Domani, 21 marzo, è la GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA POESIA. Chissà se avrete occasione di ascoltare un piccolo verso poetico, di immaginarne uno o forse chissà di scriverlo? Sarebbe bello che potessimo ascoltarne spesso, riempirci occhi e orecchie, cavalcare le parole. Respirare bellezza oggi serve più che mai e cosa c’è di più pieno e bello di una poesia, di una rima, di una conta?
La poesia si può leggere ai bambini? C’è una poesia da bambini e una da adulti? Come avvicinare i bambini e i ragazzi alla poesia?
Domande su domande affollano spesso le menti di studiosi, poeti e letterati. Un po’ anche la mia. piccola e modesta amante del verso poetico. A volte credo che le risposte si possano trovare nelle concretezze e quotidianità assai più facilmente di quel che si creda. Ho provato a leggere poesie quest’estate, una al giorno, tutte le mattine, ad un divertente e scalcagnato gruppo di famiglie e bambini in vacanza tutti assieme. Dicevo loro che avevamo bisogno di respirare bellezza. All’inizio mi guardavano con occhi sgranati, poi un po’ mi prendevano in giro, ma sul finir della vacanza se la poesia a colazione non la portavo o la tenevo in tasca eccoli chiedermela con impazienza. Sono bastati pochi giorni per creare una consuetudine al verso, all’ascolto. Certo poca cosa, niente di fantascientifico, nessun simposio ma un piccolo regalo, un abituarsi della mente e del cuore all’ascolto, la meraviglia della parola e del suono.
Questo ciascuno di noi può farlo. A colazione tutte le mattine, fra un sorso di latte e un biscotto, fra uno “sbrigati” e un “non trovo le scarpe”, infiliamoci trenta secondi di poesia. La giornata forse sarà diversa. E allora eccoci oggi a regalarvi, in piccoli e brevi chicchi, assaggi di quelli che sono i libri di poesia che preferiamo. Ad ognuno andrebbe dedicato un intero post. Qui vi lasciamo solo qualche riga ma soprattutto tanti versi meravigliosi! Speriamo basti a farvi venir voglia di cercarle…





























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