Lupo Baldo

Silvia Sai

E’ sempre una questione di equilibrio. Mostrarsi sicuri di sé e accettare le proprie fragilità. Essere coraggiosi e mostrare le debolezze. Per alcuni anni della mia infanzia, ho spesso messo in mostra solo il mio lato spavaldo e sicuro. Cercavo di primeggiare e non di rado mi trasformavo in piccola perfida tiranna (!).

Avete presente quei lupacchiotti che si gonfiano e atteggiano a capobranco?

Nel 1989 frequentavo la quarta elementare. Nel 1989 il dittatore rumeno Ceausescu fu deposto e giustiziato. Nel 1989, nei bagni di una piccola scuola di provincia, i miei compagni mi chiamavano, canzonandomi, Ceausescu. (E qui si potrebbero scrivere intere pagine su come la realtà “adulta” irrompe in modo strisciante nel mondo infantile, nei giochi, nei linguaggi, nelle relazioni… :-D). Quella, per me, era un’offesa mortificante. Non avrei voluto apparire così perfida, ma proprio non sapevo come fare (poi sono cambiata eh!).

Pensando ai bambini più piccoli, diciamo intorno ai 18 mesi, spesso arriva il momento in cui, iniziando a esplorare il mondo con le proprie gambe, con coraggio e determinazione, si sentono grandi: muovendo i primi passi diventano i conquistatori del mondo!! Salvo poi spaventarsi terribilmente appena si rendono conto che quel gran camminare li ha portati lontani dalla mamma…

L’icona del lupo è perfetta per esprimere questa tensione tra coraggio, senso di forza e paura.

Lupo Baldo | Battut | Bohem Press | Galline Volanti

L’albo illustrato Lupo Baldo è proprio questo che ci racconta. Un lupacchiotto coraggioso e un po’ sbruffone, che con il suo ululato Uhuuu sembra voler sovrastare il mondo. I teneri occhioni, in realtà, tradiscono subito la sua ‘umanità’ e pagina dopo pagina vediamo snocciolarsi tutte le paure che lo rendono sempre più piccolo e indifeso. Si spaventa quando sente il co co dee della gallina o il bau bau del cane, e i versi di altri animali. Un solo suono non lo terrorizza… Uhuu: la sua mamma!

E quando arriva lei, gli occhi si sgranano e le paure si sciolgono, mamma lupa e lupacchiotto si abbracciano baciano e ribaciano con infinita tenerezza.
Lupo Baldo, una macchia nera, tutta espressività.      

Un libro molto ben costruito dall’autore francese Eric Battut, Lupo Baldo è edito da Bohem Press, casa editrice che valuto tra le più interessanti e innovative (quanto abbiamo amato Sera d’Inverno!). Battut dà vita a una storia densa di significati attraverso poche, ma efficacissime, illustrazioni: dallo sfondo giallo ocra intenso spiccano animali in nero e bianco. Ad esse si accompagna un testo semplice costruito con brevi frasi ripetitive, cadenzate da voci onomatopeiche che rendono la lettura animata molto vivace.

Il testo si presta benissimo alla lettura a più voci, alla partecipazione del bambino nel riprodurre i versi degli animali, e all’identificazione con il lupacchiotto nell’abbraccio finale con mamma lupa.

LUPO BALDO
di
Eric Battut
Bohem Press | Collana I Bohemini
24 pp. | 18 x 18 cm. | Cartonato 
Anno di pubblicazione 2014 
Prezzo di copertina: 13 euro
Età di lettura consigliata: dai 12/18 mesi

Non perdetevi gli altri titoli della collana de I Bohemini!

I bohemini | Battut | Bohem Press | Galline Volanti

La serie de I Bohemini comprende 6 albi, tutti scritti e illustrati da Eric Battut, e sono perfetti per la fascia di età 1-3 anni. Sono quadrati, cartonati, resistenti, dai colori decisi e vivaci alcuni, tenui e uniformi altri. I testi ricchi di onomatopee li rendono particolarmente adatti ad una lettura ad alta voce, poiché sollecitano la partecipazione dei lettori.

Raccontano storie semplici e brevi, mai banali, divertenti e ricche di emozioni, in cui i bambini potranno senz’altro riconoscersi. Incontriamo dunque la tristezza e poi la gioia della Balena Serena, che si vede strappare più di una risata grazie ad un amico pesciolino che le fa il solletico vedendola triste; condividiamo l’allegria di Lindo Porcello mentre si sporca di fango, marmellata, cioccolata e sabbia; ci arrabbiamo assieme a Ugo Canguro che non vuole condividere con gli amici il suo bel fiore appena colto, salvo poi pentirsene e tornare sui suoi passi; ci libriamo in volo con grande soddisfazione assieme al piccolo Pino Uccellino e infine, sorridiamo insieme a Cocco Ranocchio, tenero e furbo ranocchietto in cerca di abbracci.

Creare storie di qualità per i piccolissimi solo in apparenza è cosa facile. Occorre saper coniugare con equilibrio testo e immagini rendendoli accattivanti e fruibili, nella semplicità, ad un occhio e un orecchio acerbo. Non perdetevi questi libri!

Qui di seguito proponiamo la breve descrizione di ognuno come presente nel sito della casa editrice:

LINDO PORCELLO

Lindo Porcello ha un codino ricciolino e un sorriso birichino È bello tutto rosa con gli occhi da birbante. Si sporca in ogni istante con fango e cioccolata sabbia e marmellata. E a sera? C’è la mamma col bagnetto. E poi? Daccapo si comincia. Che diletto! Una storiella corta corta che si può raccontare in un sol fiato, o magari da capo per tante volte. Si può imparare a memoria e portarla nel sonno a rallegrare i sogni. (Premio nazionale “Nati per Leggere” 2010).
BALENA SERENA
Balena Serena oggi è triste, non sorride più, e se ne va tutta sola per il grande mare. Chi può far tornare il buon umore alla Balena Serena? Chi può farla di nuovo sorridere? Forse un pesciolino buffo che fa le facce strane e sa fare le capriole? E forse… un arcobaleno potrebbe apparire in fondo al mare!
UGO CANGURO (leggete anche la nostra recensione!)
Il piccolo canguro Ugo trova un fiore, un bellissimo fiore. Ma quando arrivano i suoi amici Lindo Porcello, Lupo Baldo e Cocco Ranocchio non ne vuole sapere di condividerlo con loro. “È mio!” esclama deciso. Che cosa gli farà cambiare idea?
PINO UCCELLINO
Un piccolo uccellino spicca il volo. Vola più in alto dei fiori nel campo, più in alto degli alberi nel bosco, più in alto delle montagne… Ma quando arriva la sera, dopo aver salutato l’amico Sole e augurato buonanotte alla Luna, torna al nido dalla sua famiglia.
COCCO RANOCCHIO
Cocco Ranocchio è un gran tenerone, è bello coi suoi grandi occhioni. Da tutti vorrebbe le coccole e domanda: “Mi vuoi abbracciare?” con voce blanda. Ma nessuno è disposto. “Non oggi!”, “Vado di fretta!” son le risposte. È triste e singhiozza il povero ranocchio… Ma c’è qualcuno che vuole abbracciare il piccolo Cocco? Dalla favola dei fratelli Grimm, Il principe ranocchio, una nuova storiella nata dalla fantasia del grande Battut che si diverte a giocare con le parole e i colori per presentare un nuovo ranocchio tenero e furbetto in cerca di coccole.

Altre letture per i bambini di due anni?

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