Autunno e Inverno di Rotraut Susanne Berner

Silvia Sai

Adoro i libri brulicanti, i Wimmelbuch (in particolare quelli di Alì Mitgutsch); adoro lo stile di Rotraut Susanne Berner. Come non gioire dunque dell’attesissimo ritorno dei suoi libri delle stagioni, finalmente di nuovo in libreria grazie ai Topipittori? (la prima edizione era per Emme Edizioni).

Perfettamente in linea con il periodo dell’anno per ora è possibile gustarsi solo Autunno e Inverno, cui confidiamo seguiranno Primavera ed Estate e magari anche il Libro della notte che in casa tanto amiamo (in edizione francese).

I libri delle stagioni sono grandi, così grandi che è un piacere immergersi dentro, necessariamente grandi per poter essere apprezzati nella loro ampiezza e ricchezza di dettagli. Cartonati, solidi, necessariamente solidi per poter resistere alle manine che aprono e chiudono e poi riaprono e richiudono nel piacere della scoperta… perché sono libri che vengono facilmente consumati da mille letture appassionando bambini di ogni età (e pure gli adulti!), questo è assicurato! Colorati e curatissimi nel tratto, sono una gioia per gli occhi!

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La bellezza di questi libri risiede nella loro interezza (iniziando dal primo libro della serie Inverno): è solo leggendo i diversi volumi che possiamo cogliere la rassicurante percezione di un paesaggio sempre uguale a se stesso ma al contempo mutato con il trascorrere delle stagioni e delle situazioni di vita che lo animano.

Ogni libro infatti racconta visivamente, senza parole, le medesime scene quasi come quinte di sipario che si aprono sulle pagine.

È una sorta di passeggiata che inizia da una grande casa in campagna al limitare di una cittadina, prosegue verso una fattoria e una stazione di servizio, pian piano si addentra nella vita cittadina con la stazione dei treni, i negozietti , il centro commerciale, l’asilo, la chiesa, il centro culturale, la piazza e infine il lago con il piccolo bar (una delizia!).

La grande abilità della Berner è anche quella di plasmare una profondità spaziale che non solo offre un bel respiro prospettico ma anche la possibilità di inserire una marea di situazioni di vita: in primo piano c’è sempre la strada (con tutto ciò che in essa accade), sullo sfondo le colline e il cielo, in cui spesso troviamo piccolissime scene che caratterizzano la stagione (oche in volo migratorio, il vento autunnale e gli aquiloni, un camion che trasporta un albero di Natale…).

16 pagine dunque che si ripetono nella scenografia, in ogni libro. I bambini saranno entusiasti di ritrovare gli stessi elementi nei libri, cogliendone le differenze sia di personaggi e azioni in corso sia di ambientazione: la piazza della cittadina in inverno è coperta di fiocchi di neve e animata di chioschetti con dolci natalizi; la medesima piazza in autunno è attraversata da una sfilata di lanterne, foglie colorate, castagne e zucche. Il lago immerso nel parco, l’ultima doppia pagina dei libri, in autunno ospita cigni e papere, in inverno si trasforma in una pista da pattinaggio sul ghiaccio, e poi sci e slittini sulla collina alle spalle.

Mi ritrovo a pensare a quanto deve essersi divertita l’autrice premio Hans Christian Andersen 2016 a immaginare e poi illustrare quella miriade di situazioni che affollano le pagine, selezionando scene di pura normalità e quotidianità in cui i bambini non faticheranno a riconoscersi, inserendo piccoli tocchi di ironia e originalità.

Autunno e Inverno non sono solo affreschi brulicanti da osservare attentamente, racchiudono piccole storie che hanno un inizio e un esito conclusivo.

Queste storie sono quelle che si scoprono (e inventano!) lettura dopo lettura, seguendo un medesimo personaggio, umano o animale, pagina dopo pagina. Una delle più divertenti e immediate per i più piccoli lettori è la storia del pappagallo Nico che nel libro Autunno svolazza in giro per la città dopo essere scappato dalla gabbietta (che vediamo fin dalla prima pagina sul balcone della casa). Prima di essere infine ritrovato dai padroni, Nico si nasconde in ogni dove invitando il lettore a scovarlo, un espediente molto efficace per stimolare lo sguardo a scrutare le figure brulicanti (espediente simile lo troviamo con la gattina Pallina in Inverno).

Nella quarta di copertina sono presentati alcuni dei personaggi di cui è possibile seguire la storia, alcuni li ritroviamo sia in Autunno che in Inverno. Non che accada granché, ma le piccole (dis)avventure quotidiane possono essere davvero entusiasmanti! Una gara di zucche, un portafoglio da ritrovare, un incidente d’auto, una signora che corre chissà dove, una lezione di ballo, un cane che scompiglia un mucchio di foglie, un corvo che vorrebbe partire con le oche selvatiche, un signore che starnutisce in faccia a un altro, un asinello che ruba una mela da un cestino…

I libri delle stagioni sono libri da godersi in piena libertà e questo mi piace molto, sono bellissimi comunque li si legga: inseguendo le vicissitudini di un unico personaggio, divertendosi a scovare dettagli e situazioni, osservando le ultime pagine e poi le prime, passeggiando con i protagonisti dal principio alla fine, immergendosi in una sola doppia pagina…  

AUTUNNO

I libri delle stagioni di Rotraut Susanne Berner

Topipittori

Anno di pubblicazione: 2018

16 pp.

Prezzo di copertina: 16 euro

Età di lettura: da 2 anni

 

INVERNO

I libri delle stagioni di Rotraut Susanne Berner

Topipittori

Anno di pubblicazione: 2018

16 pp.

Prezzo di copertina: 16 euro

Età di lettura: dai 2 anni

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