Nessundove

Silvia Sai

Cosa si può dire di Neil Gaiman e del suo Nessundove?

Di lui ho letto ancora troppi pochi libri per poterne avere una visione critica completa.

Tuttavia.

Ho finito da poco il romanzo Nessundove, edito originariamente nel 1996, nato come sceneggiatura di una serie televisiva e poi rimaneggiato più volte, come spiega lo stesso Gaiman nell’interessante prefazione alla nuova edizione Mondadori (2021) che si arricchisce dei disegni di Chris Riddell, letteralmente disseminati tra le pagine.

Anche se a tratti l’ho trovato un po’ farraginoso ed eccessivamente criptico, sono inezie, perché si è trattato di un bellissimo viaggio, di quelli che non vorresti finissero mai e che consiglieresti agli amici.

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Sono finita nella Londra di Sotto, insieme a Richard Mayhew, ragazzo dal cuore d’oro che proprio per la sua bontà e altruismo viene strappato alla sua confortante e insoddisfacente routine per finire catapultato in un mondo parallelo sotterraneo e straniante, nel mezzo di una serie inenarrabile di pericoli, schifezze, crudeltà, magie, sfide, amicizie, personaggi in corsa contro il tempo.

Richard non capisce quasi nulla di ciò che (gli) accade, è fuori dalla logica di quel mondo e fa domande che a un certo punto smette di fare, rassegnato al sapere di non sapere.

Io ero lì con lui, vicinissima.

È stato un viaggio che a tratti mi ha un poco disturbata, per le crudeltà al limite dell’horror che Gaiman butta lì, con il suo stile, quasi sorridendo.

In effetti da sorridere viene davvero, perché prevale il grottesco. Quando ci sono i due cattivi del romanzo, la coppia di feroci assassini che sono sempre a un passo davanti a Richard e agli eroi della storia, mettono i brividi ma sono anche una coppia buffissima.

E insomma in questo Gaiman è geniale.

Geniale è anche perché esce da qualsiasi cliché, totalmente. Gli elementi narrativi sono quelli più antichi, della fiaba e del mito, perfettamente incastrati: c’è l’eroe, l’antagonista, gli aiutanti magici, la ricompensa, il viaggio, le prove e la vittoria del bene sul male.

Eppure Gaiman rimescola le carte e ogni singolo ingrediente viene fagocitato e risputato dalla sua personale scrittura.

Il mondo della Londra di Sotto è popolato da reietti, personaggi strani e al confine, ambigui, tutti impegnati in una personale battaglia contro o per qualcosa, ognuno con un suo perché, una bussola che a volte il lettore non comprende a pieno, ma dalla quale ne è calamitato. E questi personaggi intersecano le loro strade a quelle di altri creando un’umanità fantastica e brulicante.

D’altra parte, come ha dichiarato lui stesso, Gaiman ama raccontare le persone e qui questo amore si sente tutto perché i personaggi cui dà vita sono indimenticabili (anche se non tutti approfonditi allo stesso modo), da Lady Porta, giovane fragile ragazza potente, alla cacciatrice Hunter, invincibile se non dalle sue stesse debolezze.

Cosa resta oltre l’adrenalina che tiene incollati alle pagine?

L’immaginario di un mondo bizzarro, inquietante e affascinante.

L’amicizia così inaspettata tra persone diverse.

Infinite possibilità.

Domande.

La speranza un giorno di capitare anche tu nel mercato fluttuante.

La tenerezza di certe ingenuità.

Il terrore per l’angelo nero.

L’ambiguo sorrisetto del Marchese di Carabas.

La dolcezza della bontà umana.

L’amore.

La voglia di leggere altro.

NESSUNDOVE

di Neil Gaiman (testo), Chris Riddell (illustrazioni)

Traduzione di Elena Villa

Mondadori

Anno di pubblicazione: 2021

456 pp.

Prezzo di copertina: 15 euro

Età di lettura: dai 14 anni

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