con cui dialoga teneramente. Arrivata a casa della vicina, si accorge che Teddy non c’è più, e nemmeno il pandolce! In mano ha solo la spazzatura con gli occhi del luccio mangiato la sera prima. Che disastro! Deve avere scambiato i sacchetti e ora l’amato Teddy insieme al pandolce giacciono nel bidone della spazzatura! Perdipiu è venerdì, giorno in cui il furgone della nettezza urbana fa il solito giro! L’avventura prosegue tra corse, lacrime, sospiri, gioie e dialoghi serrati per cercare di recuperare il maialino e il pandolce. A questa ricerca si intreccia quella dell’albero di Natale, perché Betta non può accettare di fare una Natale senza, e siccome è convinta di riuscire a fare tutto, ecco che lo dimostrerà!

betta sa fare tutto (o quasi)

Il testo è ritmato, piuttosto lungo ma molto scorrevole e sostenuto da diverse parti dialogate. Le splendide illustrazioni vintage (l’edizione originale è del ‘77) ritraggono Betta nelle sue mille corse, ambienti esterni ricoperti di neve, dettagli incantevoli della natura e degli interni delle case, situazioni spesso riprese dall’alto con una prospettiva movimentata che tanto ricorda i quadri di Van Gogh, anche nella scelta dei colori.

betta sa fare tutto
betta sa fare tutto

Consiglio questo libro ai bambini che amano leggere di avventure quotidiane, sentendosi grandi e intraprendenti, ma anche un po’ piccoli, bambini che sorrideranno senz’altro insieme a Betta.

Condividi questo articolo sui social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *