La piccola storia dei bambini neve

Silvia Sai

Quando mi soffermo a pensare che tra le mani ho un libro scritto e illustrato nel 1905, perlopiù da una donna, mi coglie una certa vertigine.

Non è certo il primo libro illustrato “datato” che incontro ma La piccola storia dei bambini di neve, riportato alla luce da Pulce Edizioni che del recupero di perle del passato sta facendo un tratto distintivo della propria identità editoriale, ha un sapore particolarmente “antico”.

Ottima la proposta dell’appendice finale dedicata all’autrice Sibylle von Olfers (la cui storia singolare e affascinante vi consiglio di leggere): se l’intento è anche far riscoprire pezzi di letteratura passata, trovo intelligente inquadrare l’opera in una dignità autorale collocata nello spazio-tempo.

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L’albo, di formato rettangolare, si dispiega in ampie pagine che accolgono sulla sinistra il testo in rima e in stampato maiuscolo (frutto, quest’ultimo, di una precisa scelta editoriale) mentre sulla destra l’illustrazione a tavola piena, incorniciata da elementi naturali, quasi a sipario.

La storia ricalca un topos letterario che trovo affascinante: l’entrata in relazione di due mondi -o dimensioni- nel momento in cui si attraversa una “soglia” che conduce a viaggi e meraviglie.

Qui la soglia è la finestra di casa.

Nina la conosciamo sin dalla copertina, il volto tra l’annoiato e il triste, mentre osserva dei paffuti bimbetti bianchi vorticare in girotondo sospesi per aria, in un mondo ammantato di neve.

Bambini di neve. Par quasi di udire le loro allegre risatine!

Come spesso accade è la noia, la solitudine o la curiosità, a indurre il/la protagonista ad aprirsi a un mondo altro.

Occhi alla finestra, Nina è spaventata.

La mamma è fuori. Fuori da un’ora.

Lei si sente sola: perché non è tornata?

Dove sarà finita? Nina aspetta ancora…

Tra quei punti di sospensione, la soglia: “il mondo quieto”, la neve scende, e Nina ecco che “sente il richiamo dei fiocchi”.

Giusto il tempo di voltare pagina e lei indossa già le muffole e il “caldo cappottino” rosso:

Nina non aspetta” e “svelta li raggiunge nel soffice giardino”.

Questo passaggio repentino di scena, che porta Nina dall’interno della casa all’esterno in un solo giro di pagina, è una caratteristica narrativa di questo albo.

Un modo intelligente, e a mio avviso originale, per dare forma con estrema semplicità ed efficacia al mondo interiore della bimba, in un’avventura mirabolante che crea corrispondenze tra realtà immaginata e vissuta. E’ il mondo interiore di Nina il motore narrativo di questa storia.

Nina si affida ai bambini neve, ora “in silenzio, ha il cuore lieve” mentre “scivola via verso luoghi lontani”.

Inizia il viaggio che la condurrà sulla “slitta d’argento lucente” di “Burrasca” verso un castello scintillante di neve e ghiaccio, alla corte della regina che la invita a restare per il compleanno della principessina.

Si aprono così scene di banchetti regali, con pupazzi di neve che servono pietanza ghiacciate “solleciti e sicuri”, luci, fiori di vetro, passeggiate in giardino, in un luccichio di “lumi dorati e luci argentate”. Tavole ritmate da sorrisi graziosi, danze e balli, in una cornice cromatica di bianco, verde e azzurro, colori tenui sui quali svetta la figura rossa di Nina.

E sul più bello, proprio come nei sogni, l’incanto svanisce, in un altro cambio repentino di scena/umore. Un attimo prima “Nina è felice”, un attimo dopo “Nina si accascia sul pavimento”: le “manca la casa e vuole tornare”. In questa frase, è racchiuso tutto, e con che forza!

La tavola finale è colma di tenerezza, la soglia di casa, questa volta la vediamo bene, congiunge i due mondi con la slitta regale in corsa verso l’orizzonte e la mamma “raggiante”, “spalanca un abbraccio” e accoglie Nina sulla soglia.

Ma se non credete che questo sia vero,

andate anche voi nel regno di neve

Se questo albo vi è piaciuto, consiglio di recuperare Olly va a sciare di Elsa Beskow che moltissimo me lo ha ricordato, per ambientazioni, per la personificazione degli elementi della natura, per l’avventura in un mondo altro attraverso una soglia.

LA PICCOLA STORIA DEI BAMBINI NEVE

Il viaggio di Nina

di Sybille Von Olfers

Traduzione di Elena Spagnoli

Pulce Edizioni

Anno di pubblicazione: 2021

32 pp. | 29,5 x 20 cm.

Prezzo di copertina: 11,50 euro

Età di lettura: dai 3 anni

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